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Piazza Affari in rialzo con Stm

MILANO - La Borsa di Milano segna un leggero rialzo in un clima di generale attesa per un taglio dei tassi da parte della Fed. Guida il listino milanese il tecnologico Stm (+3%) seguito dalle banche, grazie anche alle assicurazioni del capo della vigilanza Ue Andrea Enria sul fatto che non ci saranno ulteriori aumenti nei requisiti di capitale. Il leggero aumento dello spread a 140 punti base non impedisce a Banco Bpm di guadagnare l'1,08%, Bper l'1,26%, Ubi lo 0,61%. Segno meno invece per Leonardo (-1,31%) e Tenaris (-0,53%).

Clarizio (AMU Investments): "Banche costrette a rimodulare a ribasso offerta di credito"

(ANSA)
BARI - A.M.U. Investments ha organizzato oggi nella Fiera del Levante di Bari, in collaborazione con Borsa Italiana, il convegno dal titolo 'La Finanza Alternativa per le PMI, un motore del Paese e della Puglia'. 

"Le banche oggi sono costrette a rimodulare al ribasso la loro offerta di credito a fronte di un sistema Paese che invece ha bisogno proprio adesso di più credito, di valorizzare le risorse che ci sono ma che non vengono orientate al sistema produttivo". Sono le parole di Gianfranco Clarizio, presidente di A.M.U. Investments SIM spa, che ha spiegato le opportunità delle "forme di finanziamento alternativo per le piccole e medie imprese, quali in particolare i mini-bond, strumento di debito complementare al canale bancario tradizionale".
    
"Oggi da Bari parte un road show con il quale vogliamo fare cultura finanziaria che può aiutare le imprese ad essere pronte per andare sul mercato", ha spiegato Pietro Poletto, head of ETF and fixed income markets di Borsa Italiana.

Piazza Affari apre in calo: -0,25%

MILANO - Apre in calo la Borsa di Milano. L'indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,25% a 22.125 punti.

Export Puglia, Borraccino: "Dai dati Istat emerge con chiarezza che al Sud è regione trainante"


BARI - Una nota dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Mino Borraccino:  “Destano  sorpresa le dichiarazioni di alcuni colleghi consiglieri regionali nel commentare i dati recentemente pubblicati dall’Istat riguardanti la crescita delle esportazioni in Puglia.

Dalle rilevazioni compiute dall’Istituto nazionale di Statistica, infatti, emerge un quadro confortante visto che, nel primo semestre del 2019, si registra un incremento sostenuto di vendite sui mercati esteri da parte delle imprese pugliesi, con un aumento pari al 10,01% che ci pone tra le prime 5 regioni più dinamiche in Italia e tra quelle trainanti del Mezzogiorno che, complessivamente, fa registrare un incremento del 2,5%.

Ritengo sia un dato molto positivo che comprova evidentemente la dinamicità e la vitalità del sistema produttivo pugliese, sempre più in grado di affrontare la sfida della competizione su scala globale andando a penetrare con efficacia in mercati esteri che dimostrano di apprezzare e valorizzare i prodotti “made in Puglia”.

Dinnanzi a questo quadro è certamente apprezzabile la sollecitazione di leggere con attenzione il dato, disaggregandolo per diversi settori di attività economica in modo da comprendere quali siano gli ambiti sui quali occorre intervenire con maggiore attenzione (e tra questi, certamente, c’è l’agricoltura che, come noto, vive in Puglia il dramma della Xylella che ha inciso pesantemente su tutta la filiera olivicola penalizzando anche l’export), ma non vorrei che l’obiettivo della nota diffusa da qualche colleghi fosse solo quello di minimizzare, per ragioni di mero posizionamento politico, un risultato certamente positivo del quale tutti possiamo andare orgogliosi, al di là di ogni schieramento. Si farebbe un torto, in questo modo, non tanto alla Giunta regionale, né tanto meno al sottoscritto nella sua qualità di assessore allo Sviluppo Economico, quanto piuttosto al tessuto imprenditoriale pugliese che è il vero artefice della crescita delle esportazioni pugliesi. Il Governo regionale continuerà a stare al loro fianco, investendo con ancora maggiore forza e determinazione per fornire gli strumenti utili, affinché i dati ampiamente positivi sulle esportazioni, registrati in questo primo semestre del 2019, rappresentino un punto di partenza e non di arrivo, trainando sempre più la crescita economica e occupazionale in Puglia. 

