Udc in Puglia con Poli Bortone. Casini ironizza: "Facciamo politica dei tre forni"
BARI - ''La candidata alla presidenza della Puglia per l'Udc sarà la senatrice Adriana Poli Bortone, già ministro e sindaco di Lecce. Penso che, almeno in questo caso, saranno tutti content : non si tratta della politica dei due forni, che vi piace tanto ma almeno in questo caso dei tre...''. Con questa battuta il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini (nella foto) annuncia in una conferenza stampa alla Camera la candidatura per i centristi in Puglia di Adriana Poli Bortone, dopo la vittoria di Nichi Vendola alle primarie del centrosinistra.
''La linea di Nichi Vendola è stata scelta dal popolo della sinistra rispetto all'idea di un progetto riformista di centrosinistra come si era avviato alle recenti elezioni provinciali con grande successo- ha poi aggiunto Casini - Auguro a lui e alla coalizione che presenterà, buon lavoro nell'interesse della Puglia''.
''Nella vita - continua Casini - si può anche perdere, ma se si sostengono buone ragioni, si merita sempre il rispetto: grazie all'onorevole Boccia e all'onorevole D'Alema che si sono assunti la responsabilità di spiegare una linea certo minoritaria rispetto al clima di populismo oggi imperante. L'Udc ha detto sempre, in pubblico e in privato - precisa - a tutti e a ciascuno, che un progetto nuovo non era e non è identificabile con la presidenza Vendola''.
''Si sarebbe potuto tenere aperto un dialogo con il Pdl, ma il Pdl ha avuto la pretesa, come giustamente ha detto Casini, di essere assolutamente autosufficiente. Quindi ha voluto bruciare i tempi e mettere un suo candidato senza voler discutere con gli altri. Pazienza''. Così la senatrice Adriana Poli Bortone, presidente del movimento Io Sud, subito dopo aver appreso del sostegno da parte dell'Udc alla sua candidatura alla presidenza della Regione Puglia. ''Con l'Udc - aggiunge - c'è stato un percorso che facciamo ormai da diversi mesi. Avevamo aperto al Pdl, anche se da parte di Casini c'era stato questo impegno con D'Alema che naturalmente lui ha proseguito fino in fondo, fino a quando non è stato chiaro, poi, che Vendola ha vinto''.
''In fin dei conti in Puglia c'è stata questa stranezza: nel giorno della democrazia, sia pure sofferta della sinistra, invece il Pdl ha voluto decidere in maniera diversa nonostante i sondaggi che mi davano favorita. Il Pdl ha deciso, invece, di fare assolutamente a meno della mia persona e degli accordi politici e quindi ha forzato la mano'', afferma ancora Poli Bortone.
''Le cose potevano andare anche diversamente. Speriamo che la campagna elettorale sia fatta veramente di contenuti'', ha aggiunto la senatrice. Tutti e tre i candidati (la stessa senatrice, Palese e Vendola), ufficializzati in forme diverse nelle ultime ore, sono radicati nel territorio. ''Ciascuno di noi credo che nel tempo - spiega - ha dimostrato la serietà dell'impegno e la conoscenza del territorio. Questo può essere un conforto per i pugliesi''.
''La linea di Nichi Vendola è stata scelta dal popolo della sinistra rispetto all'idea di un progetto riformista di centrosinistra come si era avviato alle recenti elezioni provinciali con grande successo- ha poi aggiunto Casini - Auguro a lui e alla coalizione che presenterà, buon lavoro nell'interesse della Puglia''.
''Nella vita - continua Casini - si può anche perdere, ma se si sostengono buone ragioni, si merita sempre il rispetto: grazie all'onorevole Boccia e all'onorevole D'Alema che si sono assunti la responsabilità di spiegare una linea certo minoritaria rispetto al clima di populismo oggi imperante. L'Udc ha detto sempre, in pubblico e in privato - precisa - a tutti e a ciascuno, che un progetto nuovo non era e non è identificabile con la presidenza Vendola''.
''Si sarebbe potuto tenere aperto un dialogo con il Pdl, ma il Pdl ha avuto la pretesa, come giustamente ha detto Casini, di essere assolutamente autosufficiente. Quindi ha voluto bruciare i tempi e mettere un suo candidato senza voler discutere con gli altri. Pazienza''. Così la senatrice Adriana Poli Bortone, presidente del movimento Io Sud, subito dopo aver appreso del sostegno da parte dell'Udc alla sua candidatura alla presidenza della Regione Puglia. ''Con l'Udc - aggiunge - c'è stato un percorso che facciamo ormai da diversi mesi. Avevamo aperto al Pdl, anche se da parte di Casini c'era stato questo impegno con D'Alema che naturalmente lui ha proseguito fino in fondo, fino a quando non è stato chiaro, poi, che Vendola ha vinto''.
''In fin dei conti in Puglia c'è stata questa stranezza: nel giorno della democrazia, sia pure sofferta della sinistra, invece il Pdl ha voluto decidere in maniera diversa nonostante i sondaggi che mi davano favorita. Il Pdl ha deciso, invece, di fare assolutamente a meno della mia persona e degli accordi politici e quindi ha forzato la mano'', afferma ancora Poli Bortone.
''Le cose potevano andare anche diversamente. Speriamo che la campagna elettorale sia fatta veramente di contenuti'', ha aggiunto la senatrice. Tutti e tre i candidati (la stessa senatrice, Palese e Vendola), ufficializzati in forme diverse nelle ultime ore, sono radicati nel territorio. ''Ciascuno di noi credo che nel tempo - spiega - ha dimostrato la serietà dell'impegno e la conoscenza del territorio. Questo può essere un conforto per i pugliesi''.
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