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Fisco: annullati avvisi di accertamento per mancanza della delega di firma

LECCE - Con sentenze nn. 3227/18, 3228/18 e 3229/18 del 15 novembre 2018, la C.T.P. di Lecce – Sezione 1 – (Presidente Cordella Antonio - Relatore De Lecce Francesco – Giudice Vigorita Celeste) ha accolto i ricorsi presentati da una società esercente attività di commercio di olio nonché dai due soci, tutti rappresentati e difesi dall’Avv. Maurizio Villani, avverso gli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate.

In particolare, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” ritiene utile portare all’attenzione dei contribuenti che, con l’avviso di accertamento emesso nei confronti della società, l’Ufficio procedeva alla rettifica del reddito d’impresa ex art. 54 D.P.R. n. 633/1972 ed ex art. 41 bis D.P.R. n. 600/1973; conseguentemente, gli avvisi di accertamento nei confronti dei soci venivano emessi dall’Ufficio sulla base dell’avvenuta presunta distribuzione di utili.

Avverso i suddetti accertamenti sia la società che i soci proponevano tempestivo ricorso innanzi alla CTP di Lecce, sollevando una serie di eccezioni sia di diritto che di merito.Tra le varie eccezioni di diritto sollevate dalla società, la contribuente contestava anche la nullità dell’avviso di accertamento in quanto non sottoscritto da abilitato funzionario dell’Ufficio, così come previsto dall’art. 42 del D.P.R. n. 600/73, ponendo in evidenza in giudizio come la delega depositata in atti dall’Agenzia delle Entrate non fosse quella richiamata nell’avviso di accertamento impugnato.

Una volta accolto il ricorso della società, la CTP di Lecce, essendo stati emessi gli avvisi di accertamento dei soci per maggiori redditi di partecipazione conseguenti alle liquidate imposte derivanti dal maggior reddito accertato in capo alla società, preso atto della decisione favorevole emessa nei confronti della società, hanno conseguentemente accolto anche i ricorsi dei soci.

Draghi: "Aumento spread dovuto a messa in discussione regole Ue"

FRANCOFORTE - L'aumento dello spread è principalmente "causato dalla messa in discussione delle regole Ue". Così il presidente della Bce Mario Draghi spiegando che "la mancanza di consolidamento fiscale nei paesi ad alto debito aumenta la loro vulnerabilità agli shock, indipendentemente dal fatto che tali shock siano prodotti autonomamente mettendo in discussione le regole dell'architettura dell'UEM o importati attraverso il contagio finanziario".

Sinora, però, ha continuato il numero uno dell'Eurotower, "l'aumento degli spread sovrani e' stato per lo piu' limitato al primo caso e il contagio tra i paesi e' stato limitato".

"Per proteggere le famiglie e le imprese dall'aumento dei tassi di interesse, i Paesi ad alto debito non dovrebbero aumentare ulteriormente il loro debito e tutti i Paesi dovrebbero rispettare le regole dell'Unione", ha aggiunto Draghi.

Missione a Shenzhen: i cinesi interessati alle tecnologie 'made in Puglia'

BARI - La Regione Puglia punta ad attrarre investimenti cinesi soprattutto in vista del progetto della Via della Seta. Un obiettivo, il primo, che appare sempre più vicino sia sotto il profilo imprenditoriale sia sotto quello scientifico.

Hanno riscosso grande interesse infatti i programmi scientifici del Politecnico e dell’Università di Bari e le opportunità di investimento in Puglia presentati oggi a Shenzhen durante la missione della delegazione imprenditoriale e istituzionale della Regione Puglia.

“Vogliamo rafforzare un legame che già esiste in particolare con l’area di Taranto”, ha sottolineato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino. “Il porto di Taranto già gemellato con quello di Shenzhen, dovrà essere interessato al progetto della Via della Seta come primo punto di affaccio sul Mediterraneo e collegamento importante per le comunicazioni con l’Asia”.

L’assessore ha inoltre sottolineato che la Regione Puglia mette a disposizione delle aziende e delle start up pugliesi degli aiuti concreti per la crescita, riservati anche agli imprenditori stranieri purché investano in Puglia.

“Oggi – ha detto Borraccino – grazie agli strumenti di agevolazione messi in campo dalla Regione, in Puglia si stanno realizzando investimenti esteri per quasi 500 milioni di euro, più della metà del valore complessivo dei progetti realizzati con l’incentivo dei Contratti di Programma regionali. L’auspicio comune con gli operatori cinesi è di finalizzare accordi per settori tematici in modo da avere aziende cinesi che investano in Puglia e aziende pugliesi che possano affacciarsi a Shenzhen per approcciarsi al mercato cinese”.

