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Donna trovata morta in casa: fermato l'ex compagno

SABAUDIA - L'uomo, 38 anni, è stato trovato sulla spiaggia di Sabaudia, nel Lazio, in evidente stato confusionale. Le forze dell'ordine hanno trovato il cadavere della sua ex fidanzata a Frosinone, a diversi chilometri di distanza.

Ora stanno cercando di ricostruire l'accaduto e di capire se l'uomo sia effettivamente coinvolto. L'ex fidanzato, trasferito in ospedale, è piantonato al Goretti indagato per omicidio.

Margherita di Savoia: un arresto per violenza ai danni di una donna


MARGHERITA DI SAVOIA (BT) - I Carabinieri della Stazione di Margherita di Savoia hanno arrestato in flagranza di reato un 46enne del luogo per il reato di atti persecutori nei confronti della moglie, dalla quale è in fase di separazione. È avvenuto tutto molto rapidamente nel centro di Margherita di Savoia la scorsa sera. È stata una signora, che si trovava a passeggiare vicino alla coppia, a notare che la vittima, attraverso dei segni con le mani voleva comunicare qualcosa. Ha deciso allora di seguirla, cercando di decifrare i segni con le mani, capendo di lì a poco, il significato di quei gesti: il segnale di aiuto di chi sta subendo una violenza domestica. Compresa la situazione prontamente la signora avverte i Carabinieri che giungono subito sul posto. Una volta individuata l’abitazione della coppia, che nel frattempo era rincasata, e udite alcune urla provenire dall’appartamento in questione, i militari hanno iniziato a bussare con insistenza al portone d’ingresso che risultava chiuso a chiave.

In quegli istanti, mentre la donna implorava ai Carabinieri di non andare via e di sfondare la porta per salvarla, l’uomo, resosi conto di essere braccato e che i militari avrebbero sfondato la porta, consentiva l’accesso ai militari. Una volta all’interno gli operanti bloccavano rapidamente l’uomo, prima che le conseguenze potessero divenire irreparabili. La scena che i Carabinieri si sono trovati davanti è stata quella di una abitazione a soqquadro, di una donna seduta a terra ed in lacrime con lividi ed escoriazioni al volto e in altre zone del corpo, e di un uomo che, nonostante la presenza dei militari, provava a colpire nuovamente la vittima.

La donna in passato aveva denunciato il marito sempre per stalking già nel 2019 e nel 2020, ma non riuscendo a staccarsi definitivamente dall’uomo, aveva continuato a convivere con quest’ultimo. Dalla fine di febbraio 2022 era stato poi revocato il divieto di avvicinamento imposto al 46enne e i due avevano deciso di riprovare a frequentarsi. Anche nel periodo successivo alla revoca del provvedimento cautelare e fino al suo arresto in flagranza, il 46enne aveva continuato a perseguitarla ed intimidirla con i suoi atteggiamenti aggressivi. L’uomo, un pregiudicato di Margherita di Savoia già noto alle Forze dell’ordine, utilizzava spesso il pretesto della gelosia per sfogare sulla donna i propri stati di alterazione dovuti all’abuso di alcool e di sostanze stupefacenti.

Dopo l’intervento dei militari dell’Arma la donna è stata portata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Barletta dove ha avuto le cure del caso, mentre l’uomo è stato tratto in arresto per atti persecutori e tradotto presso la casa circondariale di Trani su disposizione dell’A.G. informata dai Carabinieri di Margherita di Savoia. Quanto accaduto ci ricorda, tra l’altro, l’importanza del cosiddetto “Signal for Help”, un segnale internazionale che vale come urgente richiesta d'aiuto; un segnale che tutti dobbiamo saper riconoscere e replicare se drammaticamente ce ne fosse bisogno, in una conversazione su zoom o aprendo la porta di casa magari per ricevere un pacco.

La tutela delle c.d. “fasce deboli” rappresenta una delle priorità istituzionali per l’Arma dei Carabinieri. I militari del Comando Provinciale CC di B.A.T., giornalmente, investono energie investigative e non solo per garantire la massima attenzione alle “vittime” dei reati di violenza di genere e di quella domestica. L’invito alla cittadinanza è a denunciare sempre anche qualsivoglia situazione di pericolo o di rischio, oltre che fatti reato già perpetrati, rivolgendosi alla Stazione Carabinieri competente per territorio o, in caso, d’urgenza, attivando direttamente il numero di Pronto Intervento “112”. A questo si aggiunge la possibilità di rivolgersi al numero anti-violenza 1522, gratuito e da rete fissa o mobile.

