Il Bari cade dopo 9 risultati utili
Ascoli-Bari: 2-0ASCOLI (4-4-2): Taibi, Aquilanti, Melucci, Siniscalchi, Nastos, Sommese (27’ s.t. Pesce), Luci, Di Donato (35’ s.t. Belingheri), Guberti, Bernacci (43’ s.t. Raffaello), Soncin. A disp. Pennesi, Uliano, Bellusci, Gaeta. All. Iaconi
BARI: (4-4-2): Gillet, Galasso, Esposito, Masiello, Marchese, Strambelli (6’ s.t. Statella), Gazzi, Rajcic, Bonanni (22’ s.t. Santoruvo), Lanzafame, Ganci (20’ s.t. Kamata). A disp. Spadavecchia, Ladino, Stellini, Desideri. All.Conte
ARBITRO: Cavarretta di Trapani
MARCATORI: 2' st Guberti, 19' st Guberti
AMMONITI: Bernacci, Bonanni, Masiello, Kamata, Marchese.
NOTE: Al 41' st Gillet ha parato un rigore a Soncin.SPETTATORI: 5.743, per un incasso di 33.136 euro. Paganti 1.092 (quota 9.097 euro), abbonati 4.651 (quota 24.038).
Dopo la pesante debacle interna col Grosseto di due settimane fa, l'Ascoli di Iaconi ha inserito la quarta. Due vittorie consecutive senza subire gol. Dopo il successo al Martelli di Mantova i bianconeri si sono ripetuti regolando il Bari, formazione data in forma alla vigilia e che comunque non perdeva da nove turni.
Iaconi non poteva contare su Saverino squalificato, Bremec, Paoloni, Giallombardo e Maniero out per infortunio, inoltre lasciava a casa per scelta tecnica Micolucci, Cioffi e Job. Confermata la difesa di Mantova, a centrocampo si piazzavano Luci e Di Donato con Sommese e Guberti esterni, Pesce si accomodava in panchina. Davanti i soliti due, Bernacci e Soncin. Conte invece doveva fare a meno di Donda, Jadid, Carozza e Cavalli e portava in panchina l'acciaccato Santoruvo. In attacco in coppia con Lanzafame l'ex giocatore juventino dava fiducia a Ganci, ancora a secco in questo campionato.
A partire meglio era l'Ascoli che già al 6' si rendeva pericoloso. Lo spiovente di Sommese finiva a Guberti che di testa da due passi non centrava la porta. Dopo pochi minuti proteste ascolane per un presunto fallo di mano in area barese. Il Bari non disponeva di un regista dai piedi buoni, il gioco ne risentiva e l'Ascoli ne approfittava. Bernacci però non era lucido nel toccare a rete un cross dell'attivissimo Sommese. Vista la situzione, l'esterno marchigiano ci provava da solo. Era però bravissimo Gillet a opporsi da campione al suo gran destro. I pugliesi faticavano e non poco a fluidificare il gioco. Tutto ciò andava ovviamente a favore dei padroni di casa. Luci trovava il varco giusto al 29' ma la sua conclusione era debole. L'Ascoli allora rifiatava, forse a causa del gran caldo, e il Bari metteva la testa fuori dal guscio. Bonanni un minuto dopo andava vicinissimo al gol dell'ex ma il suo diagonale si perdeva sul fondo. Si metteva in luce anche il gioiellino Lanzafame prima con un tiro alto poi con un colpo di testa che Taibi sventava in tuffo. Esauritasi la sfuriata barese, nel finale di tempo la squadra di Iaconi si riaffacciava in area avversaria. E lo faceva con decisione. Sugli sviluppi di un corner Sommese incornava bene ma Rajcic salvava sulla linea a Gillet battuto. Poco dopo era Soncin a sfiorare la marcatura ma il colpo di testa finiva la sua corsa sul palo esterno.
Nella ripresa era Guberti a mettere la sua firma indelebile sul match. Al 2' l'esterno sardo trovava il sette con un destro imparabile per Gillet. Marcatura splendida, era meno bello però il gesto con cui Guberti andava a beccare i suoi tifosi nel settore distinti, mostrando l'orecchio, rei di averlo criticato troppo nel corso del campionato. Un ottimo giocatore che mira a giocare in serie A non dovrebbe mostrare queste cadute di stile, anche perchè non è la prima volta. Al 19' Guberti si ripeteva con un altro spledido gol, questa volta senza inopportune mimiche. L'angolo alto alla sinistra di Gillet era sempre lo stesso, due grandi prodezze. Conte dopo aver inserito il giovane Statella, all'esordio in campionato, buttava nella mischia anche Santoruvo e Kamata ma senza trarne giovamento nel computo delle occasioni da rete. Il Bari del Del Duca infatti, al di là delle due gemme di Guberti, era poca cosa. Invece l'Ascoli, che nel frattempo aveva inserito Pesce e Belingheri andava vicino al tris, sempre con Guberti. L'opportunità la terza rete capitava pure al 40' ed era ancora più grossa. Soncin aveva infatti la possibilità di triplicare la marcatura dagli undici metri ma si faceva ipnotizzare da Gillet. Nel finale c'era da registrare solo l'esordio in campionato di Raffaello dopo i minuti in Coppa Italia con la Fiorentina. Il Bari visto ad Ascoli quindi non ha raggiunto la sufficienza, voto alto invece ai propri tifosi che, compatti e coloratissimi, hanno incitato la propria squadra per tutta la durata della gara. Al contrario la curva ascolana con presenze ridotte ai mimimi storici, è sembrata già in vacanza.
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