La missione pugliese a Shenzhen oggi è proseguita con la visita ad importanti aziende di robotica per conoscere le ultime applicazioni nei campi dell’educazione, della sicurezza e dei trasporti.

Le aziende e i centri di ricerca hanno ascoltato con interesse la presentazione del rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio, dichiarandosi disponibili all’introduzione nell’area delle tecnologie sviluppate dai centri di ricerca e dalle aziende pugliesi.

Nel successivo incontro con i ricercatori universitari e gli imprenditori del distretto di Futian è stata particolarmente apprezzata la presentazione della professoressa Luisa Torsi dell’Università di Bari che ha illustrato la tecnologia SiMoT (Single-Molecule with a Transistor), mediante la quale, attraverso l’individuazione di un singolo biomarcatore in un fluido biologico usando un transistor di dimensioni millimetriche, sarà possibile, nel prossimo futuro, la diagnosi precoce di una malattia progressiva, prima della comparsa dei sintomi.

Lo spread apre a 313 pt

ROMA - Il differenziale tra Btp e Bund tedeschi apre in sostanziale stabilità a 313 punti, dopo aver chiuso ieri a 314 punti. Non sarebbe stata apprezzata infatti da Bruxelles la risposta inviata dal Governo sulla manovra e l'Italia va incontro a una possibile procedura d'infrazione, già chiesta da Austria e Olanda. Tra una settimana il nuovo giudizio di Bruxelles sul documento italiano. Il rendimento del decennale è al 3,492%.

Pmi: approvato dalla giunta regionale pugliese uno stanziamento di 41 mln

BARI - E’ stata approvata nel corso della riunione di Giunta regionale svoltasi oggi, giovedì 15 novembre, la nuova iniziativa proposta dall’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico da me guidato, finalizzata ad agevolare l’accesso al credito delle Piccole e Medie Imprese pugliesi allo scopo di sostenere la loro crescita attraverso un più agevole ricorso al mercato dei capitali.

L’iniziativa consiste sostanzialmente nella creazione di un Fondo di 41 milioni di euro che sostenga le imprese con sedi operative in Puglia nella emissione di obbligazioni, in modo da facilitare il loro accesso al credito attraverso l’utilizzo di un canale alternativo rispetto a quello tradizionale bancario che, come noto, si sta rendendo sempre più complesso a seguito della stretta creditizia (cosiddetto “credit crunch”) che rischia di creare serie difficoltà soprattutto al sistema delle PMI.

In particolare lo scopo di questo fondo è quello di favorire la disintermediazione creditizia, consentendo alle imprese pugliesi che abbiano indicatori economici positivi, bilanci in utile, che non siano quotate in borsa e che abbiano un fatturato minimo di 10 milioni di euro (o inferiore in presenza di alti tassi di crescita) di finanziare i propri piani di investimento aziendale attraverso l’emissione di bond, ossia di strumenti finanziari obbligazionari, da collocare presso investitori istituzionali e professionali (banche, società di gestione del risparmio, SICAV, intermediari finanziari).

A svolgere un ruolo centrale nella realizzazione di questa misura sarà Puglia Sviluppo SpA, la società interamente detenuta dalla Regione Puglia, che gestirà il Fondo e si occuperà, a seguito di apposite procedure ad evidenza pubblica, da un lato, di selezionare l’Arranger, e cioè il soggetto privato incaricato di definire le caratteristiche del prestito obbligazionario e di svolgere un’attività di presentazione della società emittente, oltre che di effettuare il vero e proprio collocamento dell’obbligazione, e, dall’altro, di individuare le PMI che presentino i requisiti richiesti e che siano interessate a questa operazione.

Le risorse stanziate, a valere sul POR 2014-2020, serviranno per fornire un supporto diretto alle PMI nell’ambito di questa strategia oltre che per prestare apposite garanzie per gli investitori che sottoscriveranno le obbligazioni.

Sono particolarmente soddisfatto per l’avvio di questa iniziativa molto innovativa, che ha ottenuto nei giorni scorsi anche la condivisione del Partenariato Economico Sociale e che servirà soprattutto a sostenere il sistema pugliese delle Piccole e Medie Imprese che rappresentano l’ossatura principale della nostra economia regionale ma la cui crescita è spesso limitata proprio dalla difficoltà di accedere al credito e da una inadeguata dotazione di capitale proprio.

Ora, grazie a questo Fondo, sarà possibile migliorare la competitività delle PMI pugliesi anche attraverso l’utilizzo di specifici strumenti finanziari destinati a sostenere la loro crescita e il loro sviluppo, con indiscutibili positive ricadute anche sul fronte occupazionale.