Esplode autocisterna: due feriti

PIERO CHIMENTI - Paura sulla strada statale 655, che da Foggia conduce a Candela, dove si sarebbe avvertito una forte esplosione di un'autocisterna di GPL che si scontrata con un altro mezzo. 

Al momento il bilancio è di due feriti, tra cui il guidatore dell'auto. Per le operazioni di soccorso sono state necessarie quattro ambulanze e due mezzi di elisoccorso.

Incendi: colto in flagrante arrestato incendiario nel leccese


RUFFANO (LE)
- Incendi nelle campagne del leccese, fermato un incendiario. E' accaduto ieri sera nella territorio di Ruffano (Le). Alcuni automobilisti che percorrevano la strada provinciale Ruffano-Taurisano, hanno notato un uomo che appiccava il fuoco in più punti nelle campagne ed hanno immediatamente lanciato l'allarme allertando le forze dell'ordine. 

L'uomo è stato colto in flagrante: si tratta di un 45enne del posto già noto alle forze dell'ordine, MB. Il 45enne è stato fermato e condotto in caserma. Per lui è scattato l'arresto.

Terlizzi, incendia un’autovettura bloccando l’ingresso di casa: arrestato


TERLIZZI (BA)
- Erano le 02:30 circa della notte del 17 settembre 2020, quando i Carabinieri della Tenenza di Terlizzi, allertati dalla Centrale Operativa di Molfetta, intervenivano in via Berardi, dove erano già presenti i Vigili del Fuoco di Molfetta che, da poco, avevano spento l’incendio appiccato a una autovettura che era stata posizionata a sbarramento di un portone blindato, a sua volta deformatosi per il calore delle fiamme, in modo da ostruire l’unica via di accesso/uscita di un’abitazione privata.

Nell’abitazione erano presenti due coniugi i quali, se non fossero stati svegliati dalle grida di avvertimento dei vicini e dall’odore acre del fumo che penetrava nell’abitazione, avrebbero potuto rimanere vittima dell’esalazione di monossido di carbonio.

Fatto gravissimo che destava allarme nella popolazione terlizzese, in quanto in quel periodo si erano verificati diversi casi di incendio di autovetture, anche se non così gravi atteso che in questo caso si era attentato in modo chiaro all’incolumità delle persone.

Le attività investigative condotte dai Carabinieri della Tenenza di Terlizzi permettevano di ricostruire l’intera vicenda e di identificare l’autore del grave fatto un terlizzese, di 31anni, il quale aveva posizionato davanti al portone intenzionalmente l’autovettura, rubata qualche giorno prima a Giovinazzo (BA), dandole appositamente fuoco. Durante i fatti, il giovane inoltre rimane per pochi istanti ad osservare il portone per poi allontanarsi a gambe levate. 

Le risultanze investigative dei Carabinieri sono state condivise dall’Autorità Giudiziaria di Trani che ha avanzato una richiesta di provvedimento restrittivo a carico del soggetto accolta dal GIP del luogo con l’emissione di un ordinanza di custodia cautelare in carcere. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Trani e dovrà rispondere, tra l’altro, di incendio e tentato omicidio.

Trepuzzi, custodiva un vero arsenale all'interno della propria abitazione: arrestato


TREPUZZI (LE)
- Custodiva un vero e proprio arsenale all'interno della propria abitazione ma i carabinieri hanno fatto irruzione e dopo un'attenta perquisizione lo hanno arrestato.

I militari di Lecce hanno perquisito la sua abitazione di una masseria di sua proprietà scoprendo un ordigno di forma cilindrica del peso di 2 kg e 600 grammi, un fucile a canne mozze calibro 12, un fucile calibro 20 smontato in tre pezzi, una mitragliatrice completa di caricatore, una pistola semiautomatica calibro 7, 65, un'altra calibro 7,62, una pistola scacciacani senza tappo rosso, centinaia di munizioni di calibro differente. all'operazione hanno partecipato anche le unità cinofile e i colleghi dello squadrone eliportato cacciatori di Puglia.

Altamura. Danneggiata l’edicola mariana di via Vecchia Buoncammino

(ph 'Sei di Altamura' fb)

ROBERTO BERLOCO - Altamura. Se non fosse che si tratti di edicole votive mariane, si potrebbe parlare quasi d’una maledizione.