Da questo punto di vista siamo certi che tutti i colleghi vorranno fornire il loro prezioso contributo in termini di proposte per consentire alla nostra regione di raggiungere traguardi ancora più ambiziosi rispetto a quelli già conseguiti così come stiamo facendo in tema di internazionalizzazione, di ricerca ed innovazione, di creazione di reti di sistema e  di accesso al credito contro la stretta creditizia”.

Piazza Affari apre in rialzo: +0,2%


MILANO - Partenza in rialzo per la Borsa di Milano. L'indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,2% a 22.126 punti.

L'ultimo bazooka di Draghi: da novembre Qe da 20 miliardi al mese

FRANCOFORTE - Si è tenuto l'ultimo consiglio direttivo della Bce sotto la guida di Mario Draghi che ha varato un nuovo programma di quantitative easing (Qe), che prevede l'acquisto di bond per 20 miliardi di euro al mese e partirà a novembre. Gli acquisti di bond decisi oggi con il nuovo programma "dureranno tutto il periodo necessario a rafforzare l'impatto accomodante dei tassi" e il consiglio direttivo si aspetta che "finiscano poco prima rispetto a quando la Bce inizierà ad alzare i tassi"

La Banca centrale europea ha anche tagliato il  tasso su depositi a -0,50%. Invariati il tasso principale a 0% e quello sui prestiti marginali a 0,25%. Lanciato un nuovo maxi-prestito a lungo termine alle banche dell'Eurozona, allungando la scadenza da due a tre anni e prevedendo tassi più bassi per le banche che prestano ai di sopra di un certo livello.

Istat: in secondo trimestre disoccupazione in calo


ROMA - Nel secondo trimestre 2019 si registra un aumento dell’occupazione rispetto al trimestre precedente (+0,6%), in un contesto di calo della disoccupazione e dell’inattività. Con riferimento all’input di lavoro, nello stesso periodo, per le ore lavorate si osserva una lieve diminuzione su base congiunturale (-0,1%) e un rallentamento della crescita in termini tendenziali (+0,4%). Lo rende noto l'Istat.

Queste dinamiche del mercato del lavoro si inseriscono in una fase di sostanziale ristagno dell’attività economica confermata, nell’ultimo trimestre, da una variazione congiunturale nulla del Pil.

Secondo Istat dal lato dell’offerta di lavoro, nel secondo trimestre del 2019, il numero di persone occupate cresce in termini congiunturali (+130 mila, +0,6%), a seguito dell’aumento dei dipendenti, sia permanenti sia a termine, e con minore intensità degli indipendenti. Il tasso di occupazione sale al 59,1% (+0,3 punti). Nei dati mensili più recenti (luglio 2019), al netto della stagionalità, il tasso di occupazione e il numero di occupati mostrano un lieve calo rispetto al mese precedente.

Nell’andamento tendenziale prosegue a ritmi meno sostenuti la crescita del numero di occupati (+0,3%, +78 mila in un anno), dovuta ai dipendenti permanenti a fronte del calo di quelli a termine e degli indipendenti; l’incidenza dei dipendenti a termine sul totale dei dipendenti scende al 17,2% (-0,2 punti in un anno). 

Dopo il rallentamento nell’ultimo periodo, si arresta la crescita degli occupati a tempo pieno mentre prosegue l’aumento del tempo parziale; l’incidenza del part time involontario è stimata al 64,8% dei lavoratori a tempo parziale (+1,2 punti). Alla crescita dell’occupazione soprattutto nel Nord e più lievemente nel Centro (+0,7% e +0,1%, rispettivamente) si contrappone, per il terzo trimestre consecutivo, il calo nel Mezzogiorno (-0,3%).