Sono grato al Presidente Michele Emiliano e ai miei colleghi Assessori per aver voluto approvare il provvedimento predisposto dal mio Assessorato, pur in mia assenza dal momento che, come noto, sono impegnato in questi giorni a Shenzen, in Cina, a capo della delegazione istituzionale della Regione Puglia che sta promuovendo il sistema imprenditoriale e accademico pugliese in una delle più importanti fiere a livello mondiale nel campo dell’hi-tech e dell’innovazione tecnologica. Nonostante questo, però, ho voluto che la Giunta regionale procedesse speditamente nell’approvazione di questo importante provvedimento in modo da accelerare più possibile e passare quanto prima alla fase di concreta attuazione di questa misura che, sono certo, aiuterà in maniera significativa il tessuto delle PMI pugliesi.

Unicredit: con bond del Mezzogiorno finanziamenti per 300 milioni di euro per supportare le pmi

BARI - Finanziamenti per 300 milioni di euro per supportare le PMI del Mezzogiorno. E’ il plafond messo a disposizione da UniCredit grazie all’adesione Sme Initiative – Bond del Mezzogiorno, l’iniziativa indetta congiuntamente dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) e Commissione europea.

I nuovi finanziamenti, a condizioni agevolate e garantiti dal Fondo di Garanzia (a valere sulla Riserva PON IC) per le PMI*, hanno la finalità di facilitare l’accesso al credito, con tempi di erogazione più brevi, e di incentivare gli investimenti delle Micro, Piccole e Medie imprese in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna. L’importo massimo finanziabile è pari a € 1.500.000 per singola azienda.

Le operazioni finanziarie ammesse dovranno avere la seguenti finalità:

·         Ampliamento dell'attività;
·         Rafforzamento delle attività generali dell’impresa, creazione di nuovi progetti, accesso a nuovi mercati o a nuovi sviluppi da parte di imprese esistenti.

Sono ammissibili ai finanziamenti le spese relative ad acquisizione di beni materiali e immateriali e al finanziamento del capitale circolante (es. scorte, costi del personale, pagamento fornitori).

Il portafoglio di 300 milioni di euro fa parte di “SME Initiative”, che beneficia del sostegno dell'Unione Europea ai sensi del Programma Operativo Iniziativa PMI 2014-2020.

“L’accordo – ha affermato Andrea Casini, Co-Head per l’Italia di UniCredit - testimonia l’impegno di UniCredit, a fianco del Ministero, di FEI e BEI e della Commissione europea, a sostegno dell’economia Italiana. UniCredit è la prima banca in Italia, aggiudicataria delle risorse SME Initiative, che avvia il collocamento di questo portafoglio che consentirà alle imprese del Sud, da qui al 2020 di ottenere credito con più velocità e a condizioni più favorevoli”.

“Grazie allo strumento di garanzia di portafoglio Tranched Cover del Fondo per le PMI – ha aggiunto Giovanni Ronca, Co Head per l’Italia di UniCredit - UniCredit, leader sul mercato, ha già erogato oltre 2 miliardi di finanziamenti al sistema produttivo, agevolando l'accesso al credito delle imprese, a conferma del continuo supporto della banca alle piccole e medie imprese italiane”.

Piazza affari apre a +0,45%

MILANO - La Borsa di Milano apre in rialzo. Il Ftse Mib segna un +0,45% a quota 19.164 punti.

Black Friday: aumento di interesse del 29,8% e 20,4% di acquisti in più

(Pixabay)
MILANO – Ormai quasi tutta Italia conosce il Black Friday, quello che i più non sanno però è che nel 2017 nel nostro Paese questo evento ha vissuto un aumento di interesse del 29,8%  che ha generato in solo quattro giorni  il 20,4% di acquisti in più. In vista della ricorrenza, idealo – portale internazionale di comparazione prezzi – ha deciso di rilasciare alcuni dati esclusivi sul venerdì più commerciale dell’anno rivelando, ad esempio, che nel corso dell’appuntamento 2017 il risparmio medio massimo è stato collegato ai giochi per la PS4 (-14,4%). 

Tra le categorie di prodotti maggiormente cercate nel 2017 idealo ha evidenziato smartphone, televisori, asciugatrici, aspirapolvere e tablet. La top five dei dieci prodotti più desiderati in assoluto durante il Black Friday 2017 ha visto al primo posto lo smartphone Huawei P10 Lite, seguito da Apple iPhone 7, dalle scarpe Dr Martens 1460 da donna, da FIFA 18 e dall’iPhone SE .