Insomma, è accaduto di nuovo! Di nuovo, il fato avverso o, forse sarebbe più appropriato, un’imprudenza tutta umana, non abbastanza, però, soprattutto dal lato dei tanti fedeli, da poter scivolare verso una rapida dimenticanza.

Martedì scorso, un autotreno di grandi dimensioni marcia sul punto di svolta che, da via Fornace Corrente Le Fogge, porta in via Vecchia Buoncammino, in quel finale tratto che corre quasi parallelo ad uno dei lati maggiori dello stadio “T. D’Angelo”.

Malgrado le dimensioni mastodontiche del mezzo e l’evidente rischio, virando proprio a quella confluenza, di recar danno all’aiuola che lì si stende, il conducente non esita alla manovra, insistendo nel portarla a termine, nonostante, nel frattempo, venisse sradicato un palo della segnaletica stradale e andasse rovinata l’edicola della Madonna del Buoncammino, la più moderna delle due presenti nei paraggi del Santuario.

Poco dopo, l’intervento di una pattuglia della Polizia Locale di via del Mandorlo, il cui centralino era stato allertato da passanti preoccupati per quanto stesse accadendo, porterà all’identificazione del camionista responsabile e al suo sanzionamento.

Naturalmente, che si sia trattato d’un incidente, senza alcuna volontà premeditata, non vi sono stati dubbi fin dai primi istanti successivi all’episodio, come non ve ne furono anche quando toccò alla santella di via Bari, dedicata anch’essa alla Madonna del Buoncammino.

All’epoca, dopo il violentissimo scontro d’una lussuosa Mercedes Benz contro il monumento votivo sporgente lungo via Bari, antico di quasi due secoli, il dolore e il clamore furono talmente elevati, che un gruppo di imprenditori altamurani prestò immediatamente il proprio soccorso, mettendo pronta mano anche alla tasca per finanziarne il restauro.

Stavolta, se così può dirsi, è andata meglio, poiché, se è vero che la campana protettiva di vetro è andata in pezzi, la statuina non ne ha miracolosamente risentito.

Ora, che sia stata una coincidenza oppure no, è un dato che questa “Madonnina”, una volta tanto, vegliando anche su sé medesima, anziché solamente sulla comunità altamurana che le è devota, si sia conservata integra alla stessa maniera di quanto capitò al conducente della limousine del precedente episodio, uscito ferito, ma sostanzialmente illeso, dalle lamiere contorte della sua autovettura.

Un ulteriore, ennesimo segnale, tra quelli che, secondo la lettura della fede, talvolta attraverso piccoli, nascosti atti d’aiuto, talaltra tramite soccorsi sovrannaturali proporzionati a grandi pericoli, questa speciale Madonna concede al popolo che l’ha eletta Protettrice e Co-Patrona della città.

Commissione ispettiva antimafia si insedia al Comune di Ostuni

OSTUNI (BR) - Come comunicato dalla Prefettura di Brindisi, si è insediata presso il Comune di Ostuni la commissione di accesso ispettivo nominata dal Prefetto di Brindisi.

“Ho incontrato, insieme al Segretario generale del Comune di Ostuni, la Commissione di accesso ispettivo nella mattinata di oggi” spiega il sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo “un incontro cordiale durante il quale ho garantito la più ampia collaborazione della macchina amministrativa del Comune affinché la Commissione possa concludere al più presto i lavori. Ho altresì espresso ai commissari piena fiducia sul loro lavoro con la certezza che sarà dimostrato che l’amministrazione comunale ha operato correttamente e senza alcun condizionamento”.

Bari: carabiniere libero dal servizio arresta giovane scippatore


BARI - Nella tarda mattinata di giovedì, un carabiniere effettivo alla Stazione di Giovinazzo, mentre era a Terlizzi, libero dal servizio, ha arrestato un giovane che si era appena reso responsabile di uno scippo.

Alle 13:00 circa infatti, nei pressi della stazione ferroviaria di Terlizzi, un tizio si avvicinava ad una signora, e con gesto fulmineo le strappava la collanina d’oro dal collo dandosi alla fuga. Un carabiniere, che occasionalmente si trovava a passare, notava l’agitazione di alcuni cittadini e immediatamente acquisiva le prime informazioni sull’accaduto, mettendosi all’inseguimento del giovane malfattore. Riusciva infine a raggiungerlo ed a bloccarlo, non senza difficoltà, anche grazie all’ausilio fornitogli da un altro militare sopraggiunto.

