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Lecce, grave incidente stradale: muore 44enne


LECCE - Dramma per un uomo di 44 anni, Luca Capoccia, di Lecce, deceduto in un incidente stradale avvenuto nella notte sulla strada provinciale che collega Giuggianello a Minervino. Molto conosciuto in città dove gestiva una cornetteria in viale Alfieri, Capoccia era alla guida della sua Smart quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo che è finito fuori dalla carreggiata.

A dare l'allarme è stato un automobilista di passaggio. Vani i soccorsi dei sanitari del 118. Sul posto per i rilievi sono intervenuti carabinieri e polizia stradale. Capoccia collaborava anche come fotografo per il giornale online "Lecceprima". 

Maltempo sul Gargano, M5S visita i paesi colpiti: “Porteremo in Regione e in Parlamento le istanze dei cittadini''

BARI - I parlamentari del Movimento 5 Stelle Marialuisa Faro, Giorgio Lovecchio e Gisella Naturale e la consigliera regionale Rosa Barone hanno visitato questa mattina San Nicandro Garganico, Cagnano, Lido del Sole e Rodi, alcuni dei paesi colpiti dall'alluvione dello scorso 26 agosto.

"Abbiamo incontrato - dichiarano i pentastellati - i sindaci dei territori colpiti e i proprietari delle aziende agricole e turistiche che hanno subito danni ingenti dalla forza dell'acqua. Imprenditori che ci hanno detto quanto per loro sia importante la presenza delle istituzioni di Governo”.

“Stiamo documentando tutto - continua la consigliera Barone - e porteremo tutto il materiale raccolto sia in Regione che in Parlamento. I nostri deputati illustreranno tutto quanto al Governo. Siamo vicino ai cittadini colpiti e alle aziende che hanno subito gravi danni. Piogge e grandinate - spiega la senatrice Gisella Naturale - hanno messo in ginocchio l’agricoltura in diverse località. In qualità di componente della Commissione Agricoltura mi farò portavoce delle istanze delle aziende danneggiate dal maltempo”.

“C’è un problema di manutenzione dei vari canali - dichiara il deputato Giorgio Lovecchio - e nel territorio di San Nicandro c'è anche il problema delle paratie del Lago di Lesina che spesso restano chiuse e l'acqua non trova via di sbocco tracimando nei terreni agricoli".

Ringrazio i colleghi per la loro presenza nel "mio" territorio - rimarca l’onorevole Marialuisa Faro - abbiamo avuto gravi ripercussioni sulle strutture turistiche e le aziende agricole. Stiamo verificando tutte le problematiche per cercare le soluzioni il più presto possibile".

Bari, pali della corrente pericolosi: la denuncia di alcuni cittadini

BARI - Il progresso di una città si vede dai servizi che è in grado di offrire ai suoi cittadini, così, una volta costruite le infrastrutture e le reti di comunicazione, subito, diviene di primo piano il come tali servizi, concessi pubblicamente, modifichino la sostenibilità della vita, migliorandola o peggiorandola, anche privatamente.

A tal proposito è il caso assoluto di accogliere la segnalazione di un cittadino residente a Palese, in via Leonardo Loiacono (verso il Lungomare Massaro Tenente Nicola) che a Sos Città ha espresso l’incombenza di un pericolo pubblico nella sua vita privata e non solo.

Fuori dalla sua abitazione è posto un palo di cemento armato, teoricamente indistruttibile che a causa della mancata manutenzione rischia il crollo, rischia il danno alla proprietà privata del cittadino che ha segnalato il problema evidente, rischia il danno al servizio elettrico generale poiché esso è uno dei centinaia di pali collegati tra loro presenti sia nel centro abitato che nelle campagne attorno che vanno a formare la necessaria rete elettrica dell’Enel che apporta energia a tutta la popolazione sul territorio.