Le possibilità di risparmio

Nel 2017, le cinque categorie di prodotto più convenienti  - che possono darci un’idea di quelli che saranno i settori in cui poter risparmiare di più anche quest’anno - sono state giochi per PS4 (-14,4%), smartwatch (-11,0%), scarpe da corsa (-10,4%), auricolari (-9,4%) e profumi femminili (-8,1%) . Tre le altre categorie particolarmente convenienti vi sono state console di gioco (-7,5%), macchine per il caffè (-4,9%), prodotti per la cura del viso (-3,9%), televisori (-3,6%) e aspirapolvere (-3,5%). Si tenga comunque presente che gli sconti riguardano i singoli prodotti quindi il consiglio è quello di valutare caso per caso in base all’andamento del prezzo nel corso delle ultime settimane.

I Black Friday addicted 

Nel 2017, tra gli utenti più attivi, al primo posto si è posizionata la fascia di e-consumer tra i 35 e i 44 anni (27,9%); sono seguiti i giovani tra i 25 e i 34 (21,9%) e in una posizione leggermente inferiore gli adulti tra i 45-54 anni (21,0%). Gli uomini si sono confermati i più appassionati con il 64,1% delle ricerche (le donne “solo” il 35,9%). Così come anche negli altri periodi dell’anno, il picco delle ricerche è stato registrato tra le 9 e le 10 di sera.

Interessante notare come durante il BF e CM 2017 le persone che hanno utilizzato il PC siano aumentate del 22,6% , presumibilmente per concludere l’acquisto dopo una ricerca condotta nel corso della giornata da smartphone. Anche in questa occasione il tablet si conferma meno utilizzato (solo nell’8,3% dei casi). Le ricerche da desktop e da mobile, invece, raggiungono valori simili: rispettivamente 46,6% e 45,1%.

Il Nord Italia il più coinvolto

Ma in che regioni nel 2017 ha inciso maggiormente l’effetto Black Friday? Considerando le ricerche effettuate nei quattro giorni, e confrontandole anche in questo caso con le quattro settimane precedenti, al primo posto troviamo il Trentino  (+59,9%), seguito dal Friuli-Venezia Giulia (+44,5%), dalla Lombardia (+37,6%), dal Piemonte (+36,9%), dalle Marche (+36,9%) e infine dal Veneto (+36,7%). Le tre regioni italiane meno coinvolte sono state, invece, Valle d’Aosta (+16,4%, Calabria (+13,5%) e Molise (+5,6%).

Una curiosità

Qual è il prodotto che nel 2017 non solo non è stato scontato ma, anzi, ha visto il proprio prezzo aumentare in media del 12,4% durante il Black Friday? Si tratta del calendario dell’avvento, la cui usanza continua ad affascinare grandi e piccini: essendo un prodotto utilizzato soltanto nel periodo pre-natalizio le vendite si concentrano solo in questo frangente e di conseguenza non sono previsti ribassi, salvo qualche rara eccezione. Si tratta di un vero affare per i rivenditori online, anche perché l’interesse in Italia, soprattutto al nord, è cresciuto costantemente nel corso degli ultimi 5 anni. Secondo Google Trends, infatti, l’interesse nel 2017 verso questo prodotto è stato circa 4 volte maggiore rispetto al 2013, registrando anche un +15% rispetto al 2016.

I pronostici per il 2018

Secondo un sondaggio condotto in Germania da idealo a fine Settembre 2018, il budget previsto per il Black Friday 2018 è di 300€ a persona; il 67% degli utenti online pianificherà in anticipo gli acquisti di venerdì 23 Novembre 2018.

“Tra Black Friday e Cyber Monday è ancora il primo dei due ad essere più conosciuto in Italia e il fatto che vi siano quattro giorni a disposizione consente ai ritardatari o a coloro che vogliono ponderare bene gli acquisti di approfittare delle offerte disponibili per un maggiore periodo di tempo - ha commentato Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di idealo - Il nostro consiglio è quello di decidere in anticipo cosa acquistare e fissare il budget di spesa a disposizione anche se sappiamo che le offerte possono incantare gli e-consumer portandoli a fare acquisti non preventivati, per sé o in vista dei regali di Natale. Per questo Black Friday ci aspettiamo un aumento degli acquisti pari a oltre il 100% rispetto a un normale venerdì dell‘anno, anche se il dato definitivo dipende sempre dal successo delle campagne che anticipano l’evento.”

Qui il link al blog post sul Magazine di idealo:
https://www.idealo.it/magazine/2018/11/08/black-friday-2018-italia-dati-idealo 

Piazza affari apre in calo: -1,1%

MILANO - Apertura di seduta negativa per Piazza Affari. Dopo la risposta dell'Italia alla Ue sulla manovra l'indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in ribasso dell'1,09% a 19.017 punti.

Piazza affari apre in rialzo: +0,23%

(Pixabay)
MILANO - Piazza affari apre in rialzo. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,23% a quota 19.099 punti.

