Vendola indagato. Lui:"Resto sereno"
BARI - ''Ho la coscienza di avere lavorato al servizio della Puglia e dei pugliesi. Per questo non mi scalfisce questo atto qualora si dimostrasse un suo fondamento.Se fosse vera la mia iscrizione nel registro degli indagati, sia pure accompagnata, cosi' si puo' leggere nelle cronache giornalistiche, da una richiesta di archiviazione, devo confessare che resto completamente sereno''. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola in una videolettera diffusa su You Tube.
Stamane diversi giornali riportano la notizia di una sua iscrizione nel registro degli indagati, con l'ipotesi di concussione, in una delle inchieste sulla sanita' condotte dalla Procura di Bari per una vicenda relativa alla nomina (mancata) di un professore associato proveniente dall'universita' di Harvard di origini pugliesi. La circostanza dell'iscrizione di Vendola non e' stata ancora confermata dalla Procura.
Il governatore ricostruisce brevemente la vicenda. ''Il professor Logroscino - spiega Vendola - e' uno scienziato di fama mondiale associato all'Universita' di Harvard che presiede a livello mondiale una Societa' per le scienze neurodegenerative. Ha una caratteristica: e' un pugliese, e' un barese, uno dei tanti uomini del Sud che, per poter esprimere appieno il proprio talento, sono emigrati lontano dalla propria terra. Io ho parlato nel corso degli anni al telefono e ho incontrato il professor Logroscino, e gli ho detto: 'ma perche' non torna in Puglia e non mette a disposizione del nostro territorio il suo straordinario talento?' Il professor Logroscino ha riflettuto, e' tornato e oggi lavora in Puglia''.
''I giornali di stamattina - prosegue il governatore - titolano di una probabile mia iscrizione nel registro degli indagati per questa storia che riguarda il professor Logroscino. Cioe', in un'Italia in cui puoi diventare primario anche se sei ignorante come una capra ma purche' tu sia ben protetto dai partiti, noi abbiamo costruito una storia differente: venire qui, tornare in Puglia, portando con se' il peso della propria fama e del proprio prestigio scientifico. E' difficile per me poter immaginare di essere iscritto nel registro degli indagati - conclude - per qualcosa per la quale pensavo di dover prendere una lode e di dover essere oggetto di pubblica gratificazione''.
Stamane diversi giornali riportano la notizia di una sua iscrizione nel registro degli indagati, con l'ipotesi di concussione, in una delle inchieste sulla sanita' condotte dalla Procura di Bari per una vicenda relativa alla nomina (mancata) di un professore associato proveniente dall'universita' di Harvard di origini pugliesi. La circostanza dell'iscrizione di Vendola non e' stata ancora confermata dalla Procura.
Il governatore ricostruisce brevemente la vicenda. ''Il professor Logroscino - spiega Vendola - e' uno scienziato di fama mondiale associato all'Universita' di Harvard che presiede a livello mondiale una Societa' per le scienze neurodegenerative. Ha una caratteristica: e' un pugliese, e' un barese, uno dei tanti uomini del Sud che, per poter esprimere appieno il proprio talento, sono emigrati lontano dalla propria terra. Io ho parlato nel corso degli anni al telefono e ho incontrato il professor Logroscino, e gli ho detto: 'ma perche' non torna in Puglia e non mette a disposizione del nostro territorio il suo straordinario talento?' Il professor Logroscino ha riflettuto, e' tornato e oggi lavora in Puglia''.
''I giornali di stamattina - prosegue il governatore - titolano di una probabile mia iscrizione nel registro degli indagati per questa storia che riguarda il professor Logroscino. Cioe', in un'Italia in cui puoi diventare primario anche se sei ignorante come una capra ma purche' tu sia ben protetto dai partiti, noi abbiamo costruito una storia differente: venire qui, tornare in Puglia, portando con se' il peso della propria fama e del proprio prestigio scientifico. E' difficile per me poter immaginare di essere iscritto nel registro degli indagati - conclude - per qualcosa per la quale pensavo di dover prendere una lode e di dover essere oggetto di pubblica gratificazione''.
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Politica