“Grazie al senso civico di un cittadino, di contrasto al menefreghismo di chi di competenza dovrebbe intervenire nell’ordinaria manutenzione ed efficienza del servizio, ormai cadute nello straordinario, nel pericolo, nella preoccupazione a causa di calcinacci e crepe, da cui escono filamenti metallici, del palo elettrico, sotto gli occhi di tutti, chiediamo che la mobilitazione privata e volontaria di noi e del cittadino passi nell’ente pubblico con l’intervento immediato, prima del disastro, di un’esplosione e di un effetto domino su tutti gli altri pali elettrici, perché se da sempre non si scherza col fuoco, in tempi moderni nemmeno con l’elettricità” dichiarano i rappresentanti di Sos Città.

Lecce, violenze da padre per 20 anni: nasce una bimba


LECCE - Vent'anni di ripetute violenze e abusi ricevute da suo padre. Dai ripetuti rapporti sessuali sarebbe nata una bambina. Una storia che lascia senza parole. La vicenda sarebbe avvenuta in un paese a sud del Salento.

La Procura di Lecce ha aperto un'inchiesta e il padre della donna sarebbe iscritto nel registro degli indagati con le accuse di violenza sessuale aggravata e continuata e maltrattamenti in famiglia. A denunciare il padre, a distanza di circa dieci anni dai fatti, sarebbe stata la donna dopo essersi trasferita fuori provincia.

La giovane avrebbe raccontato le violenze subite al suo attuale compagno e con lui avrebbe trovato il coraggio di andare dai carabinieri. La figlia, venuta al mondo pochi anni fa, sarebbe nata dall'incesto quando la ragazza era già maggiorenne.

Monopoli: arrestato spacciatore 31enne


I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Monopoli hanno arrestato un 31enne del luogo con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un giovane elettricista incensurato, ma già segnalato, quale assuntore di cocaina. I militari non hanno avuto difficoltà ad individuare, fra i numerosissimi ragazzi che popolavano il centro storico di Monopoli, un giovane ben vestito, che si aggirava con fare sospetto, avvicinando i passanti e confondendosi fra la folla.

Lo spacciatore è stato trovato con in possesso 11 dosi di cocaina, pronte alla vendita, nonché 250,00 euro in contanti frutto dell’illecita attività di spaccio. La perquisizione veniva estesa anche alla sua abitazione, dove i militari rinvenivano altri gr. 4,5 di cocaina, gr. 3 di marijuana e materiale atto al confezionamento. Attualmente è sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere processato nei prossimi giorni con il rito per direttissima. 

Bari, controlli di Ferragosto: tre arresti e due denunce

BARI - I Carabinieri della Compagnia di Barletta hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella settimana del Ferragosto, con perquisizioni domiciliari e posti di controllo alla circolazione stradale, in modo particolare lungo le arterie di collegamento con gli altri paesi della costa, lungo la SS 16 e nei pressi degli accessi ai caselli autostradali. Tali servizi hanno consentito l’arresto in flagranza di tre persone.

Il primo arresto per droga si è realizzato nell’ambito di un accesso effettuato in orario serale presso un bar di Barletta frequentato da numerosi giovani. Nel corso del controllo, all’arrivo dei Carabinieri, un ragazzo ha tentato subito di defilarsi guadagnando l’uscita dal retro del locale, dove però erano ad attenderlo, per sua sfortuna, altri militari che lo hanno bloccato nel tentativo di darsi alla fuga. Nella circostanza, il giovane tentava di disfarsi di un involucro in plastica gettandolo a terra che veniva prontamente recuperato ed all’interno del quale venivano rinvenute due dosi di cocaina. La successiva perquisizione personale permetteva altresì di rinvenire, occultate all’interno del pacchetto di sigarette, altre dosi della medesima sostanza e 70 euro provento dell’attività di spaccio. Il giovane, 20enne della Romania, già noto alle FF.OO., su disposizione della competente A.G., veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Trani (BT), in attesa di giudizio.

