Maggio metropolitano di Bari

L’idea è quella di collegare la cultura allo sviluppo economico del territorio con la partecipazione di sei Paesi esteri, concorsi musicali, concerti, mostre su San Nicola e al festival

BARI - Si chiama «Maggio metropolitano terra di Bari» ed è un calendario tra il primo maggio e il 2 giugno, di oltre 140 eventi che vanno dall’esposizione multimediale della rinascita del Petruzzelli, ai seminari dei progetti di internazionalizzazione con la partecipazione di sei Paesi esteri, ai concorsi musicali, ai concerti, alle mostre su San Nicola, al festival dell’arte russa. «Un modo di lavorare nuovo – ha sottolineato presentandolo il sindaco di Bari, Michele Emiliano – frutto della pianificazione strategica che il Comune di Bari, insieme a 21 dei 31 Comuni dell’Area metropolitana, alla Provincia ed all’Università ha messo a punto». L’idea è quella di collegare la cultura allo sviluppo economico del territorio aprendo entrambe all’internazionalizzazione. Così convegni e seminari «saranno occasione per dare modo alle delegazioni internazionali di Marocco, Romania, Russia, Serbia, Montenegro e Stati Uniti di partecipare alla nostra vita identitaria – ha precisato il sindaco – aprendo uno spaccato su quanto siamo riusciti a progettare, attuare e gestire sul territorio». «Il calendario per il Maggio barese è un primo passo – ha riferito l’assessore allo Sport, Elio Sannicandro – e dimostra che la sinergia tra i Comuni dell’Area metropolitana, le istituzioni, gli enti va a favore di una più ampia conoscenza del territorio e di un incremento turistico. E' il filo rosso che può tenere insieme ambiti diversi – ha ribadito l'assessore alla Cultura, Nicola Laforgia – presentandoli all’esterno. E’ la vetrina dell’area vasta dei Comuni che fanno parte del Piano strategico dell’Area metropolitana».