Nel confronto tendenziale, per il nono trimestre consecutivo si riduce il numero di disoccupati (-260 mila in un anno, -9,3%), coinvolgendo entrambi i generi, le diverse aree territoriali e tutte le classi di età. Dopo due trimestri di calo, torna ad aumentare il numero di inattivi di 15-64 anni (+63 mila in un anno, +0,5%).

Il tasso di disoccupazione è in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente sia in confronto a un anno prima; tale andamento si associa alla stabilità congiunturale e alla crescita tendenziale del tasso di inattività delle persone con 15-64 anni. Diversamente, nei dati mensili di luglio 2019 il tasso di disoccupazione è in lieve aumento e quello di inattività rimane invariato in confronto a giugno 2019.

Piazza Affari apre in rialzo aspettando Draghi


MILANO - Apertura in rialzo per Piazza Affari che apre le contrattazioni con l'indice Ftse Mib che segna +0,42% a quota 21.983. Prosegue la buona intonazione di Tim (+0,5%) anche con le indiscrezioni per un cambio nella governance e una possibile uscita del presidente Fulvio Conti. Sugli scudi il settore auto con Fca (+0,77%), Pirelli (+1,65%). Caute le banche.

Regione Puglia e UniCredit: al via il Minibond per le piccole e medie imprese

(Pixabay)
BARI - A cominciare da oggi le piccole e medie imprese potranno investire in Puglia grazie all’emissione di minibond.  Il nuovo strumento, voluto dalla Regione Puglia e realizzato dalla società regionale in house Puglia Sviluppo in collaborazione con UniCredit, affianca il tradizionale canale bancario perché sostiene in modo totalmente innovativo, attraverso l’ingresso nel mercato dei capitali, le imprese che hanno bisogno di risorse finanziarie per sviluppare il proprio business.  Con garanzie pubbliche per 25 milioni di euro i minibond svilupperanno 100 milioni di investimenti.

Sui portali istituzionali www.sistema.puglia.it e www.pugliasviluppo.eu è attiva la call per ricevere manifestazioni di interesse da parte delle aziende che intendono aderire all’iniziativa. Le candidate potranno essere piccole e medie imprese con sede legale o operativa in Puglia e non quotate in borsa. I singoli minibond dovranno essere compresi tra 2 e 10 milioni di euro e permetteranno di sostenere investimenti materiali e immateriali e spese in capitale circolante legato ad attività di sviluppo o espansione.

L’emissione dei minibond è possibile grazie a risorse finanziarie rese disponibili dalla Regione Puglia, attraverso Puglia Sviluppo, gestore degli strumenti finanziari per le imprese, e da investitori istituzionali e professionali che intendono sostenere il progetto.

Il portafoglio di minibond, realizzato da UniCredit in qualità di arranger (è l’operatore finanziario che ha il compito di strutturare e collocare il portafoglio di minibond) è costituito da un insieme di prestiti obbligazionari di nuova emissione, aventi una durata massima di 7 anni. 

“I minibond per le piccole e medie imprese – commenta il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – rappresentano lo strumento simbolo dell’innovazione finanziaria in chiave pugliese. Con la pubblicazione della call per le aziende ne completiamo l’iter offrendo nuove opportunità alle imprese del territorio. La Regione Puglia è stata pioniera nella realizzazione di questo nuovo strumento: la prima in Italia ad istituire il Fondo Minibond 2014-2020 per le piccole e medie imprese. Un sostegno rilevante che si aggiunge agli altri strumenti a disposizione delle nostre aziende di ogni dimensione che stanno sviluppando oltre 4 miliardi di investimenti”.

“Con il Fondo Minibond – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino – la Regione Puglia con Puglia Sviluppo interviene in tre modi: con una garanzia sulle “prime perdite” del portafoglio di minibond; con il conferimento, se necessario, di una dotazione finanziaria come coinvestimento per la sottoscrizione dei bond da parte degli investitori istituzionali e con sovvenzioni dirette a disposizione delle piccole e medie imprese per abbattere i costi di emissione dei minibond e di certificazione del rating e dei bilanci. In questa operazione l’impresa che aderisce all’iniziativa riceve notevoli vantaggi: interessi più bassi rispetto alla prassi di mercato, garanzia fornita da Puglia Sviluppo che copre i rischi dell’operazione e miglioramento della posizione dell’impresa proprio perché il minibond non è un finanziamento bancario”.