Nell’ambito della medesima attività tra gli avventori del bar venivano identificati alcuni soggetti con precedenti penali e deferito per inosservanza all’autorità giudiziaria un barlettano, sorvegliato speciale.

Il secondo arresto è quello avvenuto nei confronti di un pregiudicato di origini marocchine, 35enne da anni residente in Barletta. In tarda serata giungeva una segnalazione al 112 di un cittadino che chiedeva assistenza nella zona del lungomare di Ponente per la presenza di un uomo che per consentirgli il parcheggio dell’auto lo aveva minacciato chiedendogli del denaro. La pattuglia, recatasi sul posto, raccoglieva le dichiarazioni del segnalante che forniva una descrizione dettagliata del reo, il quale, dopo un minuzioso pattugliamento veniva rintracciato. Il soggetto fermato, corrispondente alla descrizione fornita e già noto ai militari, veniva pertanto accompagnato in caserma per gli accertamenti del caso e la ricostruzione dei fatti. 

Il terzo arresto, invece, è avvenuto a carico di un 20enne di Barletta, finito agli arresti domiciliari su ordine dell’Autorità Giudiziaria, per violazioni alle prescrizione dell’obbligo di dimora a cui era sottoposto.

Terlizzi: minorenne arrestato per furto




TERLIZZI (BA) - Quando si è accorto che nell'appartamento a Terlizzi in cui stava rubando sono entrati anche i carabinieri, un minorenne della zona ha provato a nascondersi sotto il letto ma è stato trovato e arrestato per il reato di tentato furto aggravato. Quando i militari lo hanno perquisito, hanno scoperto che il giovane aveva già preso un tablet e alcuni gioielli. 


Il minorenne, che si era allontanato da una comunità di recupero, vivendo di espedienti e senza fissa dimora, aveva approfittato dell'assenza dei proprietari dell'appartamento, fuori città per le vacanze, per tentare il furto. Alcuni cittadini, però, lo hanno visto forzare la porta d'ingresso e hanno avvisato una pattuglia della polizia locale che ha allertato i carabinieri. Entrati, i militari hanno trovato la casa a soqquadro.

I carabinieri ora stanno indagando per capire se il minorenne sia responsabile di altri furti simili avvenuti nei giorni scorsi nella stessa zona. Intanto il giovane, su disposizione della Procura presso il tribunale per i minorenni di Bari, è stato condotto nel carcere minorile del capoluogo pugliese.(ANSA).

Arancia meccanica in azienda agricola del tarantino: 1 arresto

TARANTO - I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellaneta hanno arrestato, in flagranza dei reati di concorso in tentato omicidio, rapina aggravata, sequestro di persona, detenzione e porto abusivo di armi, un 63enne di San Vito dei Normanni (BR), pregiudicato.

Nella tarda serata di ieri, sull’utenza d’emergenza 112 dell’Arma, giungeva la richiesta d’intervento per una rapina in corso presso un’azienda agricola in agro di Castellaneta. In particolare, la figlia del titolare, che era riuscita a rifugiarsi in bagno, riferiva all’operatore di turno che, mentre si trovava in casa unitamente ai propri famigliari, cinque malfattori, travisati da passamontagna ed armati di fucili e pistole, si erano introdotti all’interno dell’abitazione adiacente all’azienda agricola di famiglia e, sotto la minaccia delle armi, avevano immobilizzato sua madre, suo fratello e la fidanzata di quest’ultimo.

