Giovani di destra occupano ex-carcere
Dalla scorsa notte una quarantina di nazionalisti dell'associazione Casa Juvenatium ha occupato la struttura (abbandonata) che si trova sul lungomare di Giovinazzo (Bari) per denunciare l'emergenza abitativa GIOVINAZZO (BARI) - Una occupazione a scopo abitativo per restituire alla cittadinanza uno stabile pubblico abbandonato: con questa motivazione i giovani nazionalisti dell’associazione “Casa Juvenatium” hanno spiegato l’occupazione dell’ex carcere sul lungomare di Giovinazzo, a pochi chilometri da Bari. Dalla scorsa notte una quarantina di giovani attivisti di destra hanno preso possesso della palazzina, issando sugli ingressi delle bandiere tricolore. “Intendiamo porre l’accento sull'emergenza abitativa per tante famiglie italiane – spiega Sergio, uno dei portavoce del gruppo che ha compiuto l’occupazione – che non sono in grado nè di pagare un fitto nè di sostenere i costi di un mutuo per l'acquisto di una casa di proprietà. Lo Stato dovrebbe invece farsi carico di un mutuo sociale per sostenere le famiglie nell’acquisto della prima casa”. “La nostra è una manifestazione dimostrativa – aggiunge un altro degli occupanti, Damiano – perchè l’amministrazione comunale aveva reso questo palazzo sul lungomare un ritrovo per tossici e per cani randagi. Noi lo abbiamo ripulito e intendiamo dotare il piano terra di spazi multimediali e ludoteche per i giovani della città”.
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