“Grazie a questa operazione realizzata con la Regione Puglia - ha affermato Andrea Casini, Co-CEO Commercial Banking Italy di UniCredit - mobilitiamo a beneficio delle imprese pugliesi un'importante mole di risorse finalizzate alla realizzazione di investimenti, all’internazionalizzazione, alle esigenze di capitale circolante. Abbiamo messo le nostre competenze di grande gruppo internazionale al servizio dello sviluppo di un nuovo strumento alternativo di finanziamento delle imprese, fornendo un esempio concreto di come onoriamo l'impegno di sostenere i territori in cui operiamo”.

Per la presidente di Puglia Sviluppo Grazia D’Alonzo “Il minibond pugliese è una sperimentazione di ingegneria finanziaria molto innovativa nella quale Puglia Sviluppo sarà come sempre a fianco delle aziende per supportarle nell’iter ma anche per migliorare la loro consapevolezza e la capacità di risposta alle richieste dei mercati finanziari. Lo strumento rappresenta inoltre una spinta alla competitività, all’innovazione e all’internazionalizzazione del tessuto produttivo”.

AMU Investments: il 16 settembre “La Finanza Alternativa per le PMI, un motore del Paese e della Puglia”

BARI - Lunedì 16 settembre, presso la Fiera del Levante a Bari, si terrà il convegno “La Finanza Alternativa per le PMI, un motore del Paese e della Puglia”, organizzato da A.M.U. Investments SIM S.p.A. in collaborazione con Borsa Italiana.

Il convegno si ripromette di approfondire le forme di finanziamento alternativo per le PMI quali in particolare i Mini-Bond, strumento di debito complementare al canale bancario tradizionale.

La Regione Puglia, attraverso la sua controllata Puglia Sviluppo, accompagna le imprese sul mercato dei capitali per integrare l’offerta al servizio finanziario del sistema delle imprese pugliesi.

Il “Fondo Mini-Bond Puglia” ha una dotazione predeterminata al servizio delle imprese selezionate.

A.M.U. Investments SIM S.P.A. mira a diffondere una cultura finanziaria sul tema per lo sviluppo del territorio e dell’imprenditoria meridionale.

“Questa iniziativa” - dice Gianfranco Clarizio, Presidente della A.M.U. Investments SIM - advisor indipendente abilitato da CONSOB e dalla Banca d’Italia all’erogazione di servizi riservati di consulenza specializzata, “vuole attirare l’attenzione delle aziende e degli imprenditori più illuminati perché approfondiscano il tema della finanza alternativa, appunto come quella legata all’emissione dei mini-bond, una attività matura nel Nord-Italia, pericolosamente indietro al Sud. Le varie iniziative, della Regione Puglia, di Cassa Depositi e Prestiti, di Borsa Italiana, di Gim Legal, e naturalmente della nostra SIM, mirano - da angolazioni diverse - a colmare il ritardo accumulatosi.

L’economia italiana, e quella meridionale, godono di una opportunità epocale e senza precedenti, connessa al possibile sfruttamento di condizioni fiscali, monetarie, e finanziarie, particolarmente favorevoli, per finanziarsi, per ridurre la dipendenza dal canale bancario, ed avviare investimenti altrimenti impossibili senza il contributo del mercato finanziario in senso lato.”

Piazza Affari apre in rialzo: +0,53%


MILANO - Piazza Affari apre in rialzo. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,53% a 21.853 punti.

GIM Legal STA partner del convegno 'La finanza alternativa per le pmi, un motore del paese e della Puglia'


BARI - Lunedì 16 settembre, presso la Fiera del Levante a Bari, si terrà il convegno “La Finanza Alternativa per le PMI, un motore del Paese e della Puglia”, organizzato da A.M.U. Investments SIM S.p.A. in collaborazione con Borsa Italiana.