Immediatamente veniva inviata sul posto una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Castellaneta, che sorprendeva i rapinatori mentre si trovavano ancora sul posto. In particolare, i militari vedevano attraverso al finestra, uno dei malviventi ancora in casa, intento a minacciare gli occupanti con un fucile. Il rapinatore, alla vista dei Carabinieri, uscendo da una porta secondaria, si dava a precipitosa fuga a piedi per le campagne circostanti, venendo subito seguito da un complice, che nel frattempo fuoriusciva da dietro un furgone ove si era nascosto. Uno dei militari, prontamente si poneva all’inseguimento dei due soggetti intimando loro l’alt, ma per tutta risposta, un malvivente si voltava e sparava un colpo di fucile all’indirizzo del Carabiniere che fortunatamente non veniva colpito e rispondeva al fuoco con la mitraglietta in dotazione. A seguito del conflitto a fuoco, uno dei due rapinatori cadeva nel terreno incolto e, rialzatosi subito dopo, continuava la corsa unitamente al complice che, nella concitazione, perdeva il proprio fucile.

Nel frattempo, l’altro militare, rimasto nei pressi dell’abitazione per soccorrere le vittime e per individuare gli altri rapinatori, notava che dagli uffici adiacenti all’abitazione, altri due rapinatori, armati di pistola si allontanavano repentinamente e, dopo aver scavalcato la recinzione, si dileguavano facendo perdere le proprie tracce, verosimilmente insieme ad un quinto complice. Poiché uno dei due gli puntava la pistola contro, anche il secondo militare faceva fuoco, ma i soggetti riuscivano comunque a dileguarsi.

A seguito del grave fatto, veniva posta in essere una serrata battuta per il rintraccio dei malfattori che consentiva, in breve tempo, di individuare, all’interno di un terreno, a circa duecento metri dall’abitazione teatro della rapina, il 63enne che, disteso al suolo, presentava una ferita da arma da fuoco al gluteo. L’uomo, sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso della somma in contanti appena rapinata nell’azienda agricola, ammontante ad €.29.100,00 (ventinovemilacento).

Nel corso delle operazioni, venivano rinvenuti e sequestrati inoltre un fucile cal.12, abbandonato dagli autori, ancora carico con all’interno tre cartucce dello stesso calibro, radio trasmittenti, passamontagna, attrezzi da scasso ed un’autovettura VW Golf in uso al 63enne, localizzata in provincia di Bari. Sono in corso indagini tese all’identificazione degli altri 4 autori della rapina a cura della Compagnia Carabinieri di Castellaneta.

San Severo, maltrattamenti sulla nonna disabile: arrestato

SAN SEVERO (FG) - Picchiava la nonna disabile e danneggiava la casa dei nonni con i quali conviveva. Gli agenti del Commissariato di polizia di San Severo hanno arrestato un 20enne eseguendo un ordine di custodia cautelare emesso dal tribunale di Foggia con l’accusa di maltrattamenti.

Le indagini sono scattate a febbraio quando un equipaggio della sezione Volanti era intervenuta presso l’abitazione di due anziani coniugi per una lite in famiglia. All’arrivo della polizia, avevano riferito che il loro nipote, convivente da circa cinque anni, aveva picchiato la nonna invalida e costretta a muoversi con il girello, tirandole i capelli e colpendola alla testa con pugni, il tutto per futili motivi; uscito di casa, aveva poi danneggiato lo specchietto dell’autovettura in uso al nonno parcheggiata davanti all’abitazione.

Gli anziani avevano aggiunto che non si trattava del primo episodio e precisato che il nipote spesso, per denaro o per futili motivi, li aveva aggrediti con spintoni, pugni sulla testa e schiaffi, costringendoli più di una volta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. Gli operatori intervenuti avevano constatato che anche tutte le porte interne ed i muri dell’abitazione risultavano danneggiati da atti vandalici.

San Severo, aggressione ai danni di due agenti della Municipale

SAN SEVERO(FG) - Due agenti della Polizia Municipale sono stati aggrediti nella giornata di ieri 8 maggio. Intorno alle 13.15 in via Checchia Rispoli gli agenti in servizio di viabilità per l’uscita alunni sono rimasti coinvolti in una colluttazione con un pregiudicato sanseverese il quale contestava la sanzione ricevuta per una sosta vietata sul marciapiede.