Istat lancia allarme sulla crescita

ROMA - L'Istat lancia l'allarme sulla crescita economica dell'Italia. "In termini meccanici sarebbe necessaria una variazione congiunturale del Pil pari a +0,4% nel quarto trimestre dell'anno in corso per raggiungere gli obiettivi di crescita presenti nella Nota di aggiornamento al Def per il 2018". A dichiararlo il presidente facente funzione dell'Istat Maurizio Franzini nel corso dell'audizione sulla manovra alla Camera. Franzini ha ricordato la crescita "nulla" del terzo trimestre e che l'indicatore anticipatore "registra una ulteriore flessione" preludendo alla "persistenza di una fase di debolezza del ciclo economico".

"Per il 2017 - secondo l'Istat - è confermato un indebitamento pari al 2,4% del Pil e un debito pari al 131,2%. Per l'anno in corso e i successivi si conferma quanto espresso nell'audizione sul Def pur sottolineando che un mutato scenario economico potrebbe influire sui saldi di finanza pubblica in modo marginale per il 2018 ma in misura più tangibile per gli anni successivi".

Non va meglio la situazione per le famiglie italiane. Quattro famiglie su 10 sotto la soglia di povertà (il 40,7%) vivono in case di proprietà, sulle quali una su 5 paga un mutuo medio di 525 euro, mentre il 15,6% in abitazioni in uso o usufrutto gratuito. E' uno dei dati forniti dall'Istat nell'audizione sulla manovra in vista dell'introduzione del reddito di cittadinanza. Il 43,7% vive invece in affitto, quota che è "particolarmente elevata nei centri metropolitani (64,1%) e nel Nord del Paese (50,6%). La spesa media effettiva per l'affitto è di 310 euro".

"La rinuncia a visite o accertamenti specialistici per problemi di liste di attesa complessivamente riguarda circa 2 milioni di persone (3,3% dell'intera popolazione" mentre "sono oltre 4 milioni le persone che rinunciano per motivi economici". E' uno dei dati forniti dall'Istat in audizione alla Camera sulle misure della manovra. A rinunciare di più sono "i più anziani, tra i 45 e 64" e "rilevante" ha detto il presidente Franzini, "è l'intreccio tra rinuncia e condizioni economiche".

Un effetto contagio dall'Italia "è stato finora limitato", ma "rimane una possibilità". A sostenerlo il vice presidente della Bce, Luis De Guindos. Sul fronte delle finanze pubbliche "l'Italia è il caso più importante al momento, visto il livello del debito e delle tensioni politiche sui piani di bilancio del governo. Le forti reazioni del mercato agli eventi politici hanno scatenato nuove preoccupazioni sul nesso tra banche e debito sovrano in alcune parti d'Europa". E "questo è alla base della richiesta di disciplina fiscale e del rispetto delle regole". 

Il meglio dell’hi-tech pugliese a Shenzhen per China High Tech Fair

(Pixabay)
SHENZHEN - Con un interscambio che già sfiora i 705 milioni di euro nel 2017, la Regione Puglia punta sull’hi-tech per rafforzare le relazioni Puglia-Cina. Parteciperà, insieme con una delegazione di imprese, alla manifestazione fieristica China High Tech Fair, in programma a Shenzhen dal 14 al 18 novembre 2018.

Si tratta del più importante evento cinese dedicato all’innovazione tecnologica, dunque una vetrina di prestigio per la presentazione di prodotti e soluzioni hi-tech in settori tra i quali le tecnologie dell’informazione, la protezione ambientale, l’edilizia verde, i nuovi materiali, la manifattura avanzata, i dispositivi medicali intelligenti, la componentistica elettronica.

L’obiettivo è creare opportunità di incontro e collaborazione con potenziali partner cinesi ma anche attrarre investimenti in Puglia e presentare il sistema della ricerca pugliese nel settore hi-tech, le opportunità di trasferimento tecnologico e di collaborazione bilaterale.

Per questo alla fiera di Shenzhen partecipa una delegazione di imprese pugliesi attive nell’Ict, nella meccanica e nel settore dell’healthcare: start up e piccole e medie aziende tutte accomunate dall’obiettivo comune di intercettare le traiettorie del futuro.

A guidare la delegazione pugliese sarà l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Cosimo Borraccino: “La Cina è un ottimo partner per la Puglia”, spiega. “Al secondo posto tra i Paesi dell’Estremo Oriente per le esportazioni (il primo è il Giappone). La Puglia nel 2017 ha esportato in Cina merci per quasi 202 milioni di euro, in crescita rispetto al 2016 del 22%. Nel primo semestre del 2018 le esportazioni pugliesi in Cina superano già il valore di 92 milioni di euro, ma i margini di collaborazione sono ancora molto ampi. Per questo – continua Borraccino – partecipiamo alla manifestazione fieristica cinese. Presenteremo la Puglia con i suoi punti di forza fatti di imprese, eccellenza nella formazione e nella ricerca, capitale umano, sostegno delle istituzioni. Il valore aggiunto della Puglia è proprio in questa alleanza di più soggetti per un obiettivo comune: lo sviluppo del territorio come espressione di un Sud dinamico che partecipa attivamente al valore del made in Italy nel mondo”.