All’evento, in qualità di partner, parteciperà GIM Legal STA, studio d’affari specializzato nella consulenza legale e regolamentare a favore di clienti operanti nei settori finanziario, assicurativo, capital markets e real estate, e del suo Managing Partner, il professor Luigi Rizzi, esperto di diritto del mercato finanziario.

“Questo convegno – afferma Luigi Rizzi, Managing Partner di GIM Legal STA – rappresenta un’occasione imperdibile, date le Istituzioni e la qualità dei relatori presenti, per discutere e approfondire con esperti e professionisti del settore le forme di finanziamento alternativo per le PMI, con una particolare attenzione ad uno strumento innovativo come i Mini Bond”. 

“Questa iniziativa” - dice Gianfranco Clarizio, Presidente della A.M.U. Investments SIM - advisor indipendente abilitato da CONSOB e dalla Banca d’Italia all’erogazione di servizi riservati di consulenza specializzata, “vuole attirare l’attenzione delle aziende e degli imprenditori più illuminati perché approfondiscano il tema della finanza alternativa, appunto come quella legata all’emissione dei mini-bond, una attività matura nel Nord-Italia, pericolosamente indietro al Sud. Le varie iniziative, della Regione Puglia, di Cassa Depositi e Prestiti, di Borsa Italiana, di Gim Legal, e naturalmente della nostra SIM, mirano - da angolazioni diverse - a colmare il ritardo accumulatosi.

L’economia italiana, e quella meridionale, godono di una opportunità epocale e senza precedenti, connessa al possibile sfruttamento di condizioni fiscali, monetarie, e finanziarie, particolarmente favorevoli, per finanziarsi, per ridurre la dipendenza dal canale bancario, ed avviare investimenti altrimenti impossibili senza il contributo del mercato finanziario in senso lato.”

Zes adriatica: firmato dal presidente del Consiglio il decreto di istituzione

ROMA - La Zona Economica Speciale Interregionale “Adriatica” è finalmente realtà. E’ stato sottoscritto ieri, infatti, dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, il decreto di formale istituzione della ZES che completa un lungo e articolato percorso che, come Governo regionale, ci ha visti impegnati per diversi mesi in un costante e proficuo confronto innanzitutto con l’Amministrazione regionale del Molise (altra regione interessata dalla ZES “Adriatica”) e con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, senza dimenticare l’ampia concertazione condotta con tutti i soggetti del partenariato economico-sociale e con le tante istituzioni locali coinvolte. Si tratta di un obiettivo di straordinaria importanza perseguito e raggiunto dal Governo regionale con forza e determinazione, che segue solo di poche settimane l’istituzione già formalizzata della ZES “Jonica”, facendo della Puglia l’unica regione italiana ad avere due ZES interregionali sul proprio territorio. Così in una nota Mino Borraccino, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia. 

Ora ci sono tutte le condizioni - prosegue Borraccino - affinché il sistema produttivo e imprenditoriale pugliese possa cogliere la grande opportunità rappresentata dai notevoli benefici, in termini fiscali e di semplificazione amministrativa, che questo strumento comporterà, consentendo di generare, nel vasto territorio perimetrato della ZES “Adriatica” (esattamente come avverrà per la ZES “Ionica”), un significativo impulso in termini di crescita economica e occupazionale. Ora che il complesso iter amministrativo e burocratico è completato, parte la sfida più avvincente e cioè quella finalizzata a rendere concreti ed effettivi i benefici della Zona Economica Speciale, puntando anche ad attrarre sul territorio potenziali investitori esteri interessati ad insediare le loro attività nell’area della ZES al fine di beneficiare di questa grande opportunità. Lavoreremo alacremente, come Governo regionale, a questo scopo, soprattutto con una intensa attività di marketing e informazione, anche su scala internazionale, finalizzata a far conoscere i vantaggi di investire in queste aree della Puglia.