La collana è stata restituita alla malcapitata, che immediatamente soccorsa e accompagnata presso la Tenenza carabinieri di Terlizzi ha formalizzato la denuncia nei confronti del giovane, mentre quest’ultimo su disposizione dell’Autorità Giudiziaria  di Bari è stato sottoposto in regime di arresti domiciliari.

Bitonto: incendio doloso di pneumatici e scarti edili


BITONTO - Si segnalano ancora una volta per l'impegno profuso i volontari di PuliamoTerlizzi, durante un'operazione fuori dal territorio curato. E' il 24 agosto quando, attratti da una colonna di fumo nera e densa, si sono diretti verso la colonna di fumo nero, che dopo il breve tragitto percorso sulla strada provinciale 231 ed individuato sulla Via Traiana 70032 Bitonto.

Allertati dai volontari sia la Polizia Locale di Bitonto, immediatamente giunta sul posto, e il centralino dei Vigili del fuoco. L'incendio è stato appiccato da ignoti verso le 18:20 ed è stato domato intorno alle 19:30.

Non si registrano danni a persone, ma come sempre all’ambiente. Tra i materiali bruciati: pneumatici e scarti edili. La zona bitontina era stata già interessata pochi giorni fa da uno stesso incendio doloso che ha coinvolto materiale plastico e sterpaglie. Ancora una volta i volontari hanno dimostrato forte senso del dovere.

Foggia, fallito assalto ad un blindato: ladri in fuga


FOGGIA - Come in una scena di un film, ladri in azione all'assalto di un blindato ma questa volta, qualcosa è andato storto. E' successo nella notte sull'autostrada A16 nel Foggiano, vicino al casello di Cerignola Ovest: i banditi avevano dato alle fiamme un'auto sulla carreggiata, ma questo ha fatto scattare l'allarme alla polizia stradale, che è intervenuta. Vicino all'autostrada, i poliziotti hanno trovato un'autogru e un trattore rubati: a bordo c'erano alcuni uomini che, alla vista degli agenti, sono fuggiti. Le ricerche ai banditi sono aperte.

Foggia: immigrati positivi al covid fuggono dal Policlinico


PIERO CHIMENTI - Due immigrati, ricoverati al Policlinico Riuniti di Foggia, risultati positivi al Covid, sono fuggiti dal nosocomio mentre erano in attesa del secondo tampone. I due asintomatici hanno fatto perdere le loro tracce alle prime luci dell'alba, fuggendo da una finestra.

Borgo Mezzanone, incendio nella notte: 30 baracche distrutte

di PIERO CHIMENTI  Sarebbe di natura accidentale l'incendio scoppiato nella baraccopoli di Borgo Mezzanone, vicino il Cara di Foggia, che ha distrutto una trentina baracche abusive. I Vigili del Fuoco hanno impiegato diverse ore per domare le fiamme.

Non è la prima volta che la baraccopoli, che ospita immigrati, sia soggetta ad incendi. Nell'ultimo incendio avvenuto a febbraio una donna africana ne sarebbe rimasta uccisa per lo scoppio di una bombola del gas.

Troia: in fiamme l'auto della moglie del Sindaco

(ANSA)
FOGGIA - C'è anche l'auto della moglie del sindaco di Troia tra le otto vetture incendiate da ignoti la notte scorsa nel comune in provincia di Foggia. "Siamo scossi come comunità - afferma il sindaco Leonardo Cavalieri - tra queste auto c'è anche quella di mia moglie. Qualche anno fa si verificò un episodio analogo a Troia, ovvero una serie di incedi di autovetture. Abbiamo paura ma confidiamo nelle indagini dei carabinieri".

Le auto incendiate, che sono state completamente distrutte dalle fiamme, erano tutte parcheggiate nella stessa strada, in via Giosuè Carducci. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.

Secondo primi accertamenti non sarebbero state ritrovate tracce di liquido infiammabile ma gli inquirenti non escludono la matrice dolosa dell'incendio. Nella zona non sono presenti telecamere di sorveglianza.

Lecce, grave incidente stradale: muore 44enne


LECCE - Dramma per un uomo di 44 anni, Luca Capoccia, di Lecce, deceduto in un incidente stradale avvenuto nella notte sulla strada provinciale che collega Giuggianello a Minervino. Molto conosciuto in città dove gestiva una cornetteria in viale Alfieri, Capoccia era alla guida della sua Smart quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo che è finito fuori dalla carreggiata.