Sono tre i settori focus della fiera - Ict, Healthcare e Materiali innovativi - e ricca l’agenda di incontri dedicati. Le imprese pugliesi nei giorni della manifestazione parteciperanno a sessioni di btob (business to business) con le aziende cinesi attive nei settori focus.

La delegazione istituzionale, da parte sua, prenderà parte ad un programma di incontri con i rappresentanti del Governo del Distretto di Futian.  Tra gli appuntamenti più importanti, nel pomeriggio di mercoledì 14 novembre, il Forum Apulia – Italian excellence innovating the future”, durante il quale sarà presentato il sistema della ricerca pugliese nei settori hi-tech, le opportunità di investimento in Puglia, di trasferimento tecnologico e di collaborazione bilaterale. Nei giorni seguenti, sono previsti incontri con il sistema imprenditoriale locale, attivo nei settori dell’hi-tech, e visite presso centri di ricerca ed incubatori d’impresa.

L’iniziativa fa seguito al Protocollo d’intesa sottoscritto il 19 luglio tra la Regione Puglia ed il Distretto del Futian-Shenzhen finalizzato a promuovere la collaborazione in vari settori tra i quali quello dell’alta tecnologia e del commercio internazionale con il coinvolgimento dei centri di ricerca e delle università.

Proprio per questo all’evento di Shenzhen sarà presente anche una rappresentanza del mondo universitario - Politecnico di Bari, Università di Bari e Università del Salento - e del mondo della ricerca con l’Istituto di Nanotecnologia del Cnr di Lecce, che ha avviato con la Regione Puglia, l’Istituto tumori (Irccs) Giovanni Paolo II di Bari e l’Università di Bari la costituzione di TecnoMED, un tecnopolo per la medicina di precisione.

La partecipazione regionale all’evento cinese è organizzata dalla Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, in collaborazione con la società in-house Puglia Sviluppo Spa.

Le imprese della delegazione pugliese

Auriga Spa di Bari; GlobEco Srl di Molfetta (Ba); Omnitech Srl di Bari; Pepe & Con. Srl di Gravina in Puglia (Ba), Predict Srl di Bari, The Digital Box di Gravina in Puglia (Ba), Vidyasoft Srl di Lecce.

Spread in calo sotto 300 punti

MILANO - Apre positivamente la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib a +0,4% a 19.336 punti. All Share +0,42%. Bene in avvio tutti i mercati europei. Spread in calo a 298 punti dopo aver chiuso venerdì a quota 301. Il tasso di rendimento si attesta al 3,392% contro il 3,422 della chiusura di venerdì scorso.

Piazza affari apre in rialzo dello 0,37%

MILANO - La Borsa di Milano ha aperto in rialzo la prima seduta della settimana. L'indice Ftse Mib ha avviato gli scambi con un guadagno dello 0,37% a 19.329 punti.

Nel futuro di Taranto una solida relationship con l’India


TARANTO - L’India guarda con sempre maggiore interesse al Mediterraneo e, in particolare, al porto di Taranto che si propone al paese asiatico come naturale approdo per i suoi traffici marittimi.

Questo è il messaggio finale dell’interessante convegno internazionale “Mediterraneo e Oceano Indiano, dialogo tra mari: l’India incontra Taranto quale centralità del Mediterraneo. Imprese, logistica, turismo, cultura. Opportunità di interscambio”.

La manifestazione, organizzata dal Consorzio Mari di Taranto, si è tenuta (venerdì 9 novembre) nel Castello Aragonese, prestigiosa location per gentile concessione della Marina Militare.

Moderati da Nicla Pastore, i lavori sono stati aperti dal presidente del Consorzio Mari di Taranto, Cavalier Antonio Melpignano che, dopo aver ringraziato gli ospiti per la loro partecipazione, ha sottolineato come «oggi dal nostro Mezzogiorno può venire il giusto riconoscimento di un nuovo modello dì governance, più attento e sicuramente ispirato da una vision territoriale di sviluppo non legata a sistemi territoriali campanilistici, bensì a sistemi di filiera territoriale con vocazioni condivise».

«In questo senso – ha poi detto Antonio Melpignano – c’è la necessità di impostare la realizzazione di uno sviluppo sostenibile con forme di sostegno finanziario alternative agli strumenti classici fin qui utilizzabili, come credito e aiuti finanziari; un esempio viene proprio dall’opportunità di concepire e perseguire scambi culturali ed economici con nuovi strumenti, come i distretti in grado di veicolare e attrarre economia glocalistiche ponendo le basi di nuove collaborazioni a livello internazionale».

