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Auto: mercato Ue in crescita ad agosto, +29,8%

ROMA - Cresce durante i mesi estivi il mercato europeo dell'auto. Nel mese di luglio nell'Europa dei 28 più Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) le immatricolazioni sono state 1.313.857, in crescita del +10,1% rispetto allo stesso mese del 2017.

Ancora più deciso il rialzo in agosto: 1.171.760, con un balzo del 29,8% sull'analogo mese dell'anno scorso. I dati sono dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei dell'auto.

Negli otto mesi sono state vendute 11.181.738 auto, il 5,9% in più dello stesso periodo del 2017.

In particolare il gruppo Fca ha venduto nell'Europa dei 28 più Paesi Efta 92.816 auto a luglio (+17,2%) e 73.259 in agosto (+38,9). Negli otto mesi le immatricolazioni sono 763.253, il 3% in più dell'analogo periodo dell'anno scorso, con una quota che scende dal 7% al 6,8%.

Fca registra nei mesi estivi "valori superiori a quelli del mercato europeo con un incremento delle vendite del 38,9% in agosto dopo il +17,2% ottenuto a luglio". A trainare i risultati sono i marchi Jeep (+158,1% in agosto e +90,8% in luglio) e Alfa Romeo (rispettivamente +80,3 e +27,4%). Lo sottolinea l'azienda in una nota sui risultati di vendite a luglio e agosto in Europa.

Spread Btp Bund apre a 230 punti

ROMA - Partenza di giornata nel segno della stabilità per lo spread tra Btp e Bund che segna 230,7 punti contro i 230 di ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,78%.

Arrivano le nuove banconote da 100 e 200 euro: ora staranno nel portafoglio

ROMA - Dopo le banconote da 5, 10, 20 e 50 euro, la Banca centrale europea (Bce) ha presentato oggi a Francoforte i nuovi biglietti da 100 e 200 euro. Le due nuove banconote sono dotate di elementi nuovi e aggiornati ma delle stesse caratteristiche di sicurezza del 'pezzo' da 50 euro, come il ritratto nella filigrana e nell'ologramma. A cambiare sono le caratteristiche di sicurezza e soprattutto le dimensioni: ora saranno alte come il 50€ mentre la lunghezza resta invariata. Entreranno quindi più facilmente in un portafoglio di dimensioni standard oltre che facilitare la vita a bancomat e apparecchi per contare i soldi.

I nuovi tagli hanno nella parte superiore della striscia argentata un ologramma con “satellite”, ovvero un simbolo dell’euro (€) che ruota attorno al numero. Oltre agli elementi di sicurezza visibili a occhio nudo, le banconote in euro sono dotate anche di caratteristiche di sicurezza verificabili dalle apparecchiature. Sui nuovi biglietti da €100 e €200 queste caratteristiche sono state perfezionate e ne sono state aggiunte altre che consentono di trattare i biglietti e controllarne l’autenticità rapidamente. «Con l’introduzione delle nuove banconote in euro da €100 e €200 l’intera scala dei tagli continuerà a offrire un’efficace protezione dalla falsificazione», ha assicurato Yves Mersch, membro del comitato esecutivo.

Il metodo di verifica rimane del resto “toccare, guardare, muovere”, ricorda la Bce. A fine giugno, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,circolavano 2,7 miliardi di banconote da 100 contro 2,5 miliardi di biglietti da 10. In termini di valore la banconota da 100 è il secondo taglio più importante dopo quello da 50. Molto più 'rare' le banconote da 200 euro, pari ad appena l'1% del totale. Le nuove banconote inizieranno a circolare il 28 maggio 2019.

'Cervelli' in fuga, ma verso Sud: nuovo bando per ricercatori

ROMA – Vincenzo Giambra, 38 anni, studiava le cellule maligne della leucemia all’Università di Vancuver, in Canada, e cercava da tempo un modo per avvicinarsi a casa senza rinunciare al suo lavoro. Ora guida un gruppo di ricerca nel centro di medicina rigenerativa Casa Sollievo della Sofferenza, a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, da dove continua la sua lotta contro questa malattia. Georgios Alexandrakis, quarantenne ricercatore greco è giunto all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Napoli per proseguire il suo lavoro sulle vulnerabilità costiere delle isole minori del Mar Tirreno, utile soprattutto per proteggere quei luoghi.

Clara Piccirillo, 47 anni, ha riportato provette e microscopio da Porto, in Portogallo, al CNR di Lecce, dove cerca di produrre protesi ossee in sughero, un materiale biocompatibile, sostenibile e facilmente reperibile in quella zona. Dopo anni di ricerca a Plymouth, in Inghilterra, Valentina Lauria, 37 enne siciliana, è tornata “al suo mare” per sperimentare un modello sostenibile di pesca nell’area di Mazzara del Vallo, coinvolgendo università e pescatori locali. Anche Nunzio Iraci, 37 anni e fino a ieri impegnato al dipartimento di neuroscienze dell’Università di Cambridge, è rientrato in Sicilia con il suo progetto di ricerca: studia nuove terapie palliative per malati di Parkinson al Biometec di Catania.