“Grazie all’opera dei due Agenti la situazione non è degenerata – spiegano dal comando – e si è conclusa con lievi lesioni a carico degli stessi, nonostante, se pur colti di sorpresa, i due Agenti sono riusciti a bloccare l’aggressore che tuttavia riusciva a divincolarsi e allontanarsi. L’aggressore è stato identificato dalla Polizia Municipale ed è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di minaccia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e nei suoi confronti è stata richiesta la custodia cautelare”.

San Severo, aggressione ai danni di un dipendente comunale

SAN SEVERO(FG) - Questa mattina un dipendente del Comune di San Severo, in servizio presso il Cimitero cittadino di via Zannotti, è stato vittima di una incivile aggressione. Il Sindaco avv. Francesco Miglio e l’Assessore al ramo rag. Michele Del Sordo, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, hanno condannato fermamente l’accaduto: “Esprimiamo la più totale e convita solidarietà al dipendente comunale che questa mattina è stato aggredito nel cimitero cittadino, mentre impediva ad un veicolo di accedere nell’area, il cui transito, come è noto, è da alcune settimane vietato da una ordinanza sindacale. Un gesto di violenza gratuita e del tutto fuori luogo, nei confronti di un dipendente che ha fatto rispettare norme e regolamenti, tra l’altro di grande senso civico e che stanno disciplinando l’area cimiteriale. Al dipendente comunale, che è stato costretto alle cure presso l’ospedale cittadino, rinnoviamo i sensi di stima di tutta la Civica Amministrazione, nella speranza che simili gesti, in un periodo in cui si avverte sempre maggiormente l’esigenza di una maggiore legalità in ogni ambito, non abbiano più a ripetersi”.

San Severo, in manette 'baby rapinatori'

SAN SEVERO (FG) - Il Sindaco Francesco Miglio ha ringraziato la Compagnia dei Carabinieri di San Severo, diretta dal Cap. Steven Noccioletti, che ha intercettato, individuato e tratto in arresto i due rapinatori della tabaccheria Lufino di Viale II Giugno.

“Desidero inviare al cap. Noccioletti, a tutti i militari impegnati nel presidio e controllo del nostro territorio, al Questore Silvis, al Prefetto Tirone, alle forze di polizia, i sensi di apprezzamento della Civica Amministrazione per la brillante operazione messa a segno, che ha consentito di assicurare alla giustizia i due rapinatori dell’attività commerciale.

Purtroppo, la notizia che si tratta di due minorenni, rappresenta nel contempo una sconfitta della società civile sanseverese, di tutti noi senza esclusione alcuna, perché ragazzi che dovrebbero essere impegnati ancora nel percorso scolastico di formazione, sono invece già proiettati nel mondo delle delinquenza. Dobbiamo fare tutti di più sotto questo profilo, far crescere meglio le nostre nuove generazioni, individuare e sviluppare tematiche importanti e fondamentali di senso civico e di appartenenza, su argomenti imprescindibili del vivere bene, come legalità, sicurezza, ordine pubblico, rispetto per il prossimo. E’ un impegno che assumiamo ancora di più oggi: tutti insieme per conquistare la legalità.

San Severo, arresti dei Carabinieri: rinvenuta una pistola con 149 cartucce

SAN SEVERO(FG) - La città di San Severo ancora protagonista della cronaca. Nel corso degli ultimi giorni infatti sono proseguite le operazioni di controllo straordinario del territorio con il concorso dei militari della Compagnia di Intervento Operativo. Nello specifico, sono state condotte alcune perquisizioni nei confronti di soggetti già noti alle Forze dell’Ordine che hanno consentito di rinvenire una pistola con matricola abrasa, numerosi colpi di diverso calibro e tutta la strumentazione per l’approntamento di munizioni. All’alba di giovedì infatti i Carabinieri del locale Comando Stazione sono entrati nell’abitazione di un uomo, classe ’72, già noto ai militari per alcuni precedenti di polizia legati alle sostanze stupefacenti.

