Andria, padre e figlio spacciano in villa bunker: confiscati beni per 2 mln di euro
ANDRIA. Padre e figlio spacciano droga in una villa bunker: i carabinieri di Andria hanno notificato un provvedimento di confisca che ha riguardato beni mobili e immobili nei confronti dei due uomini, entrambi pregiudicati, di 53 e 27 anni, all'epoca rispettivamente agli arresti domiciliari e sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, che il 26 giugno 2009 furono arrestati nel corso di un'operazione antidroga. I due vennero sorpresi a spacciare nella loro villa bunker protetta da telecamere, in contrada 'Madama Camilla' e arrestati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, detenzione illegale di armi da sparo, possesso di radio ricetrasmittente sintonizzata sulle frequenze delle Forze di Polizia e violazione delle prescrizioni sulla sorveglianza speciale e gli arresti domiciliari.
Nel corso della perquisizione, i carabinieri trovarono un quantitativo di cocaina utile alla preparazione di una quarantina di dosi pronte per essere immesse sul mercato e sequestrarono un impianto di videosorveglianza utile a tenere sotto controllo la zona circostante attraverso dei monitor che trasmettevano in tempo reale le immagini riprese all'esterno.
Il provvedimento di oggi, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trani, di recente istituzione, riguarda automezzi, motoveicoli, terreni ed immobili (comprensivi degli arredi, elettrodomestici, impianti tecnologici, suppellettili di pregio, monili di oro, gioielli, orologi e beni di altre utilita' e di valore a disposizione dell'intero nucleo familiare), beni mobili, polizze assicurative e rapporti bancari riconducibili all'intero nucleo familiare per un valore stimato in 2 milioni di euro, gia' sequestrati dai carabinieri a febbraio.
Nel corso della perquisizione, i carabinieri trovarono un quantitativo di cocaina utile alla preparazione di una quarantina di dosi pronte per essere immesse sul mercato e sequestrarono un impianto di videosorveglianza utile a tenere sotto controllo la zona circostante attraverso dei monitor che trasmettevano in tempo reale le immagini riprese all'esterno.
Il provvedimento di oggi, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trani, di recente istituzione, riguarda automezzi, motoveicoli, terreni ed immobili (comprensivi degli arredi, elettrodomestici, impianti tecnologici, suppellettili di pregio, monili di oro, gioielli, orologi e beni di altre utilita' e di valore a disposizione dell'intero nucleo familiare), beni mobili, polizze assicurative e rapporti bancari riconducibili all'intero nucleo familiare per un valore stimato in 2 milioni di euro, gia' sequestrati dai carabinieri a febbraio.
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CRONACA LOCALE