Verdini su caso Fitto: "Inchiesta paradossale"

ROMA - ''Se il massacro politico e umano a cui e' stato sottoposto Raffaele Fitto attraverso un'inchiesta giudiziaria strumentale e politica, sfociata addirittura in una paradossale sfociata addirittura in una paradossale e incredibile richiesta di arresto respinta dalla Camera, non fosse una cosa drammaticamente seria verrebbe da citare il titolo dell'opera di Shakespeare, ''Tanto rumore per nulla'''.

Lo afferma Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl che aggiunge: ''Ma, come e' detto, stiamo parlando di questioni molto ma molto serie con una parte della magistratura, cioe' i pm, che prima fa i fuochi d'artificio a colpi di avvisi di garanzia, centinaia di migliaia di intercettazioni telefoniche, addirittura una richiesta d'arresto. Poi, come nel piu' classico dei copioni di questa Italia, tutto si affloscia come un souffle' riuscito male: il teorema accusatorio, che tanta eco mediatica ha avuto, era talmente debole da non passare neanche il vaglio non diciamo di un processo ma addirittura dell'udienza preliminare, nel corso della quale il giudice ha demolito il teorema costruito dai pm facendo cadere i reati piu' gravi contestati a Fitto, dall'associazione a delinquere alla concussione. Siamo certi che l'amico Raffaele riuscira' facilmente a dimostrare la sua limpida innocenza anche per quei reati minori per i quali il Gup ha preferito sottoporlo comunque al vaglio di un tribunale''.