Sono solo alcune storie di “cervelli” che erano scappati dall’Italia e sono tornati a fare ricerca nel Mezzogiorno o di stranieri che hanno scelto il Sud per portare avanti i loro lavori di eccellenza nella ricerca applicata. L’hanno fatto grazie alla passata edizione del bando Brains to South della Fondazione CON IL SUD, che ha permesso a 11 ricercatori (5 uomini e 6 donne, 2 stranieri, età media 38 anni) provenienti da otto università estere e tre italiane del Centro-Nord di lavorare in centri di ricerca a Napoli, Salerno, Foggia, Lecce, Cosenza, Catanzaro, Trapani, Catania.

Partendo da queste esperienze, la Fondazione CON IL SUD ha deciso di promuovere la quinta edizione del Bando sul capitale umano ad alta qualificazione Brains to South, rivolto a ricercatori stranieri o italiani, che svolgono la propria attività da almeno 3 anni all’estero o nel Centro – Nord. L’obiettivo è quello di sostenere progetti di ricerca applicata con forte potenziale innovativo e trasferimento tecnologico. La Fondazione mette a disposizione complessivamente 4 milioni di euro di risorse private (massimo 400 mila euro per progetto, con una durata compresa tra i 24 e i 36 mesi).

“L’obiettivo del bando è duplice – sottolinea Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD – da una parte promuoviamo al Sud la capacità di ‘attrarre’ cervelli e dall’altra sosteniamo la costruzione di carriere indipendenti di giovani ricercatori, stranieri o italiani, che decidono di portare innovazione e competenze nei centri di ricerca meridionali, come ‘responsabili scientifici’ delle loro ricerche. Questo approccio – conclude Borgomeo – permette ai nostri territori di sperimentare processi di innovazione sociale e incide sui processi di sviluppo anche grazie ai risultati della ricerca applicata”.

In 10 anni, dal 2001 al 2011 circa 700 mila laureati hanno lasciato l’Italia e, nello stesso periodo, oltre 170 mila laureati si sono trasferiti dal Sud al Nord Italia, con un trend crescente: dal 10,7% del 2001 si è passati al 25% del 2011 . Una delle principali criticità per il Sud, però, non è solo o tanto la “fuga dei cervelli”, ma il saldo negativo tra chi va e chi viene, ovvero la poca attrattività dei nostri territori per ricercatori provenienti da altri paesi. Brain2South fa la sua parte per invertire questa tendenza.

Il Bando è pubblicato su www.fondazioneconilsud.it e scade il 28 novembre. Le proposte dovranno essere presentate online direttamente dal ricercatore, che assumerà il ruolo di “principal investigator” e avrà l’opportunità di condurre un progetto di ricerca sotto la propria responsabilità, senza il controllo di un supervisore. Il candidato deve indicare anche uno o più enti disposti a ospitarlo (“host institution”) in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna o Sicilia.

Oltre ai costi del ricercatore, il contributo della Fondazione coprirà anche quelli legati alla sua proposta di ricerca (come ad esempio, la strumentazione necessaria, le risorse umane di supporto, i materiali di consumo, etc.). L’ente ospitante, inoltre, godrà dell’opportunità di potenziare e migliorare la qualità della ricerca interna, grazie alle nuove competenze provenienti dalle diverse zone del mondo e all’inserimento in un contesto di relazioni scientifiche e tecnologiche internazionali tra enti di ricerca.

Piazza affari apre in rialzo, +0,04%

MILANO - Partenza in lieve crescita Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna un aumento dello 0,04%, l'Ftse All share un rialzo dello 0,12%.

Trump pronto ad annunciare dazi per 200 miliardi

WASHINGTON - Si fa sempre più tesa la la guerra commerciale tra Usa e Cina. Secondo quanto riportano The Washington Post e The Wall Street Journal, il presidente Trump ha deciso di imporre tariffe su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi. L'annuncio potrebbe essere fatto già nei prossimi giorni. Citando fonti anonime, le due autorevoli testate hanno riferito che le tariffe sarebbero state fissate al 10%.

Trump ha già imposto il 25% delle tariffe sulle importazioni di acciaio e il 10% sull'alluminio, oltre al 25% su 50 miliardi di dollari di merci provenienti dalla Cina. La prospettiva di nuove tariffe riduce le speranze di un'imminente riduzione delle tensioni commerciali tra Washington e Pechino.

