Manovra, in due anni tagli a Regioni del 57,3% in più rispetto a Ministeri

ROMA. Ora arriva anche la conferma dei dati. Con le ultime due manovre le Regioni hanno subito infatti un taglio strutturale superiore a quello delle amministrazioni centrali del 57,31%. I dati giungono dai tecnici economici della Conferenza delle Regioni che hanno quantificato la risposta al documento congiunto del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti sui tagli della manovra.Inoltre, asseriscono i tenici, ''analizzando la dinamica della spesa per consumi intermedi si evidenzia che mentre per le Regioni i tagli sono stati effettivi per lo Stato si sono dimostrati 'virtuali'''.
Nella fattispecie, si legge, ''il comunicato pubblicato dal Governo sui numeri della manovra per confutare la tesi delle Regioni che non vi e' equilibrio sui carichi che essa attribuisce ai diversi livelli istituzionali effettua una ricostruzione comprensiva sia delle Finanziaria 2009 sia di quella in corso di approvazione'', dunque proprio ''su tali cifre vanno fatte puntualizzazioni e correzioni''.
''Il Governo poi - proseguono i tecnici - nel comunicato sostiene che a carico delle Amministrazioni centrali non e' possibile incidere maggiormente perche' esse sono state molto piu' penalizzate rispetto alle Regioni attraverso la manovra del 2009.