 Nel corso della minuziosa perquisizione, all’interno di uno scantinato e occultata nell’intercapedine di una parete, è stata rinvenuta una valigetta contente una pistola con matricola abrasa di fabbricazione dell’est Europa, perfettamente funzionante, 149 cartucce di vario calibro, circa 800 bossoli, 500 ogive e un macchinario per la preparazione delle cartucce. L’uomo è stato immediatamente dichiarato in arresto e tradotto presso il carcere di Foggia, mentre il materiale sequestrato sarà oggetto di ulteriori accertamenti per verificarne l’eventuale utilizzo nella commissione di altri reati.

Sempre a San Severo, nel corso del medesimo servizio, è stato arrestato un uomo classe ’61, destinatario di un provvedimento di carcerazione. L’uomo, che si trovava già in regime di detenzione domiciliare per il reato di ricettazione, era stato più volte segnalato dai Carabinieri per ripetute violazioni del regime cui era sottoposto. Nei suoi confronti è quindi stata emessa un’ordinanza di carcerazione, che i militari hanno eseguito traducendo l’uomo presso il carcere di Foggia.

San Severo, non si placa la criminalità: nuovo furto nella notte

SAN SEVERO (FG) - Non si placano gli episodi criminali ai danni degli esercenti cittadini. Questa notte a meno di 48 ore dal consiglio comunale sulla criminalità è stato messo a segno un furto ai danni di un’ottica a piazza Municipio, cuore amministrativo della città.

Diversi i danni subiti dalla titolare a cui oltre ai danni di scasso sono stati sottratti circa 300 paia di occhiali e un incasso di 450 euro. Ancora una volta l’illegalità ha mostrato il suo volto più sprezzante.

San Severo, false disoccupazioni edili: sgominata banda sanseverese

SAN SEVERO(FG) - I Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno sgominato una banda che operava nel settore edile e che dovrà rispondere di truffa aggravata all’Inps per un danni erariale di oltre 700.000 euro. Gli agenti, nell’operazione “Empty Boxes” , hanno sequestrato beni mobili e immobili a 11 indagati tra cui falsi imprenditori operanti nel settore edile e un consulente del lavoro, cervello dell’organizzazione.

Secondo le forze dell’ordine nel corso degli anni 2013-2014, ha provocato un rilevante danno all’Erario derivante da indebite erogazioni previdenziali e assistenziali in favore di 613 “falsi” lavoratori destinatari di indennità di disoccupazione ASPI e MINIASPI. Attività fraudolenta che si concretizzava attraverso fittizie assunzioni di lavoratori in capo alle aziende risultate del tutto inesistenti e la formazione di falsi certificati di lavoro che inducevano in errore i competenti uffici Inps ad erogare le indennità.

A capo del gruppo criminale, un insospettabile “colletto bianco” che sfruttando la sua professione di consulente del lavoro, creava società, assumeva personale e poi lo licenziava. Inoltre mandava tutta la documentazione all’Inps. Dieci, in tutto le aziende inesistenti, undici gli indagati. Oltre al consulente del lavoro ci sono braccianti agricoli, operai e nullafacenti. Nessuno con precedenti. Riscontrata, inoltre, anche un’evasione contributiva Inps di circa 1 milione e 310.000 euro.

San Severo: ecco i risultati delle operazioni di controllo del territorio

SAN SEVERO (FG) - Proseguono senza sosta i servizi coordinati di controllo del territorio, attuati anche con il rinforzo della Compagnia di Intervento Operativo dell’11° Battaglione Puglia, il cui distaccamento presente in città è stato nei giorni scorsi ulteriormente rafforzato con l’arrivo di ulteriori nuove unità. Nel corso della settimana che si sta per concludere infatti i militari dell’Arma hanno eseguito una vasta e capillare operazione di polizia giudiziaria attuando decine di perquisizioni nei confronti di soggetti noti alle Forze dell’Ordine, posti di blocco e controlli a esercizi pubblici frequentati da pregiudicati. Sono stati circa 180 i Carabinieri impiegati prevalentemente in orario serale e che hanno portato a termine un penetrante ed efficace servizio di presidio di tutta l’area.