Esprimo, infine, il mio ringraziamento al Ministro Barbara Lezzi per il grande lavoro svolto, con passione e competenza, al fine di ottenere questo importante risultato che è giunto proprio nell’ultimo giorno di sua permanenza al Dicastero per il Sud. Abbiamo lavorato alacremente, in questi mesi, nel massimo rispetto reciproco in uno spirito di leale collaborazione tra diversi livelli istituzionali, avendo come stella polare unicamente il perseguimento degli interessi dei cittadini. Sono molto soddisfatto, per questo, e sono certo che con lo stesso spirito di collaborazione si potrà continuare a lavorare con il nuovo Governo nazionale che, in queste ore, si insedia ufficialmente, conclude Borraccino.

Piazza Affari apre in rialzo: +1,24%

MILANO - Partenza di seduta molto positivo per la Borsa di Milano. Nel giorno decisivo per la nascita del nuovo governo M5S-Pd, l'indice Ftse Mib segna un rialzo dell'1,24% a 21.668 punti.

Risente del rinnovato clima di fiducia anche lo spread tra Btp e Bund che scende sotto i 150 punti base, con un tasso di rendimento del decennale italiano che aggiorna i minimi sotto lo 0,8%.

Istat: Pil fermo nel secondo trimestre

ROMA - Nel secondo trimestre del 2019 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,1% nei confronti del secondo trimestre del 2018. Lo rende noto l'Istat.

La variazione congiunturale del Pil diffusa in occasione della stima preliminare del 31 luglio 2019 era risultata anch’essa pari a zero; in quell’occasione la variazione tendenziale risultava nulla.

Il secondo trimestre del 2019 ha avuto una giornata lavorativa in più sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al secondo trimestre del 2018.

La variazione acquisita per il 2019 è pari a zero.

Rispetto al trimestre precedente, tra i principali aggregati della domanda interna si registra una variazione nulla dei consumi finali nazionali e una crescita dell’1,9% degli investimenti fissi lordi. Le esportazioni sono cresciute dell’1% e le importazioni dell’1,1%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito alla variazione del Pil per +0,3 punti percentuali, con apporti nulli sia dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, sia della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP) e di +0,3 punti degli investimenti fissi lordi. L’apporto della domanda estera netta è risultato anch’esso nullo. Per contro, la variazione delle scorte ha contribuito negativamente alla variazione del Pil per 0,3 punti percentuali.

Dal lato dell’offerta di beni e servizi si registrano andamenti congiunturali negativi per il valore aggiunto dell’agricoltura e dell’industria, con diminuzioni, rispettivamente, dell’1,2% e dello 0,4%, mentre il valore aggiunto dei servizi è cresciuto dello 0,1%.

A.M.U annuncia il convegno 'La Finanza alternativa per le PMI, un motore del paese e della Puglia'

BARI - A.M.U. Investments SIM S.p.A. è lieta di annunciare il convegno intitolato “LA FINANZA ALTERNATIVA PER LE PMI, UN MOTORE DEL PAESE E DELLA PUGLIA”, organizzato con il supporto di Borsa Italiana S.p.A., che si svolgerà Lunedi 16 Settembre 2019, nella splendida cornice del Centro Congressi della Fiera Del Levante – Sala 1, Lungomare Starita a Bari.

 Il convegno si ripromette di approfondire le forme di finanziamento alternativo per le PMI quali in particolare i Mini-Bond, strumento di debito complementare al canale bancario tradizionale. La Regione Puglia, attraverso la sua controllata Puglia Sviluppo, accompagna le imprese sul mercato dei capitali per integrare l’offerta al servizio finanziario del sistema delle imprese pugliesi.

Il “Fondo Mini-Bond Puglia” ha una dotazione predeterminata al servizio delle imprese selezionate. A.M.U. Investments SIM S.P.A. mira a diffondere una cultura finanziaria sul tema per lo sviluppo del territorio e dell’imprenditoria meridionale.

Piazza Affari apre piatta

MILANO - Piazza Affari apre piatta (+0,01%) con l'indice Ftse Mib a 21.400 punti.

I mercati promuovono Conte: cala lo spread, vola la Borsa

(credits: Quirinale.it)
ROMA - Differenziale Btp-Bund scende a 166 punti, tasso del decennale sotto l'1% al minimo storico, successo dell'asta dei Btp con tassi ai minimi dal 2016. Milano in rialzo dell'1,97%.