I miniassegni: storia e curiosità


di VITTORIO POLITO - Dopo la lunga e onorata vita della lira, dal 1° gennaio 2002 è entrato in vigore l’euro (pari a 1936,27 lire). Secondo gli esperti è indubbio il valore e il beneficio finanziario che ha apportato a livello europeo e internazionale, ma per i consumatori pare si sia trattata di una vera e propria fregatura, considerando l’abnorme aumento dei prezzi. Infatti molti prodotti che costavano mille lire, oggi costano un euro. Evidente il raddoppio del prezzo almeno di certi articoli.

Una curiosità, che forse molti non ricordano, e i più giovani non conoscono, è quella relativa alla circolazione dei «miniassegni». Cosa sono? Un particolare tipo di ‘denaro’ che fu fatto circolare in Italia a partire dall’anno 1975 a causa della carenza di moneta metallica. Le Banche, su richiesta delle Associazioni dei Commercianti, Artigiani e di altri Enti, emisero assegni circolari o bancari, denominati appunto «miniassegni», di piccolo taglio e di formato ridotto, per dar modo ai commercianti di dare il resto in denaro, invece che caramelle, francobolli, gettoni telefonici, ecc., sostituiti al contante di propria iniziativa. Insomma il solito pasticcio all’italiana.

Allora qualcuno pensò di far emettere da quasi tutte le maggiori banche i cosiddetti miniassegni di importi che variavano da 50 a 350 lire. I primi miniassegni furono emessi dall’Istituto Bancario San Paolo ed in seguito molte banche emisero la “nuova moneta” in sostituzione delle monetine metalliche. Il valore nominale corrispondeva a 50, 100, 150. 200, 250, 300 e 350 lire. L’Italia di allora era lontana anni luce da quella odierna: un quotidiano costava 150 lire (oggi 1,3-1,5 euro), il caffè al bar 100 lire (oggi 1 euro), la benzina 305 lire al litro (oggi 1,700 euro). Un operaio guadagnava sulle 150.000 lire al mese (oggi siamo tra 900-1500 euro), e l’inflazione superava il 19%. Fu una vera e propria invasione.

Ne circolarono oltre 800 tipi diversi per un ammontare stimato in oltre 200 miliardi di lire, e fu sicuramente un affare colossale per le banche, dato che moltissimi di questi ‘pezzetti’ di carta andarono distrutti, a causa della pessima qualità della materia prima, o finiti in mano ai collezionisti o ancora dimenticati in qualche cassetto. I miniassegni sparirono sul finire del 1978 quando l’Istituto Poligrafico dello Stato fu finalmente in grado di sopperire alla mancanza di spiccioli, aiutato dall’inflazione che in quel periodo era, come detto, elevatissima.

Un fenomeno caratterizzò la vita economica, commerciale e sociale del nostro Paese. I miniassegni rappresentarono un particolare tipo di denaro che circolò in Italia alla fine degli anni settanta in sostituzione degli spiccioli che in quel periodo scarseggiavano e che fino ad allora erano stati sostituiti, come detto, da caramelle, francobolli, gettoni telefonici e in alcune città anche con biglietti di trasporto pubblico. Pare che una delle cause fu la massiccia richiesta da parte dei fabbricanti di orologi giapponesi che, si disse, trasformavano le nostre monete di ottima lega in casse per il loro prodotto, o per l’uso da parte di certi bottonifici nostrani che ebbero l’idea di “animare” con le monete i loro bottoni, ed anche perché le monetine venivano portate via dai turisti per “souvenir”, provocando così l’improvvisa carenza di spiccioli, anche se nessuno ha mai dato una motivazione precisa.

Puntualmente, alcuni autori dialettali baresi (Arturo Santoro e Vito De Fano), non si fecero sfuggire l’occasione lasciando alla storia alcune poesie: la prima di Arturo Santoro “Il denaro che circola” che racconta le vicissitudini di un miniassegno da 100 lire, a seguire Vito De Fano con “A la lire” che lamenta in senso lato la svalutazione.

Il denaro che circola
di Arturo Santoro

Stamatìne sò sciùt’ad’accattà u ppàne,
u sòlete mjìnze chìle de ppàne tèst,
ma u panettjìre non tenève da dàmm’u rèst!
Vuòld’ e gìre, gìr’ e vuòld, jìnd’ o tratùre,
fenalmènd, u panettjìre av’acchiàte,
na cjìnde lìre de càrt, tutta nguacchiàte!
Jùne de chìdd cjìnd lìre, ca stàmbene le Bbàngh,
ma acsì maldrattàte, malredòtt,
tutt’ambrattàte, tutta ròtt!
Non sapève màngh addò l’aveva mètt,
me pegghiàve pavùre, pure d’atteqquàll,
e stève pe fà na pàll e pe scettàll!
Ma all’ambrevvìse, sò sendùte na vòsce,
na vòsce ca parève ca venève da lendàne,
e jère chèdda cjìnde lìre, ca tenève ‘mmàne!
– «Nò, fràte mì, non me sì scettànn,
– ce sapìsse da ddò vèngh, quanda stràte,
– quanda gènd m’à tenùte pestregghiàte!»
– «Sò assùte, nòva nòva, da la Bàngh,
– e sò sciùt’a fernèsce da nu pegheràre,
– da dà sò sciùte jìnd’ a nu fermaggiàre!»
– «Po’, facènn’u ggìre de la Cettà,
– sò sciùte’ a fernèsce jìnd’o mercàte,
– e dà, tu non zà, le uà ca sò passàte!»
– «Mò, fenalmènd, sò arrevàte ’mmàn’ a ttè,
– sò vìst ca me sì dàte na steràte,
– non me scettànn ’mmènz’ a la stràte!»
– «U vìte, come la ggènd m’àve redùtt?
– e po’ pùre l’àld’ avònna fà la stessa fìne!
– Se dìsce: “bandiera vecchia, onore di capitano”,
– e còm’ a mmè, s’avònna redùsce, chiàne chiàne,
– l’àld terrìse e u Pòbble Taggliàne!...»