A dare l'allarme è stato un automobilista di passaggio. Vani i soccorsi dei sanitari del 118. Sul posto per i rilievi sono intervenuti carabinieri e polizia stradale. Capoccia collaborava anche come fotografo per il giornale online "Lecceprima". 

Maltempo sul Gargano, M5S visita i paesi colpiti: “Porteremo in Regione e in Parlamento le istanze dei cittadini''

BARI - I parlamentari del Movimento 5 Stelle Marialuisa Faro, Giorgio Lovecchio e Gisella Naturale e la consigliera regionale Rosa Barone hanno visitato questa mattina San Nicandro Garganico, Cagnano, Lido del Sole e Rodi, alcuni dei paesi colpiti dall'alluvione dello scorso 26 agosto.

"Abbiamo incontrato - dichiarano i pentastellati - i sindaci dei territori colpiti e i proprietari delle aziende agricole e turistiche che hanno subito danni ingenti dalla forza dell'acqua. Imprenditori che ci hanno detto quanto per loro sia importante la presenza delle istituzioni di Governo”.

“Stiamo documentando tutto - continua la consigliera Barone - e porteremo tutto il materiale raccolto sia in Regione che in Parlamento. I nostri deputati illustreranno tutto quanto al Governo. Siamo vicino ai cittadini colpiti e alle aziende che hanno subito gravi danni. Piogge e grandinate - spiega la senatrice Gisella Naturale - hanno messo in ginocchio l’agricoltura in diverse località. In qualità di componente della Commissione Agricoltura mi farò portavoce delle istanze delle aziende danneggiate dal maltempo”.

“C’è un problema di manutenzione dei vari canali - dichiara il deputato Giorgio Lovecchio - e nel territorio di San Nicandro c'è anche il problema delle paratie del Lago di Lesina che spesso restano chiuse e l'acqua non trova via di sbocco tracimando nei terreni agricoli".

Ringrazio i colleghi per la loro presenza nel "mio" territorio - rimarca l’onorevole Marialuisa Faro - abbiamo avuto gravi ripercussioni sulle strutture turistiche e le aziende agricole. Stiamo verificando tutte le problematiche per cercare le soluzioni il più presto possibile".

Bari, pali della corrente pericolosi: la denuncia di alcuni cittadini

BARI - Il progresso di una città si vede dai servizi che è in grado di offrire ai suoi cittadini, così, una volta costruite le infrastrutture e le reti di comunicazione, subito, diviene di primo piano il come tali servizi, concessi pubblicamente, modifichino la sostenibilità della vita, migliorandola o peggiorandola, anche privatamente.

A tal proposito è il caso assoluto di accogliere la segnalazione di un cittadino residente a Palese, in via Leonardo Loiacono (verso il Lungomare Massaro Tenente Nicola) che a Sos Città ha espresso l’incombenza di un pericolo pubblico nella sua vita privata e non solo.

Fuori dalla sua abitazione è posto un palo di cemento armato, teoricamente indistruttibile che a causa della mancata manutenzione rischia il crollo, rischia il danno alla proprietà privata del cittadino che ha segnalato il problema evidente, rischia il danno al servizio elettrico generale poiché esso è uno dei centinaia di pali collegati tra loro presenti sia nel centro abitato che nelle campagne attorno che vanno a formare la necessaria rete elettrica dell’Enel che apporta energia a tutta la popolazione sul territorio.


“Grazie al senso civico di un cittadino, di contrasto al menefreghismo di chi di competenza dovrebbe intervenire nell’ordinaria manutenzione ed efficienza del servizio, ormai cadute nello straordinario, nel pericolo, nella preoccupazione a causa di calcinacci e crepe, da cui escono filamenti metallici, del palo elettrico, sotto gli occhi di tutti, chiediamo che la mobilitazione privata e volontaria di noi e del cittadino passi nell’ente pubblico con l’intervento immediato, prima del disastro, di un’esplosione e di un effetto domino su tutti gli altri pali elettrici, perché se da sempre non si scherza col fuoco, in tempi moderni nemmeno con l’elettricità” dichiarano i rappresentanti di Sos Città.

