Si costituisce il killer del nipote del boss freddato a Valenzano

L'agguato fu compiuto di sera davanti al Bar Central di Valenzano: freddati Michele Buscemi, 31 anni, pregiudicato, e Daniele Di Mussi, incensurato, suo coetaneo

Bari, 19 feb. - (Adnkronos) - Si e' costituito, consegnandosi ai carabinieri che lo cercavano da un mese, Luigi Spinelli, 27 anni, ritenuto dagli inquirenti il killer che sparo' il 13 gennaio scorso a Valenzano, in provincia di Bari, uccidendo Michele Buscemi, 31 anni, pregiudicato, e Daniele Di Mussi, incensurato, suo coetaneo. L'agguato avvenne di sera davanti al Bar Central alla presenza di numerose persone. Spinelli sparo' solo due colpi. Poi fuggi'.Secondo quanto accertato quella stessa sera ebbe un diverbio davanti al bar, soprattutto con Buscemi, nipote di uno storico boss siciliano ma nipote anche di un presunto boss della zona del sud-est barese, Michelangelo Stramaglia. Sembra che Spinelli, molto vicino a Stramaglia, abbia fatto fuoco per divergenze sorte all'interno dello stesso clan, molto attivo nello spaccio di sostanze stupefacenti. Il presunto autore del duplice omicidio era stato subito individuato sia dai carabinieri del Reparto Operativo di Bari che dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza tanto che nei suoi confronti l'Autorita' Giudiziaria emise un provvedimento di fermo, gia' nelle 48 ore successive al fatto. Emerse, ad esempio, che Spinelli, dopo aver esploso due colpi contro le vittime, si era allontanato a bordo di una Mercedes Slk, intestata al fratello. Fondamentali sono stati le testimonianze di alcune persone presenti, individuate grazie alle intercettazioni eseguite dai carabinieri nelle fasi immediatamente successive al duplice omicidio, che hanno fornito elementi di prova sulle precise responsabilita' di Spinelli. Allo stesso tempo, i militari del Gico, che gia' intercettavano le utenze telefoniche del presunto sicario in quanto coinvolto in una serie di traffici illeciti, hanno ricostruito le fasi immediatamente precedenti e quelle successive al delitto, documentando gli spostamenti del killer. Il provvedimento, eseguito dalle due forze di polizia davanti al carcere di Turi, e' stato emesso dal gip del Tribunale di Bari, Giuseppe De Benedictis, su richiesta del sostituto procuratore, Elisabetta Pugliese, della Direzione Distrettuale Antimafia. Spinelli si era rifugiato anche all'estero.