Sanità, arrestata l'ex direttore generale della Asl Lea Cosentino. Lei: ''Amarezza''

BARI - Si dichiara totalmente estranea ai fatti contestati, attraverso il suo difensore, l'ex dg dell'Asl Bari Lea Cosentino arrestata oggi unitamente ad altre 7 persone (ma tutte ai domiciliari) dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza e dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Bari, nell'ambito di una inchiesta sulla sanita' pugliese e in particolare sull'ospedale di Altamura.

''In sede di interrogatorio di garanzia - spiega l'avvocato Francesca Conte - Cosentino 'fornira' i chiarimenti dovuti, anche se non puo' non esprimere profonda amarezza per una vicenda processuale i cui contorni erano stati,seppur informalmente, gia' chiariti alla p.g. in sede di acquisizione documentale''. Il legale sottolinea ''le proprie personali perplessita' in merito alle ritenute esigenze cautelari rispetto a reati asseritamente legati al ruolo di dirigente asl dell'avvocato Cosentino, ruolo che ella non svolge da oltre sei mesi ed anche tenuto conto dei comportamenti processuali collaborativi e leali sempre tenuti dall'avvocato Cosentino, comportamenti,evidentemente non adeguatamente tenuti in considerazione''.

Da quello che emerge, risulta che sono due le indagini, riunite in un unico fascicolo, che stamani hanno portato alla notifica di cinque provvedimenti di arresti domiciliari e di tre divieti di dimora. La prima indagine riguarda presunte irregolarita' commesse nella selezione pubblica per conferire l'incarico quinquennale di direttore medico della struttura complessa di allergologia e immunologia clinica presso l'ospedale di Altamura; la seconda riguarda invece lo stanziamento di fondi, da parte della Asl Bari, per far bonificare uffici dell'azienda sanitaria locale da eventuali microspie istallate dalla Procura di Bari nell'ambito di indagini sulla sanita' pugliese. Lea Cosentino e' stata posta agli arresti domiciliari per i reati di falso e peculato. La vicenda e' relativa alla cosiddetta 'spy story', ovvero alla bonifica da eventuali microspie istallate dalle forze di polizia nell'ambito delle indagini sulla gestione della sanita' pugliese in uffici pubblici e Asl pugliesi.