Nell’ambito dell’operazione, all’alba di ieri, con l’ausilio del 6° Elinucleo di Bari e delle unità cinofile per la ricerca di droga e armi, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto di due individui, entrambi già noti alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I controlli sono scattati a seguito di alcune segnalazioni circa il continuo viavai di persone presso due abitazione del centro di Lesina. Al termine di alcuni giorni di appostamento e osservazione i militari hanno fatto irruzione all’interno delle abitazioni di due pregiudicati, D.A.G., classe ’92, e C.C.A., classe ’88. Dal primo i militari hanno trovato 5 dosi di cocaina, diverse bustine per il confezionamento in dosi dello stupefacente e numerose banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento dell’attività di cessione.

Nella seconda abitazione sono stati invece sequestrati circa 15 grammi di cocaina, 45 grammi di hashish e 15 grammi di marijuana, oltre a un bilancino di precisione, taglierini e materiale per il confezionamento della droga. Entrambi sono stati dichiarati in arresto e tradotti presso il carcere di Foggia in attesa della convalida. Per evasione, poi, è stato arrestato un uomo classe ’56. L’uomo, che si trovava sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai militari fuori dalla propria abitazione. Dichiarato in arresto lo stesso è stato nuovamente sottoposto al regime domiciliare su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

San Severo, il Procuratore Antimafia Roberti: ''Non lasceremo sola la comunità''

SAN SEVERO - Il Procuratore Nazionale Antimafia, dott. Franco Roberti, nella tarda mattinata di oggi ha incontrato a Palazzo Celestini i vertici dell’’Amministrazione Comunale. Una visita non prevista ma che sancisce l’enorme grado di attenzione del Governo rispetto all’escalation della criminalità a San Severo, che è culminata nella notte tra sabato e domenica con gli spari agli automezzi della Polizia di Stato in Piazza della Costituzione, dinanzi alla struttura alberghiera che ospita le forza dell’ordine, a due passi dalla stazione ferroviaria.

Il Procuratore Antimafia ha fatto visita ai vertici dell’Amministrazione Comunale, incontrando il Sindaco Francesco Miglio, diversi assessori e consiglieri comunali, in un incontro non programmato, ma dettato dalla “Forte esigenza di incontrarvi – ha detto il dott. Roberti – di far sentire ai cittadini di San Severo ed alla sua rappresentanza politica, tutto il sostegno delle istituzioni, in una lotta contro la criminalità organizzata in cui San Severo non può e non deve essere lasciata da sola. Siamo qui per essere vicini a voi, per garantire tutto il nostro impegno, il massimo possibile”.

Il Sindaco Miglio ha ribadito il clima di tensione percepito in città, di grande timore dopo i ripetuti fatti criminosi messi a segno, ma nel contempo ha sottolineato che “San Severo ed i suoi laboriosi abitanti – ha dichiarato il Sindaco Miglio -, che sono la stragrande maggioranza della popolazione, non si arrendono. La comunità è pronta a ripartire con l’onestà e la forza morale di sempre, ma non può essere lasciata sola e si attende dal Governo segnali forti ed inequivocabili, per una maggiore presenza di Forze dell’Ordine sul territorio, non dettata solamente da eventi straordinari”.

San Severo, incassava la pensione dalla mamma defunta: arrestato 64enne

SAN SEVERO (FG) - Un uomo di 64 anni è stato arrestato perchè percepiva la pensione della mamma morta ormai da ben due anni. I finanzieri del Comando Provinciale del capoluogo lo hanno tratto in arresto in flagranza di reato per truffa aggravata ai danni dello Stato.

