Bari, contrabbando doganale per 65 mln: 797 denunciati
BARI. Accusati del mancato pagamento dei diritti per l'importazioni di merci varie. Per questa ragione, sono stati denunciati in una maxi-operazione della Gdf barese ben 796 imprenditori e il gestore di un deposito fiscale barese. Avevano congegnato un complesso sistema di evasione di diritti di confine gravanti sulle importazioni di merci provenienti da Paesi terziLe verifiche hanno stabilito che i beni importati transitavano o sostavano all'interno del deposito fiscale per un brevissimo periodo di tempo (massimo dieci minuti) al solo fine di apporre i timbri sulle bollette doganali e far figurare lo stoccaggio e la presa in carico sui registri tenuti dal gestore, senza il pagamento dell'Iva prevista.DENUNCIATI COMPLESSIVAMENTE 797 SOGGETTI – L’attività di polizia economica e finanziaria a tutela del bilancio pubblico e – prevalentemente – dell’Unione europea, si è conclusa con la denuncia a piede libero del gestore del deposito IVA nonché di 796 soggetti – rappresentanti legali delle imprese che di fatto si sono avvalse del deposito IVA tra il 2005 ed il 2007 – responsabili delle ipotesi di reato di falso finalizzato al contrabbando doganale. Le ulteriori attività di verifica fiscale hanno permesso, altresì, di segnalare ai competenti Uffici Finanziari il recupero a tassazione di elementi positivi di reddito per circa 9 milioni di euro, elementi negativi di reddito non deducibili per 150mila euro, IVA evasa per 170mila euro. Infine, il rappresentante legale pro-tempore della società verificata è stato deferito alla competente A.G., anche per il reato di cui all’art. 5, 1° comma, del D.Lgs. 74/2000, per aver omesso di dichiarare al Fisco i redditi prodotti nell’anno d’imposta 2005.
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