Lecce, violenze da padre per 20 anni: nasce una bimba


LECCE - Vent'anni di ripetute violenze e abusi ricevute da suo padre. Dai ripetuti rapporti sessuali sarebbe nata una bambina. Una storia che lascia senza parole. La vicenda sarebbe avvenuta in un paese a sud del Salento.

La Procura di Lecce ha aperto un'inchiesta e il padre della donna sarebbe iscritto nel registro degli indagati con le accuse di violenza sessuale aggravata e continuata e maltrattamenti in famiglia. A denunciare il padre, a distanza di circa dieci anni dai fatti, sarebbe stata la donna dopo essersi trasferita fuori provincia.

La giovane avrebbe raccontato le violenze subite al suo attuale compagno e con lui avrebbe trovato il coraggio di andare dai carabinieri. La figlia, venuta al mondo pochi anni fa, sarebbe nata dall'incesto quando la ragazza era già maggiorenne.

Monopoli: arrestato spacciatore 31enne


I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Monopoli hanno arrestato un 31enne del luogo con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un giovane elettricista incensurato, ma già segnalato, quale assuntore di cocaina. I militari non hanno avuto difficoltà ad individuare, fra i numerosissimi ragazzi che popolavano il centro storico di Monopoli, un giovane ben vestito, che si aggirava con fare sospetto, avvicinando i passanti e confondendosi fra la folla.

Lo spacciatore è stato trovato con in possesso 11 dosi di cocaina, pronte alla vendita, nonché 250,00 euro in contanti frutto dell’illecita attività di spaccio. La perquisizione veniva estesa anche alla sua abitazione, dove i militari rinvenivano altri gr. 4,5 di cocaina, gr. 3 di marijuana e materiale atto al confezionamento. Attualmente è sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere processato nei prossimi giorni con il rito per direttissima. 

Bari, controlli di Ferragosto: tre arresti e due denunce

BARI - I Carabinieri della Compagnia di Barletta hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella settimana del Ferragosto, con perquisizioni domiciliari e posti di controllo alla circolazione stradale, in modo particolare lungo le arterie di collegamento con gli altri paesi della costa, lungo la SS 16 e nei pressi degli accessi ai caselli autostradali. Tali servizi hanno consentito l’arresto in flagranza di tre persone.

Il primo arresto per droga si è realizzato nell’ambito di un accesso effettuato in orario serale presso un bar di Barletta frequentato da numerosi giovani. Nel corso del controllo, all’arrivo dei Carabinieri, un ragazzo ha tentato subito di defilarsi guadagnando l’uscita dal retro del locale, dove però erano ad attenderlo, per sua sfortuna, altri militari che lo hanno bloccato nel tentativo di darsi alla fuga. Nella circostanza, il giovane tentava di disfarsi di un involucro in plastica gettandolo a terra che veniva prontamente recuperato ed all’interno del quale venivano rinvenute due dosi di cocaina. La successiva perquisizione personale permetteva altresì di rinvenire, occultate all’interno del pacchetto di sigarette, altre dosi della medesima sostanza e 70 euro provento dell’attività di spaccio. Il giovane, 20enne della Romania, già noto alle FF.OO., su disposizione della competente A.G., veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Trani (BT), in attesa di giudizio.

Nell’ambito della medesima attività tra gli avventori del bar venivano identificati alcuni soggetti con precedenti penali e deferito per inosservanza all’autorità giudiziaria un barlettano, sorvegliato speciale.

Il secondo arresto è quello avvenuto nei confronti di un pregiudicato di origini marocchine, 35enne da anni residente in Barletta. In tarda serata giungeva una segnalazione al 112 di un cittadino che chiedeva assistenza nella zona del lungomare di Ponente per la presenza di un uomo che per consentirgli il parcheggio dell’auto lo aveva minacciato chiedendogli del denaro. La pattuglia, recatasi sul posto, raccoglieva le dichiarazioni del segnalante che forniva una descrizione dettagliata del reo, il quale, dopo un minuzioso pattugliamento veniva rintracciato. Il soggetto fermato, corrispondente alla descrizione fornita e già noto ai militari, veniva pertanto accompagnato in caserma per gli accertamenti del caso e la ricostruzione dei fatti. 

Il terzo arresto, invece, è avvenuto a carico di un 20enne di Barletta, finito agli arresti domiciliari su ordine dell’Autorità Giudiziaria, per violazioni alle prescrizione dell’obbligo di dimora a cui era sottoposto.
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