Con Conte è tornata la voglia di vincere
Tre scontri diretti, tre vittorie, nove punti e una classifica rigenerata. Vicenza, Piacenza e Ravenna, tre sfide che dovevano dare delle risposte e le hanno date. Conte può essere soddisfatto e lo è. E’ entusiasta della sua squadra, di quelli che dopo Natale sono diventati i suoi ragazzi. Contro il Ravenna, il tecnico ha riproposto la stessa formazione che ha battuto il Piacenza, con i soli innesti di Cavalli, tornato a far coppia dal primo minuto con Santoruvo e con Gazzi al posto di Rajcic. Una partita tirata ed incerta sino al 90’. Una partita che il Bari ha vinto anche con il cuore ritrovato dopo la partenza di Materazzi ed ora primo “giocatore”a scendere in campo. Durante la partita si è vista la voglia di vincere, di non mollare mai anche quando tutto poteva far presagire un calo. Anche fisicamente la squadra è molto migliorata. Adesso corre, prima passeggiava o cominciava a tirare il fiato già nei primi minuti della ripresa accusando il ritorno degli avversari che con facilità trovavano il gol.Sabato nella 26esima giornata è stato l’unico due in schedina. Buffo se si pensa che proprio il Bari fino qualche settimana fa vantava un solo successo esterno, quello contro il Treviso dell’ex Pillon, quando in panchina c’era ancora il dimissionario Materazzi. La rinascita lontana dal san Nicola è cominciata con Vicenza, passata per Ravenna, chissà che non continui anche contro il Mantova…. Certo bisogna essere realisti, contro la squadra di Tesser non sarà facile ma il Bari contro le grandi ha sempre dato filo da torcere e come ha detto Conte: ”Adesso so che possiamo giocarcela su tutti i campi contro tutte le squadre”. Già perché il Bari ha acquistato quella fiducia che prima chissà dove era.
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