Progetto Italia è realtà: nasce il nuovo polo delle grandi opere italiane

Tempo di novità per il settore italiano delle grandi opere delle infrastrutture. L’annuncio definitivo è arrivato solo pochi giorni fa, dopo un’attenta analisi Salini Impregilo S.p.A. è riuscita a porre le basi per costituire un nuovo polo denominato Progetto Italia.

L’iniziativa di riassetto del settore nazionale delle costruzioni ha come scopo quello di dare vita a un nuovo grande gruppo che abbia una dimensione globale e che sia capace di dare nuova spinta al comparto delle grandi opere, così da accrescere la competitività delle aziende nostrane sul mercato internazionale.

Grazie anche al supporto di banche e istituzioni, è stato possibile dare il via a questo progetto volto a rafforzare un campo dell’industria italiana dall’alto potenziale, così da poter concorrere con gli altri player internazionali sul mercato globale, ricco di opportunità.

Progetto Italia pone, dunque, le fondamenta per dare vita ad una nuova realtà industriale capace di fondere insieme le eccellenze italiane del settore che fino ad oggi hanno operato nei diversi segmenti. Uno dei punti fondamentali è infatti la condivisione del know-how specialistico e del capitale umano e di esperienze, che permetterà di operare a livello internazionale su progetti infrastrutturali che hanno un valore superiore ai 250 milioni di euro in un mercato da oltre 630 mld di € di progetti già avviati per i prossimi anni.

Salini Impregilo S.p.A ha concluso due accordi di investimento per fondare Progetto Italia: il primo con l’azionista di controllo Salini Costruttori S.p.A. e con CDP Equity S.p.A., società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., il secondo con tre istituzioni finanziarie tra le principali italiane.

Inserito all’interno del più ampio “Piano Industriale”, Progetto italia contribuirà allo sviluppo del livello di specializzazione, dando nuovo stimolo all’occupazione di italiani sia in patria che all’estero. Inoltre si andranno finalmente a sbloccare gli oltre 36 miliardi di euro di opere oggi in standby sul nostro territorio, garantendo così la costruzione delle infrastrutture presenti e future di cui l’Italia ha forte bisogno.

Zes, Borraccino: "Al via la ricognizione delle aree inserite nella perimetrazione"

BARI - “Le ZES pugliesi sono entrate nella fase più operativa. Dopo l’approvazione delle delibere regionali dei due  Piani di Sviluppo Strategici Interregionali, avvenuta  per la jonica in data 29 marzo 2019 e per l’adriatica in data 7 maggio 2019, prontamente si sta procedendo alla fase pratica.

L'iter ha comportato alcuni passaggi doverosi, gestiti con impegno da tutta la struttura dell'Assessorato regionale  allo Sviluppo Economico. 

A partire dal 17 maggio scorso è stato avviato, come da rituale comunicazione del Soggetto Coordinatore,  il lavoro di stesura dell’Avviso Pubblico avente ad oggetto l’assegnazione degli ettari residui e non assegnati  delle Zone Economiche Speciali Interregionali Ionica ed Adriatica.

In data 27/05/2019 presso l’Autorità di Sistema Portuale  Ionica si è tenuto un incontro di coordinamento interregionale per la definizione del percorso propedeutico allo sviluppo del regolamento di funzionamento del Comitato d’indirizzo e per la statuizione dei principi cardine del Regolamento sul Funzionamento della ZES.

In data 04/06/2019  è pervenuto il parere favorevole del MIT e il parere favorevole con osservazioni del MEF per l’istituzione della ZES Interregionale Adriatica.

In data 6/06/2019, è stato reso noto il DPCM istitutivo della ZES Interregionale Ionica, trasmesso con nota della Presidenza Consiglio dei Ministri PROT:DICA 0013840 P-4.8.3.7, del 19 luglio 2019. 

Tempestivamente ci siamo  attivati  per organizzare gli eventi promozionali, il primo dei quali si è tenuto il 12/07/2019, presso una gremitissima sala della Camera di Commercio di Taranto. In quell'occasione abbiamo anche comunicato, agli Enti Locali potenzialmente interessati, la pubblicazione dell’ Avviso Pubblico per l’assegnazione delle aree residue delle Zone Economiche Speciali Interregionali sia jonica che adriatica.