«Oggi – ha concluso Antonio Melpignano – rapporti sempre più stretti tra continente indiano e continente europeo passano inevitabilmente da una centralità mediterranea imposta e facilitata non soltanto dalla realtà geografica, ma amplificata dalla proficua attività di chi sta proponendo le coste italiane esposte a sud, quale naturale approdo dei commerci provenienti da est».

Si sono poi susseguiti i saluti istituzionali dell’Assessore comunale ai Lavori Pubblici e Patrimonio Massimiliano Motolese, il Presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, l’Assessore regionale alle Attività produttive Cosimo Borracino, il C.V. Carmelo Licciardello, in rappresentanza dell’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello, Comandante del Comando Marittimo Sud Marina Militare, e l’avvocato Sergio Prete, presidente Autorità di Sistema del Porto di Taranto.

Sono intervenuti in seguito Raffaele Velardo e Maria Stefania Camerlengo, che hanno portato il saluto e il contributo ai lavori di Vera Corbelli, Segretario Generale del Distretto dell’Appennino Meridionale e Commissario Straordinario per le Bonifiche.

Sono poi iniziate le relazioni con quella di Terenzio Lo Martire, coordinatore tecnico Consorzio Mari di Taranto, che ha tracciato un breve excursus delle attività fin qui realizzate dal Consorzio Mari di Taranto che è impegnato nel promuovere e realizzare il Distretto Turistico Costiero della Magna Grecia, uno strumento dalle indubbie potenzialità che ha già saputo costruire rapporti sinergici tra Regioni, Province e Comuni.

«Il Distretto ha già dimostrato – ha rivendicato Terenzio Lo Martire – mediante una serie di eventi, di poter rappresentare al meglio l’ansia di collegamenti commerciali con investitori internazionali di altissimo livello. In questo senso, un rapporto forte con la realtà dell’India intercetta anche le novità e la complessità delle nuove dinamiche commerciali ed economiche a livello globale».

Salvatore Guerriero, presidente PMI International, ha poi auspicato che l’Italia, e il Meridione in particolare, possano sviluppare finalmente dei rapporti commerciali strutturati e articolati con l’India, una nazione che, con una enorme popolazione, rappresenta un formidabile mercato per il nostro export, ma è anche un Paese che, con un PIL in crescita costante, produce una straordinaria ricchezza che deve essere anche investita all’estero, e l’Italia deve saper intercettare una parte importante di queste risorse.

Gianni Azzaro, consigliere comunale e consigliere nazionale ANCI, ha affermato tra l’altro che «aprirsi al mondo deve diventare l’obiettivo delle classi dirigenti del futuro. La missione per chi vuole rilanciare questo territorio. Per farlo bisogna innanzitutto scacciare le sirene dell’isolazionismo, sia esso nazionale, sia esso campanilistico o regionale. Taranto ha smesso di essere un’isola quando ha costruito nuovi ponti. Nuovi ponti oggi devono essere immaginati per proiettarci fuori dai nostri confini. Ed uno di questi ponti non può che allungarsi verso il sub continente indiano».

Sono poi arrivati gli interventi più attesi, quelli dei rappresentati dell’Ambasciata della Repubblica d’India a Roma; il convegno, infatti, rientra in una visita di tre giorni a Taranto di una importante delegazione ufficiale; i rappresentanti diplomatici del Paese asiatico sono stati impegnati sul territorio in una serie di incontri istituzionali e, inoltre, in una attività B2G, come in India viene chiamato il B2B, per incontrare le aziende del Consorzio Mari di Taranto.

Shyam Chand, direttore Sezione commerciale Ambasciata dell'India a Roma, ha effettuato una presentazione del Paese asiatico dimostrando, anche l’ausilio di slide, come il Paese asiatico oggi sia uno dei più importanti players mondiali, con una economia florida che ha al suo interno corporate che hanno una posizione di assoluto rilievo in settori strategici – come la produzione di acciaio – per l’economia mondiale.

Le conclusioni sono state affidate a Gloria Gangte, Vice Ambasciatrice della Repubblica dell’India in Italia, che si è detta entusiasta di questa visita a Taranto durante la quale ha avuto modo di ammirare le straordinarie bellezze naturalistiche e un inestimabile patrimonio storico, nonché degustare i sapori di una tradizione enogastronomica di assoluta eccellenza, un territorio che deve essere meglio conosciuto dai flussi turistici provenienti dall’India.

