Vittime delle mafie: il 15 marzo a Bari la Giornata della Memoria
La XIII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie quest’anno si svolgerà a Bari il prossimo 15 marzo.La giornata, promossa dall’associazione Libera in collaborazione con Avviso Pubblico, ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie (su quelle pugliesi, circa quaranta, è calato il silenzio) e rinnova in loro nome l’impegno di contrasto alla criminalità organizzata.
La Giornata della Memoria e dell’Impegno è dedicata a tutte le vittime: dai nomi più famosi a quei semplici cittadini, magistrati, giornalisti, operatori delle forze dell’ordine, imprenditori, sindacalisti, sacerdoti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché - con rigore e coerenza - hanno compiuto il loro dovere.
Anche da Lucera ci si sta impegnando affinché la partecipazione all’importante appuntamento sia massiccia, soprattutto da parte dei giovani.
L’associazione di promozione sociale “Multi Culture Association” di Lucera, infatti, sta organizzando il viaggio a Bari tramite pullman, con partenza da Porta Troia alle ore 7.30 ed arrivo in serata, e fissando a 7,00 euro la quota di partecipazione individuale.
Il programma della giornata di sabato 15 marzo non è ancora definitivo ma prevede dalle 9.30 alle 12.30 il raduno dei partecipanti nei punti di ritrovo, poi il corteo per le vie di Bari, con la lettura dei nomi delle vittime e gli interventi delle autorità. Dalle 14.30 alle 15.00 sono previsti seminari e incontri, mentre alle 18 c’è un concerto finale. Da sempre il 21 marzo (questa edizione non può svolgersi il giorno 21 perchè concomitante con il Venerdì Santo che precede la Pasqua) cerca di sensibilizzare i ragazzi e i giovani sui temi della Legalità e della Cittadinanza. “Si tratta di un’occasione importante – sottolineano gli organizzatori - un’esperienza significativa sul piano civile, morale, culturale. In questi anni di impegno contro le mafie – spiegano - l’attenzione alla cultura e alle diverse attività di formazione per la costruzione di una nuova soggettività civile è stata una priorità del movimento antimafia in Italia”.
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