In data 18/07/2019 è stata assunta la Determinazione del dirigente della Sezione Attività Economiche n. 155, pubblicata in Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 84 del 25/07/2019, con la quale si è proceduto alla pubblicazione dell’Avviso Pubblico per l’attribuzione delle aree disponibili e non ancora assegnate delle Zone Economiche Speciali Interregionali Ionica e Adriatica.

Con nota n. 1416/A del 19/07/2019   veniva trasmesso  il decreto istitutivo della Zes Interregionale jonica (DPCM 6 GIUGNO 2019), corredato dal visto di regolarità apposto dalla Corte dei Conti.

In data 30/07/2019 si procedeva all’evento illustrativo, presso la Camera di Commercio di Taranto, al quale partecipavamo oltre ai referenti della Regione Puglia, nelle sue articolazioni e organi competenti, l’AdSP Ionio. 

In data 1/08/2019 aveva luogo presso il Comune di Matera un incontro tra gli addetti ai lavori di ambo le Regioni e dell’ AdSP competente. In data 2/08/2019 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva luogo la Cabina di Regia nazionale ZES. In data 6/08/2019 si è provveduto a richiedere a tutti gli Enti locali inseriti nel perimetro ZES di ottemperare alla richiesta, di cui alla nota del DPCOA, di trasmettere l’elenco delle aree inserite nel perimetro della ZES con riferimenti catastali pertinenti ed ulteriori dati identificativi complementari. E’ stata fornita apposita scheda di ricognizione territoriale fissando al giorno 2 settembre p.v. il termine di scadenza per l’invio.

In data 29 luglio 2019 con nota n. 1474 /P il Ministro per il Sud ha comunicato il parere favorevole all’istituzione della ZES Interregionale Adriatica.

In data 31/07/2019 si procedeva ad evento illustrativo, presso la Fiera del Levante di Bari. Partecipavano all’evento oltre la Regione Puglia, nelle sue articolazioni e organi competenti, l’AdSP Levante.

In data 6 agosto si è provveduto, a cura degli uffici regionali, a tutti gli adempimenti propedeutici all’adozione del DPCM istitutivo della ZES interregionale adriatica, richiedendo a tutti gli Enti locali inseriti nel perimetro, seppur ancora non formalmente istituito, di ottemperare alla richiesta  di trasmettere l’elenco delle aree inserite nel perimetro della ZES con riferimenti catastali pertinenti ed ulteriori dati identificativi complementari, fornendo, anche qui, apposita scheda di ricognizione territoriale e fissando al giorno 2 settembre p.v. il termine di scadenza per l’invio.

E’ evidente, come ampiamente elencato, l’intenso lavoro compiuto in questi mesi per avviare finalmente il Piano strategico di sviluppo.

Ringrazio  per questo tutti coloro che hanno collaborato al progetto, importante per la crescita socio-economica e naturalmente occupazionale del nostro territorio.  

Attualmente ci troviamo alla fase conclusiva di ricognizione  delle aree che completeranno la  perimetrazione definitiva  all’interno della quale le aziende potranno investire già a partire dal prossimo 25 settembre, fruendo così del credito d’imposta studiato per le ZES dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le modalità di raccolta dei dati sono identiche sia per le ZES formalmente istituite (ZES INTERREGIONALE IONICA –DPCM 6/6/2019) che per le ZES che abbiano positivamente concluso l’iter amministrativo propedeutico alla formale istituzione.

Siamo soddisfatti per il lavoro svolto sinora che ha premiato il nostro impegno anche con la  istituzione all’interno della stessa regione di due ZES.  Un fatto eccezionale, che ci ha visti protagonisti di questo “caso limite” grazie alla presenza di più aree portuali lungo gli oltre 865 km di costa pugliese. I porti sono infrastrutture importanti che occorre valorizzare  al massimo, perchè volano di sviluppo economico soprattutto in una regione come la nostra che occupa una posizione strategica nel cuore del Mediterraneo”.

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