Gloria Gangte ha poi sottolineato come l’India e Taranto siano accomunate dalla scelta strategica di migliorare le capacità del proprio sistema portuale: durante la visita al Porto di Taranto, infatti, la diplomatica è rimasta positivamente impressionata dal fervore dei lavori che stanno interessando il nostro scalo portuale. La Vice Ambasciatrice della Repubblica dell’India in Italia ha concluso affermando che proprio questa comunanza rappresenterà il migliore viatico affinché in futuro si sviluppino rapporti commerciali importanti tra Taranto e l’India.

Piazza affari chiude a -0,88%

MILANO - La Borsa di Milano chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,88% a 19.258 punti.

Piazza affari apre in calo: -0,64%

MILANO - Piazza affari apre in calo. L'indice Ftse Mib cede lo 0,64% a quota 19.304 punti.

Draghi all'Italia: "Ridurre debito"

(ANSA)
FRANCOFORTE - Il n.1 della Bce Mario Draghi ha insistito, durante la riunione dell'Eurogruppo di lunedì, alla quale ha partecipato il ministro dell'Economia Giovanni Tria in merito alla necessità che l'Italia riduca il suo debito elevato. Lo si apprende da fonti europee. Draghi durante il suo intervento ha sottolineato come ridurre il debito sia una responsabilità che va al di là di quanto richiesto dalle regole europee.

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MILANO - Partenza positiva per la Borsa di Milano: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,6%, l'Ftse It All-Share un aumento dello 0,7%.

Come e perché organizzare un evento speciale per promuovere la propria attività

Un imprenditore prima di approcciare qualsiasi mercato, dovrebbe essere a conoscenza dell'alto livello di competitività che caratterizza il mondo commerciale odierno. Di riflesso, gestire il proprio business richiede molto impegno e tanti sacrifici: è per questo che conviene sempre mettere in pratica alcune strategie utili, che possano portare a dei vantaggi significativi.

Ecco spiegato perché oggi vedremo come organizzare degli eventi o delle giornate promozionali in negozio.

Analisi del target e scelta del tipo di evento
Ogni attività commerciale, a seconda della propria natura, dovrebbe prima di tutto rivolgersi sempre ad un target specifico e ben definito. Quando un imprenditore sceglie di organizzare un evento di questo tipo, quindi, deve sempre partire dall'analisi e dalla scelta del target più idoneo per i propri prodotti o servizi.

Fatto ciò, arriva il secondo step: ora che si conosce il preciso identikit del proprio pubblico, emerge la necessità di creare un evento adatto ad esso. Il tutto pensando a dettagli come il giorno e l'orario, la tipologia (ad esempio una festa con musica o un aperitivo formale).

Modellare il proprio evento promozionale vuol dire anche partire da un obiettivo specifico, da raggiungere tramite questa forma di marketing. Un esempio potrebbe essere la fidelizzazione dei vecchi clienti, l’acquisizione di una nuova fetta di clientela o un’inaugurazione.

Come promuovere il proprio evento
Promuovere un evento o una giornata promozionale in negozio significa sfruttare tutti i mezzi di comunicazione disponibili. Da un lato i vantaggi portati dai vari canali online sono innegabili, ma dall’altro non bisogna dimenticarsi del buon vecchio passaparola.

Ancora oggi dunque è molto utile diffondere la voce nelle vicinanze per attirare potenziali clienti abituali: una buona idea per questo scopo è far stampare dei manifesti pubblicitari (disponibili anche online su siti come Doctaprint) per realizzare delle affissioni nei pressi del punto vendita e richiamare una buona fetta di pubblico. Per quanto concerne l’online, invece, un altro metodo oggi fondamentale per generare interesse e curiosità è creare un eventi su Facebook per invitare i propri conoscenti e stimolare l'interazioni con la pagina ufficiale.

Fra obiettivi finali e vantaggi della fidelizzazione
Un evento di questo tipo, organizzato in negozio, consente di ottenere diversi vantaggi. Primo fra tutti, la possibilità di creare un legame concreto ed emozionale con il proprio target: un sistema che permette di fidelizzare i clienti che già conoscono l'attività e attirare le attenzioni di nuovi potenziali clienti.

Per questo serve puntare forte sulla creatività e su un’organizzazione che possa dirsi davvero interessante, in grado di colpire dritto al cuore i partecipanti. Ovviamente è bene che questa idea sia in linea non solo con le possibili aspettative del target, ma anche con la tipologia di prodotto o servizio venduto in negozio.

Chiudiamo sottolineando nuovamente i vantaggi della fidelizzazione: prima di tutto questa permette ad un’attività commerciale di risparmiare sul costo di acquisizione dei nuovi clienti, ottenendo un ritorno maggiore in termini economici, e grazie agli eventi in negozio, è possibile stimolare soprattutto questo aspetto.

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