PETRUZZELLI: PER ALTA CORTE ESPROPRIO ILLEGITTIMO
La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l'esproprio del Teatro Petruzzelli di Bari, operato dal Governo Prodi con un articolo della legge Finanziaria 2007. La sentenza emessa oggi accoglie alcune delle eccezioni sollevate dalla famiglia dei proprietari privati dell'immobile del teatro che si sono sempre opposte alla decisione del Governo, presa con l'articolo 18, commi 2 e 3, del decreto legge 262 risalente all'ottobre 2006 poi collegato alla legge Finanziaria. In base a tale legge era stato possibile, da parte del Comune, con fondi pubblici, realizzare il progetto di ricostruzione del teatro, distrutto da un incendio doloso nell'ottobre del 1991, i cui autori sono rimasti pressoché ignoti. Il teatro dovrebbe essere riaperto al pubblico il 6 dicembre di quest'anno.Secondo quanto stabiilto dall'Alta Corte non esisteva "nessun requisito di necessità e urgenza" nell'azione di esproprio e "il collegamento formale dell'esproprio alle tematiche della finanza pubblica, non solo non è individuabile ma neppure è, in un modo o nell'altro, indicato". Anche l'argomento relativo alla necessità di riprendere le attività culturali del prestigioso politeama barese, per la Corte Costituzionale "non appare collegata, quanto meno secondo un rapporto di immediatezza qualificabile in termini di urgenza, sia pure relativa, alla titolarità di beni immobili utilizzati per lo svolgimento delle attività teatrali e quindi all'esigenza di convertire in proprietà pubblica quella dei privati".
Immediate le reazioni del centrodestra espresse dal suo leader pugliese, Raffaele Fitto, che ha dichiarato: "L'esproprio del Petruzzelli tentato da Prodi, Rutelli, D'Alema ed Emiliano in beffa alla Costituzione italiana è stato definitivamente ritenuto illegittimo". Per il sindaco di Bari, Michele Emiliano, invece: "La sentenza non ha nessun effetto sui lavori in corso. La Fondazione Petruzzelli da me presieduta, così come il Comune, non avevano mai avanzato richiesta di esproprio. La circostanza che il teatro torni ai privati è questione di cui prendo atto. A questo punto i 16 milioni di euro destinati per il pagamento dell'indennità di esproprio rientrano nel bilancio del Comune. Il mio unico dovere è restituire ai baresi la struttura e farla funzionare".
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