A la lire
di Vito De Fano

No nzacce buène acquànne sì nasciùte
però na cose, sì la pozze disce:
da quanne nù nge sìme canesciùte
no nzìme state ndutte grann’amìsce.
Acquànne stèmme nzjeme, picche volde!
jère pe mè grannìsseme la feste,
ca tù sa buène, tanne vinde ssòlde
jèrne gelate, gemattòggre e u reste.
Mò nudde chiù! Devésse fu nu mache
ca te nguaiò… Mò sì achsì meskìne
ca conde chiù na spine de sarache,
vale de chiù na scorze de lepine…
Pe fa scì nnànde u pòvere crestiàne,
jòsce, de tè, nge volne le carrètte:
cjende de tè p’avè menza patane,
settand’è chiù p’avè na sigarètte.
E mbèsce a tjembe mì, le tjembe belle,
valjeve assà… pure ji: jère uagnone…
Tu jère d’ore, argjende o de nichèlle,
ji jère azzare e mò? Sò maccarone!

Piazza affari apre in rialzo dello 0,5%

MILANO - Apre in rialzo la Borsa di Milano. L'indice Ftse Mib ha avvito le contrattazioni in crescita dello 0,51% a 20.953 punti.

Istat: occupazione ritorna a livelli pre-crisi, giù produzione industriale

ROMA - Dopo ben dieci anni l'Istat attesta per l'occupazione il "recupero dei livelli pre-crisi". Cala invece, per la prima volta dal 2016, la produzione industriale.

Nel secondo trimestre del 2018 si è "raggiunto e superato il numero degli occupati del secondo trimestre 2008 - afferma - e il tasso di occupazione 15-64 anni non destagionalizzato è tornato allo stesso livello (59,1% in entrambi i periodi)". Allo stesso livello di occupati del 2008 corrisponde una maggiore presenza di dipendenti (77%; +2,8 punti), in particolare a termine (13,4%; +3,1 punti) e di lavoratori a tempo parziale (18,7%; +4,1 punti).

Il tasso di disoccupazione scende al 10,7% nel secondo trimestre 2018 e tocca il livello più basso da sei anni. Per trovare un risultato più basso bisogna tornare al secondo trimestre del 2012 (10,6%). Rispetto al trimestre precedente il calo è di 0,2 punti percentuali e rispetto all'anno precedente di 0,3 punti. Nel confronto tendenziale, per il quinto trimestre prosegue - con minore intensità-la diminuzione dei disoccupati (-34 mila in un anno, -1,2%) che riguarda solo il Sud.

"Brusca discesa" a luglio 2018 per la produzione industriale. L'Istat registra un calo dell'1,8% rispetto a giugno e una flessione dell'1,3% anche rispetto a luglio 2017 (nei dati corretti per effetti di calendario). Si tratta della prima contrazione tendenziale a partire da giugno 2016, due anni fa, e del risultato peggiore da oltre tre anni, a partire da gennaio 2015 (-1,8%). 

Piazza affari apre in calo: -0,3%

MILANO - Partenza in calo per la Borsa di Milano. L'indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in ribasso dello 0,3% a 20.899 punti.

Puglia: parola d’ordine 'innovazione' grazie a bandi e incentivi



La Puglia riprende il cammino dello sviluppo. Strumenti per stimolare l’imprenditorialità, bandi per favorire l’innovazione e più attenzione alla ricerca ed allo sviluppo sono i mezzi adottati dalla Regione Puglia per sostenere il sistema di imprese locali.

L’obiettivo conclamato dei bandi, incentivi e progetti promossi dalla Regione Puglia è quello di favorire in modo organico lo sviluppo delle piccole e medie imprese, valorizzando i settori ad alto contenuto di conoscenza, favoriti dalla disponibilità di un’ampia forza lavoro locale che si forma nei centri di ricerca e nelle Università, tra cui l’Università degli Studi Niccolò Cusano, che, con il nuovo corso di studi in Ingegneria Elettronica Bari erogato in modalità e-learning, mira a fornire le basi necessarie per svolgere attività professionali ed imprenditoriali in diversi settori.

