Fondazione Magna Carta a Bari, un "cortile dei gentili" per Quagliariello e Vendola
di Ettore Mario PelusoVerrebbe proprio da dire: era ora! Finalmente un grande confronto cultural-politico è andato in scena in Puglia. Dopo un periodo fin troppo lungo di stasi, la stagione della grande Politica è tornata! L'occasione è stata la presentazione dell'ultimo libro del sen. Gaetano Quagliariello, "La persona, il popolo e la libertà", nella splendida cornice del Teatro Petruzzelli di Bari. A confrontarsi su temi di grande rilievo sono stati, oltre allo stesso Quagliariello, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola ed il magnifico rettore dell'Università di Bari, Corrado Petrocelli.
Ad ascoltare i relatori il pubblico delle grandi occasioni: molti amministratori locali, nessun parlamentare (peccato perché tutti avrebbero molto da imparare da questi confronti) e moltissima società civile. La "Bari che conta", direbbe qualcuno, era tutta li. Il mondo accademico, rappresentato da molti Professori universitari, si è dimostrato soddisfatto al termine del confronto. Il teatro stracolmo fino ai loggioni.
L'intento di questo evento promosso dalla Fondazione Magna Carta Puglia era quello di fornire un supporto culturale non ideologico al Popolo della Libertà, un partito che deve proporre principi unificanti non discutibili, validi per credenti e laici.
Vendola non ha fatto sconti al senatore, dimostrandosi in netto dissenso su molti fronti, soprattutto sulla visione che Quagliariello ha del Cristianesimo. Per Vendola il Cristianesimo andrebbe vissuto come universalismo "affinché possa rivivere nella croce la sfida della salvezza". Per Quagliariello la politica devono tornare a respirare gli ideali pervasi dall'ispirazione cristiana.
Temi attuali come la famiglia, l'immigrazione, l'utilizzo smodato della televisione che ha soppiantato la scuola, l'università e poi la cittadinanza che per Vendola deve essere "universale" e non "legata a sangue e suolo".
Moltissime anche le citazioni: per Vendola Don Milani e Giovanni XXIII, per Quagliariello Papa Wojtyla e Benedetto XVI.
Poi Quagliariello incita il suo partito a crescere sempre di più, "altrimenti saremo come le pulci che hanno vissuto una sola stagione sotto le ali di un'aquila".
Entrambi hanno parlato della necessità di costruire un "cortile dei gentili" nell'ambito della politica, ovvero un luogo in cui credenti e laici possano confrontarsi per scoprire le ragioni di una cultura che abbia a cuore l'uomo nella sua peculiare caratteristica di essere razionale e spirituale insieme.
Il Teatro Petruzzelli di Bari, per qualche ora, è stato un "cortile dei gentili" in cui a farla da protagonista non è stata la politica spicciola, gridata e priva di contenuti che troppo spesso invade le nostre trasmissioni televisive.
Al termine dell'incontro molti si sono attardati tra la sala ed il foyer a confrontarsi su quanto detto dai relatori: l'intellighenzia pugliese ha finalmente trovato un luogo dove poter ascoltare ed esprimere il proprio parere.
Ben vengano istituzioni come la Fondazione Magna Carta (approdata da qualche settimana anche il Puglia), che potrà certamente offrire un contributo alla creazione di quel "cortile", luogo d'incontro di destra e sinistra, dove non esistono nemici o avversari da screditare, ma dove ognuno può portare avanti le proprie convinzioni.
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