Inchieste Bari, 5 arresti; rigettata richiesta d'arresto per genero e segretario Tedesco

BARI. Nuovi sviluppi per le inchieste baresi. Antonio Colella, ex capoarea gestione Patrimonio dell'Asl, i dirigenti Nicola Del Re e Filippo Tragni, il legale rappresentante dell'azienda Viri, Michele Columella, e il titolare di fatto della stessa società, Francesco Petronella, sono stati arrestati dai carabinieri nell'ambito di una delle inchieste della procura della Repubblica di Bari sulla gestione della sanità in Puglia.I cinque sono accusati, a vario titolo, di turbativa d'asta, corruzione, rivelazione di segreti di ufficio e falsità materiale in atti pubblici.
In particolare, l'inchiesta ha riguardato le milionarie gare pubbliche indette dalla Asl di Bari per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali prodotti nelle strutture sanitarie ed amministrative dell'ente e per il completamento delle attrezzature dell'Istituto di ricovero e cura 'Giovanni Paolo II-Oncologico di Bari (lotto 2 e 4).
Le indagini hanno consentito di evidenziare l'ingerenza illecita degli indagati a sostegno degli interessi economici, ad esempio di una ditta specializzata nello smaltimento dei rifiuti speciali. All'impresa, nell'aprile del 2009, venne assegnato l'appalto dell'Asl di Bari per un importo di circa 5 milioni di euro, per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti speciali prodotti dalle strutture sanitarie.
Intanto, per quanto riguarda l'inchiesta Tedesco, la richiesta d'arresto per il genero, Elio Rubino, e il segretario, Mario Malcangi, è stata rigettata dal gip del Tribunale di Bari Vito Fanizzi.
Michele Tedesco, ex assessore regionale pugliese alla Sanita' della prima giunta Vendola, è indagato per turbativa d'asta, concorso in violazione del segreto d'ufficio e corruzione. Per Tedesco la Procura non ha chiesto misure cautelari nonostante venga riconosciuto il suo ruolo fondamentale nello sviluppo delle attività illecite. Comunque "nei suoi confronti sono al vaglio ulteriori vicende sospette".