Il 64enne ha omesso di dichiarare il decesso della madre avvenuto nel marzo del 2015 titolare di una pensione di anzianità e di una di reversibilità. Grazie a tale omissione i ratei delle pensioni spettanti, pari a circa 2.500 euro mensili, erano regolarmente accreditati, il 1° giorno di ogni mese, su un conto corrente bancario cointestato con la defunta.

Gli accertamenti bancari svolti hanno evidenziato come l’importo della pensione, a distanza di pochi giorni dal pagamento delle competenze, venisse sistematicamente prelevato mediante operazioni bancomat proprio dal figlio. Oltre 65.000 euro l’importo del trattamento previdenziale erogato a favore della defunta ed indebitamente incassato dal figlio.

San Severo, flashmob contro la criminalità: commercianti e cittadini scendono in strada

SAN SEVERO (FG) - Un flashmob per dare un segnale forte e chiaro alla criminalità che nelle ultime settimane ha messo a soqquadro la città. E’ questa la risposta dei commercianti e di alcuni cittadini che si sono dati appuntamento a giovedì 9 marzo alle ore 19 nel piazzale antistante la villa comunale per poi dirigersi in piazza Municipio dove ad attenderli ci sarà un Dj.

L’organizzazione del flashmob è curata dall’organizazione di “Tutta mia la città”, che ha fornito il supporto artistico e organizzativo dando forma all’idea dei commercianti sanseveresi. L’invito a partecipare è rivolto a tutta la cittadinanza e ai commercianti.

San Severo, riapre il pub 'Al gatta': anche il sindaco presente alla riapertura

SAN SEVERO - Riaprirà domani il pub “Al Gatta”, distrutto nella notte tra il 5 e 6 dicembre da un potente ordigno era stata fatto esplodere nella centralissima Piazza Aldo Moro. La deflagrazione, avvertita in tutta la città, aveva seriamente danneggiato tutti gli esterni ed anche gli arredi interni del noto locale di intrattenimento per molti giovani sanseveresi. Ora il locale, a seguito dei lavori di ristrutturazione che sono stati eseguiti nel corso di queste settimane, riparte, completamente rinnovato. “Al Gatta” riaprirà al pubblico domani sera, sabato 25 febbraio 2017, dopo oltre due mesi di chiusura, e per la circostanza, la titolare Natascia Galullo, ha voluto invitare anche il Sindaco di San Severo, Francesco Miglio.

“Abbiamo ricevuto con immenso piacere l’invito pervenutoci – dichiara il Sindaco Miglio – e garantito immediatamente la nostra presenza, le istituzioni anche in questi casi devono far sentire tutto il proprio sostegno ai cittadini che dimostrano di amare la nostra città e di saper vivere nella legalità. La bomba fatta esplodere lo scorso dicembre ha interrotto all’improvviso l’attività economica proprio mentre si approssimavano le festività natalizie. L’ordigno poteva mettere a serio rischio e repentaglio il futuro di imprenditori che credono nel tessuto sociale del nostro territorio, che hanno investito per mettere a disposizione di tutti un esercizio commerciale che contribuisce, peraltro, a non far allontanare i giovani dalla nostra città nelle ore serali, come avveniva nei decenni precedenti. Dove, anche per questo motivo, è il caso di ricordarlo, la cronaca registrava incidenti ed anche decessi causati dalla stanchezza o dal sonno di tanti giovani dopo una nottata trascorsa nei locali abruzzesi o del barese. Insomma, siamo tutti felici che “Al Gatta” abbia dimostrato di essere più forte degli eventi malavitosi, è un segnale importante, da annotare con un circoletto rosso, per tutta la nostra comunità in un momento così delicato per la sicurezza comune” conclude il Sindaco Miglio.

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