Lecce: Perseguita i familiari e violenta la figlia minorenne, arrestato
LECCE - Un uomo di 43 anni, della provincia di Lecce, e' stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Salve e della Compagnia di Tricase con le accuse di maltrattamenti in famiglia minaccia aggravata, danneggiamento e violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne. I militari hanno eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari, Ercole Aprile.
L'uomo, nel 2006, si era separato dalla moglie e da allora per la donna ed i due figli della coppia, una ragazzina di 15 anni ed un bimbo di 11, era iniziato un vero e proprio inferno fatto di continue minacce alla ex moglie e ai ragazzini che sono stati anche picchiati selvaggiamente al punto che ormai rifiutavano ogni contatto con il padre. Tra gli episodi oggetto di indagine il danneggiamento, prima, e l'incendio, poi, dell'auto di proprieta' del nuovo convivente della moglie e del motorino del fidanzatino della figlia.
Anche l'intervento dei servizi sociali non aveva sortito i risultati sperati dato che il padre manesco aveva avuto modo di sfogare la sua ira contro la struttura che ospita gli uffici degli assistenti sociali e di danneggiare numerose suppellettili. Un primo intervento dei carabinieri, che avevano informato l'Autorita' Giudiziaria, aveva portato, all'emissione, a carico dell'uomo, di un provvedimento di divieto di accesso e di dimora nel Comune dove il suo ex nucleo familiare vive ma la misura non e' riuscita a farlo desistere. L'uomo piu' volte ha violato la prescrizione.
Gli atteggiamenti violenti dell'uomo hanno provocato un tale stato d'ansia ai suoi figli, soprattutto alla figlia, da rendere loro impossibile una condotta di vita normale e regolare. Un paio di mesi fa la ragazzina aveva addirittura iniziato a non frequentare piu' le lezioni scolastiche per paura di venire rapita dal genitore il quale, con telefonate e sms, minacciava di chiuderla in un collegio.
L'assenza della studentessa e' stata subito segnalata dal dirigente scolastico dell'Istituto che la ragazzina frequenta ai carabinieri della Compagnia di Tricase. Sentita in merito alle proprie assenze, la ragazza ha riferito il motivo del suo comportamento aggiungendo che, nel mese di luglio 2009, il padre era arrivato a bloccarla e toccarla in modo morboso.
Tutti gli accertamenti svolti dai militari sono stati comunicati all'Autorita' Giudiziaria e, contestualmente, e' stata chiesta l'emissione di un provvedimento limitativo della liberta' personale, unica misura ritenuta idonea a tutelare l'integrita' fisica e mentale della ex moglie e dei figli dell'uomo e ad impedire la reiterazione delle condotte criminali dell'uomo che ora si trova agli arresti domiciliari.
L'uomo, nel 2006, si era separato dalla moglie e da allora per la donna ed i due figli della coppia, una ragazzina di 15 anni ed un bimbo di 11, era iniziato un vero e proprio inferno fatto di continue minacce alla ex moglie e ai ragazzini che sono stati anche picchiati selvaggiamente al punto che ormai rifiutavano ogni contatto con il padre. Tra gli episodi oggetto di indagine il danneggiamento, prima, e l'incendio, poi, dell'auto di proprieta' del nuovo convivente della moglie e del motorino del fidanzatino della figlia.
Anche l'intervento dei servizi sociali non aveva sortito i risultati sperati dato che il padre manesco aveva avuto modo di sfogare la sua ira contro la struttura che ospita gli uffici degli assistenti sociali e di danneggiare numerose suppellettili. Un primo intervento dei carabinieri, che avevano informato l'Autorita' Giudiziaria, aveva portato, all'emissione, a carico dell'uomo, di un provvedimento di divieto di accesso e di dimora nel Comune dove il suo ex nucleo familiare vive ma la misura non e' riuscita a farlo desistere. L'uomo piu' volte ha violato la prescrizione.
Gli atteggiamenti violenti dell'uomo hanno provocato un tale stato d'ansia ai suoi figli, soprattutto alla figlia, da rendere loro impossibile una condotta di vita normale e regolare. Un paio di mesi fa la ragazzina aveva addirittura iniziato a non frequentare piu' le lezioni scolastiche per paura di venire rapita dal genitore il quale, con telefonate e sms, minacciava di chiuderla in un collegio.
L'assenza della studentessa e' stata subito segnalata dal dirigente scolastico dell'Istituto che la ragazzina frequenta ai carabinieri della Compagnia di Tricase. Sentita in merito alle proprie assenze, la ragazza ha riferito il motivo del suo comportamento aggiungendo che, nel mese di luglio 2009, il padre era arrivato a bloccarla e toccarla in modo morboso.
Tutti gli accertamenti svolti dai militari sono stati comunicati all'Autorita' Giudiziaria e, contestualmente, e' stata chiesta l'emissione di un provvedimento limitativo della liberta' personale, unica misura ritenuta idonea a tutelare l'integrita' fisica e mentale della ex moglie e dei figli dell'uomo e ad impedire la reiterazione delle condotte criminali dell'uomo che ora si trova agli arresti domiciliari.
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CRONACA