In Puglia, insomma, ci sono nuove interessanti opportunità per chi desideri avviare un’impresa. Grazie all’ottimo lavoro svolto dalla nuova e precedente amministrazione, la Regione Puglia si è dotata di utili strumenti per promuovere la crescita e lo sviluppo delle attività imprenditoriali.
Ammontano a ben 54 milioni di Euro le risorse stanziate dalla Regione per un bando volto all’avviamento di nuove iniziative imprenditoriali. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Fondo N.I.D.I. Nuove Iniziative d’Impresa 

Tra le agevolazioni più sostanziose c’è Nuove Iniziative d’Impresa (N.I.D.I.), fondo gestito dalla Regione Puglia con il sostegno dell’Unione Europea per favorire l’autoimprenditorialità e l’autoimpiego. Il Fondo N.I.D.I. mette a disposizione la bellezza di 54 milioni di Euro per l’avvio di nuove imprese e per sostenere microimprese di nuova costituzione. Si tratta di un contributo misto, composto da:

· contributo a fondo perduto;
· prestito rimborsabile.

L’obiettivo è quello di agevolare l’autoimpiego di soggetti con difficoltà di accesso al mondo del lavoro per l’avvio di attività nei seguenti settori:

· ristorazione;
· istruzione;
· costruzioni;
· edilizia;
· manifatturiero;
· agenzie di viaggio;
· bed & breakfast;
· attività sportive;
· attività artistiche;
· attività di intrattenimento e divertimento;
· attività professionali, scientifiche e tecniche;
· riparazione di autoveicoli e motocicli;
· servizi di informazione e comunicazione;
· supporto alle imprese;
· sanità e assistenza sociale non residenziale;
· commercio elettronico.

La partecipazione è ammessa a chi desideri avviare nuove iniziative imprenditoriali nella forma di micro-impresa o piccola impresa.

Per poter accedere ai finanziamenti, le imprese devono essere partecipate perlomeno per la metà da:

· giovani di età compresa tra 18 e 35 anni;
· donne di età superiore a 18 anni;
· disoccupati;
· lavoratori precari;
· titolari di partita IVA con fatturato inferiore a 30.000 Euro;
· amministratori e soci di cooperative assegnatarie di immobili confiscati.

Non possono accedere ai finanziamenti i pensionati ed i lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato.

Delle risorse complessivamente stanziate dal Fondo Nuove Iniziative d’Impresa (N.I.D.I.), 27 milioni sono destinati all’erogazione di contributi nella forma di sovvenzione diretta, e 27 milioni all’istituzione di uno strumento di ingegneria finanziaria, nella forma del Fondo per mutui.

L’aliquota del contributo varia al crescere del valore dell’investimento:

· per investimenti compresi tra 10.000 e 50.000 Euro l’agevolazione è pari al 100%, di cui metà come prestito rimborsabile e metà a fondo perduto;
· per investimenti compresi tra 50.000 e 100.000 Euro l’agevolazione è pari al 90%;
· per investimenti superiori a 100.000 Euro ed inferiori a 150.000 Euro, l’agevolazione scende a 80%.

È previsto anche un contributo di 10.000 Euro sulle spese di gestione.

Tutti pazzi per i saldi: primo bilancio della regione Puglia

Il momento più atteso dell'anno per gli amanti dello shopping selvaggio, i saldi estivi rappresentano un'ottima occasione per rinnovare il guardaroba, acquistando capi leggeri e sbarazzini per vivere un'estate al top, ma cominciando anche ad anticiparsi per l'autunno in arrivo, con qualche acquisto studiato per la nuova stagione.

Se temete la frenesia dei centri commerciali e degli outlet, intasati da cacciatori di affari alla ricerca del capo d'abbigliamento griffato ma conveniente, potete sempre rifugiarvi negli e-shop virtuali, per approfittare delle molte occasioni che si trovano anche online. Spulciando per esempio le sezioni dedicate ai saldi uomo e alle occasioni donna dei siti web delle più importanti marche di abbigliamento, troverete sicuramente un ricco campionario di occasioni, con la possibilità di acquistarli con un click, direttamente dal vostro divano.

Non dimentichiamoci però che il bello della stagione dei saldi è proprio uscire di casa, entrare in tutti in negozi che si frequentano solitamente, e anche in alcuni dove non si è mai osato entrare, provare i capi più estrosi e poi scegliere di acquistare quelli più convenienti.

A pochi giorni dallo scadere, vogliamo vedere come sono andati i saldi in Puglia e dare qualche consiglio utile ai ritardatari, che vogliono sfruttare fino all'ultimo giorno per accaparrarsi l'affare dell'anno.

