Manovra/2, Vendola: "Italia verso situazione esplosiva"

NAPOLI. ''Gli enti locali faranno i conti ''non solo con le ingiustizie e le iniquita' della manovra, ma anche con delle tagliole incredibili''. Lo ha detto il presidente della Puglia Nichi Vendola, a Napoli, a margine di un convegno dell'Ance.''Noi presidenti di Regione", ha aggiunto il governatore, "ci troveremo a decidere se spendere i fondi comunitari, ma, in questo caso, con i cofinanziamenti, violiamo le regole del patto di stabilita'. Per non farlo dobbiamo andare in disimpegno, restituendo a Bruxelles le somme che servono per fare le opere pubbliche''.
“Le osservazioni fatte all’unanimita’ dalle regioni di centro-destra e di centro-sinistra dovrebbero indurre una qualche resipiscenza”, ha sottolineato Vendola, commentando con i cronisti la bocciatura da parte delle Regioni della manovra economica dell’Esecutivo. “Le Regioni vivono il ruolo di amministratori del nulla perche’ i bilanci sono completamente prosciugati e i presidenti sono amministratori fallimentari. Al massimo amministrano le Asl, anche esse sottoposte a restrizione che fanno immaginare un’economia di guerra. Siamo un punto drammatico. L’Italia sta per precipitare in una situazione economica e sociale esplosiva”. Quanto alle intese trovate tra ‘governatori’, in particolare con quello della Campania Stefano Caldoro, “quando si scende dal ring della contesa politica e si affrontano i problemi reali", spiega Vendola, "abbiamo comunita’ importanti. Abbiamo milioni di cittadini da amministrare, ma se non abbiamo le risorse per finanziare gli incentivi alle imprese, il trasporto pubblico locale, i servizi sociali e le politiche ambientali, diventa difficile capire il nostro ruolo", ha concluso il governatore pugliese.

FITTO: SI' A CONFRONTO, MA SENZA TOCCARE SALDI - ''Si puo' aprire un confronto ma senza toccare i soldi ne' mettere in discussione i saldi: serve un approccio diverso, piu' responsabilita' dagli enti locali''.
Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto. ''Non e' vero come dicono le Regioni - ha aggiunto - che per quanto riguarda loro va tutto bene e che il governo e' brutto e cattivo. Mi chiedo allora: quanta parte dell'accisa sulla benzina e' stata da loro dedicata a quel settore? E' oggettivo che la spesa pubblica di Regioni, Province e Comuni ha margini di riduzione ampissimi''.