Saldi pugliesi: maggiore percentuale di sconto ma minore affluenza
A molte persone la parola saldi fa brillare gli occhi e molti consumatori risparmiano e spendono poco nel periodo precedente all'avvio dei saldi, per avere i giusti fondi a disposizione ed essere pronti all'acquisto.

I saldi rappresentano infatti un'occasione unica per concludere dei buoni affari, non solo per i consumatori, ma anche per i commercianti, che con le giuste offerte possono rilanciare la propria attività e registrare una bella impennata delle vendite, terminando tutti i capi della stagione primavera-estate rimasti invenduti.

Rispettando il calendario previsto dalla Regione, i saldi estivi 2018 a Bari e in tutta la Puglia sono cominciati lo scorso 7 luglio e termineranno il 20 settembre, in contemporanea alla riapertura delle scuole e quindi a quella che rappresenta per tutti la fine delle vacanze e dell'estate.

Chi non è andato in vacanza sono i commercianti, soprattutto delle località turistiche e delle vie della moda, che per invogliare gli amanti dello shopping a scatenarsi e a girare i loro negozi in cerca di affari e sconti convenienti, quest'anno hanno deciso di aumentare la percentuale di sconto della merce in vendita, più alta rispetto al 2017.

Questo loro sforzo è stato in parte premiato nel primo periodo dei saldi, in cui si è registrata una buona affluenza e un grande movimento, soprattutto negli outlet, nei village della moda e nelle boutique delle grandi marche, ma poi nel lungo periodo si è registrato un lieve calo, sia nelle presenze sia nelle vendite.

Il tempo ballerino sicuramente non ha aiutato, soprattutto per quanto riguarda l'affluenza turistica, tuttavia questa stagione di saldi ha visto una minore propensione alla spesa da parte delle famiglie pugliesi.

In parte questo può essere dovuto al fatto che molti acquirenti non credono di poter trovare delle reali occasioni di risparmio nei saldi, ma in parte anche al fatto che ormai i saldi estivi non sono più attesi come una volta. Gli e-commerce online infatti risultano dei competitor molto difficili da battere, che presentano prezzi competitivi e numerose offerte in ogni momento dell'anno, con la comodità di poter comprare restando comodamente a casa, nonché di poter cambiare e restituire i propri acquisti nel caso non soddisfino le aspettative.

Consigli per gli acquisti
Ma volete mettere il divertimento di andare a caccia del capo più bello e conveniente del negozio, e la bellezza di uscire ed entrare dal camerino, sfoggiando ogni volta un capo diverso?

Se anche voi volete sfruttare queste ultime settimane di saldi fino all'ultimo istante, ma temete di andare incontro a qualche fregatura, ci sono alcuni utili consigli che potete seguire.

Per evitare code, perdite di tempo e acquisti non proprio utili, cominciate a organizzarvi prima dei saldi: fate una lista delle cose che cercate e che vi servono e girate i negozi per vedere dove si trovano e quali sono i prezzi pieni. In questo modo potrete anche valutare la veridicità della percentuale di saldo proposta dal negozio.

A saldi iniziati, adocchiate le cose che vi interessano ma non fermatevi al primo negozio: dovete girare, girare e girare, perché potrete sempre trovare lo stesso capo, o anche uno migliore, a un prezzo più vantaggioso.

È anche vero che se vi rendete conto di avere tra le mani un pezzo unico, il capo più bello del negozio, non dovete assolutamente farvelo scappare, perché non è detto che al vostro ritorno nello stesso negozio abbiate la fortuna di ritrovarlo nuovamente. Siate quindi attenti e scrupolosi, ma fidatevi anche del vostro gusto e del vostro istinto.

Una volta trovato un capo di vostro gusto, controllate bene le etichette e i prezzi esposti, e ricordate che nei capi scontati deve sempre essere indicato in maniera corretta il vecchio prezzo, la percentuale di sconto e il nuovo prezzo che dovrete pagare.

Diffidate degli sconti sopra il 50% o almeno controllate con attenzione: la merce oggetto dei saldi deve essere un capo di fine stagione, e non un avanzo di magazzino di una stagione precedente o un capo difettoso. Controllate quindi bene anche le taglie e lo stato dei capi prima di acquistarli, senza farvi abbagliare dal loro taglio sbarazzino e dalla linea elegante.

Infine conservate sempre lo scontrino dei vostri acquisti: secondo quanto sostiene il Codacons, i commercianti sono obbligati a sostituire un articolo difettoso, entro due mesi dall'acquisto, anche nel caso in cui negli avvisi presenti in negozio sia scritto che la merce in saldo non può essere sostituita. Non solo il commerciante è tenuto a sostituirla, ma nel caso in cui non possa, per esempio per un articolo esaurito, è tenuto a restituirvi i soldi spesi, e non siete obbligati ad accettare un buono.

Le opportunità in Russia per le aziende informatiche pugliesi: al via in Fiera la due giorni della missione ‘incoming'

BARI – La Russia come partner interessante per l’internazionalizzazione delle aziende informatiche pugliesi. È quanto emerso durante la prima delle due giornate della missione ‘incoming’ di operatori russi del settore ICT organizzata dalla Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia con l’assistenza tecnica della società in-house Puglia Sviluppo Spa, in collaborazione con Confindustria Bari-BAT, il Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese e l’Associazione Russoft. Obiettivo, promuovere opportunità di collaborazione tra il sistema produttivo pugliese e le imprese russe operanti nel settore dei servizi IT, sviluppo software e applicazioni per i settori della logistica, del manifatturiero e dell’IoT.

«La Russia – ha dichiarato nel suo intervento il presidente del Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese Salvatore Latronico – è un mercato vivace per il settore ICT e per l’alta tecnologia; per questo siamo confidenti che gli incontri di oggi si trasformino presto in collaborazioni e scambi tra le competenze e i prodotti sviluppati dalle aziende informatiche pugliesi e quelle russe. Questo incontro segna l’inizio di un rapporto con territori che rappresentano il naturale prolungamento dei Paesi dell’Est Europa, che le aziende informatiche pugliesi stanno già esplorando con interesse per ampliare il proprio business».

La missione si è aperta con incontri di approfondimento sulle opportunità proposte dai due mercati IT ed è proseguita con incontri B2B tra aziende pugliesi e la delegazione russa, capeggiata da Valentin Makarov, presidente dell’associazione Russoft, che conta 130 aziende produttrici di software attive nei mercati IT di tutti i continenti e più di 45mila ingegneri di alto profilo. Tra le aziende socie Heedbook, specializzata nelle tecnologie per il riconoscimento facciale, Scout, attiva nei sistemi di controllo satellitari di macchinari e veicoli, Mircod, specializzato nell’IoT. 

Apertura positiva, spread scende a 227 pb, minimo da 23 luglio

MILANO (Reuters) - Mercato obbligazionario italiano ancora in rialzo nei primi scambi della seduta odierna, in scia alle nuove rassicurazioni che giungono dal governo sul rispetto dei vincoli di bilancio europei con la manovra 2019.

In apertura, su piattaforma Tradeweb, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali si è attestato a 228 punti base da 234 della chiusura di ieri, scendendo poi ulteriormente a quota 227, ai minimi dallo scorso 23 luglio.

Parallelamente, il tasso sul benchmark decennale ha aperto al 2,70%, da 2,75% dell'ultima chiusura, scivolando subito dopo fino a 2,69%, ai minimi anche in questo caso da fine luglio.

Ice-Agenzia presenta le prossime iniziative del piano Export Sud II

BARI - Vale 50 milioni di euro e riguarda le regioni Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Abruzzo, Molise, Sardegna. È il nuovo Piano Export Sud II (Pes II) che si rivolge alle imprese micro, piccole e medie con due obiettivi: trasformare le aziende potenzialmente esportatrici in esportatori abituali e incrementare la quota export delle regioni del Mezzogiorno sul totale nazionale.

Le prossime iniziative in programma sono state presentate oggi nel padiglione Internazionalizzazione dall’ Ice - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, che coordina il Piano per conto del Governo.

Il piano – è stato spiegato durante l’incontro da Luigi Raffone dell’Ufficio Coordinamento Marketing Ice – prevede iniziative di promozione internazionale e formazione a favore di micro, piccole e medie imprese, startup, consorzi, reti di impresa, parchi tecnologici, centri universitari e incubatori. I principali mercati esteri di riferimento individuati per le attività sono UE, Russia e Balcani, Cina e Giappone, Usa e Canada.

Il Pes II prevede 4 Programmi Operativi Annuali. Il programma 2018-2019 riguarda la seconda annualità. Sono previsti eventi di formazione e di promozione.

Gli eventi di formazione si declinano in Ice Export Lab, Corsi su proprietà intellettuale e innovazione e Seminari tecnico-formativi. Gli eventi promozione consistono in Fiere internazionali, Azioni di incoming, Azioni sulla rete d’intermediazione commerciale e Grande distribuzione organizzata, Eventi di partenariato internazionale.

“Sui mercati esteri – ha commentato il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Antonio Nunziante – non si può improvvisare. Occorrono conoscenze e competenze. Per questo nel nostro padiglione abbiamo voluto i desk di tutti gli enti strumentali che si occupano di internazionalizzazione e attrazione investimenti, oltre all’Agenzia Ice, ci sono anche Sace e Simest, Società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti che si occupano di assicurazione e finanziamenti per l’internazionalizzazione e Puglia Sviluppo, Società in house della Regione Puglia, che gestisce le agevolazioni regionali a favore degli investimenti produttivi. Invitiamo le imprese ad approfittare di questi servizi per posizionarsi o riposizionarsi sui mercati internazionali”.

Durante il seminario sono stati anche illustrati servizi e le attività di carattere consulenziale, formativo e informativo promozionale dell'Agenzia Ice, finalizzati ad orientare e sostenere le imprese interessate a operare nei mercati internazionali”.

Le attività del padiglione Internazionalizzazione sono proseguite con le presentazioni Paese di Bielorussia, Hong Kong e Romania.

Infine per le attività previste per i Pugliesi nel Mondo, si è svolta la presentazione del progetto “Album –Archivio di famiglia” e della mostra #wewereinpuglia a cura dell’Associazione PHEST di Monopoli.

L'Inps Puglia vicino ai cittadini: il punto di vista degli stakeholders

BARI - Nell’ambito degli eventi programmati in occasione dell’82^ edizione della Fiera del Levante, il giorno 12 settembre alle ore 15,00 presso il Padiglione 152 - Sala 1 Convegni della Regione Puglia si terrà un Workshop sul tema “L'Inps Puglia vicino ai cittadini: il punto di vista degli stakeholders”. Dopo i saluti istituzionali del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e dell’Assessore regionale Formazione e Lavoro Sebastiano Leo, introdurranno i lavori il Direttore regionale Inps Puglia Maria Sciarrino e la Presidente del Comitato Regionale Inps Antonia Sinisi.

All’incontro parteciperanno il Presidente del Civ dell’Inps Guglielmo Loy e il Direttore Centrale delle Relazioni esterne dell’Istituto Giuseppe Conte. L’incontro verterà sul ruolo svolto dall’Istituto nel contesto economico-sociale pugliese e sulle sinergie attuate con le altre Istituzioni pubbliche e portatori di interesse per la rilevazione dei bisogni e il miglioramento della qualità dei servizi in favore dei cittadini-utenti. Nel corso dell’incontro, in occasione della celebrazione dei 120 anni di storia dell’Inps, si procederà all’annullo filatelico da parte di Poste italiane.

Spread in calo a quota 240 pt

MILANO - Promosso a pieni voti l'intervento del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, tenuto a Cernobbio. A testimoniare che le rassicurazioni fornite dall'inquilino di via XX settembre sulla tenuta dei conti pubblici sono piaciute agli investitori è l'andamento dello spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi che questa mattina ha toccato quota 240,8 punti, il livello più basso da un mese. Il rendimento dei titoli italiani si attesta al 2,8%. A 107 punti si colloca invece lo spread tra Bonos spagnoli e Bund, con il tasso delle obbligazioni iberiche all'1,46%.

Jack Ma lascia la guida di Alibaba

WASHINGTON - Il fondatore di Alibaba e l'uomo più ricco della Cina, Jack Ma, lascerà la guida del colosso dell'e-commerce. A svelarlo lui stesso secondo quanto riporta il New York Times, spiegando che darà le dimissioni lunedì prossimo per dedicarsi in futuro solo ad attività filantropiche. La sua creatura vale circa 420 miliardi di dollari.

Cgia: troppe tasse in Italia, evasione boom

ROMA - La Cgia di Mestre lancia l'allarme tasse in Italia. Negli ultimi 20 anni (1997-2017) il peso fiscale in capo ai 41 milioni di contribuenti italiani è aumentato di quasi 200 miliardi (per la precisione 198). È quanto rileva l'Ufficio studi della Cgia, che parla di "una cifra da far tremare i polsi e che rende immediatamente l'idea di quanto le richieste dell'erario siano diventate spaventosamente onerose".

E se l'inflazione in questi due decenni è aumentata di quasi 43 punti percentuali, le entrate tributarie sono cresciute di oltre 65 punti, vale a dire il 22,5% in piu' del costo della vita.

Con un'evasione fiscale che ha toccato il 16,3%. "Come emerge in molti manuali di scienza delle finanze - afferma il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo - con un carico impositivo smisurato anche l'evasione fiscale assume dimensioni economiche preoccupanti. Secondo una nostra elaborazione, infatti, la media nazionale dell'evasione fiscale e' al 16,3%, con punte del 24,7 in Calabria, del 23,4 in Campania e del 22,3% in Sicilia. A livello nazionale stimiamo che le imposte sottratte al fisco siano poco più di 114 miliardi di euro".

Moscovici, manovra sia realista

VIENNA - Monito dell'Ue all'Italia sulla tenuta dei conti in vista della manovra finanziaria. "Voglio credere che realismo e pragmatismo si affermeranno" nel bilancio italiano, l'Italia deve avere "un bilancio che consenta di ridurre il suo debito pubblico perché se vuoi investire in Italia ci vuole meno debito e più capacità d'investimento e per questo continuo a chiedere finanze pubbliche serie. Sono contro l'austerità ma austerità è una cosa, mancanza di serietà un'altra": così il commissario agli affari economici Pierre Moscovici rispondendo a una domanda sull'Italia.