"Bari allo sbando", opposizione chiede ad Emiliano di dimettersi
BARI. E' bagarre al Comune di Bari. Le opposizioni di centrodestra chiedono animosamente le dimissioni del sindaco, Michele Emiliano, per le difficolta' della maggioranza sull'individuazione dei suoli per la realizzazione delle case popolari.
''All'indomani di una crisi evidente del centrosinistra - ha detto ai giornalisti il coordinatore delle opposizioni, Ninni Cea - e' giunto il momento che il sindaco prenda coscienza dello stato di abbandono della citta' dove non viene rispettato l'esistente piano urbanistico e viene stravolto un tessuto urbanistico gia' consolidato. Emiliano non puo' avvalersi di un consenso che i baresi gli hanno attribuito e fare un uso personale del potere di sindaco. Basta alla mania delle varianti di sistema che creano interventi di urbanistica a macchia di leopardo''.
EMILIANO E' "VARIANTOMANE" - E ancora una volta a finire sulla graticola dell'opposizione sono i vari assessori Barattolo, Paparesta, Sannicandro e Degennaro. “Loro – attacca Cea – non hanno voce in capitolo. E’ sempre e solo il sindaco che comanda. La Degennaro dovrebbe dimettersi per un evidente conflitto d’interessi. Emiliano invece è un variantomane visto che procede sempre a colpi di varianti urbanistiche”.
LA SOCIAL HOUSIGN AL CENTRO DELLA BAGARRE - “Noi – sottolinea l’opposizione – siamo a favore dell’edilizia sociale ma non a quelle condizioni, eliminando le aree a verde. E’ vero che c’è un surplus urbanistico (il piano Quaroni prevedeva oltre 500mila abitanti e invece attualmente ce ne sono 320mila circa, ndr) ma il sindaco si deve chiedere come mai la sua città si sia fermata sulla crescita e sullo sviluppo. Noi avevamo in programma un ordine del giorno per eliminare tutte le aree a verde da destinare all’housingh sociale”.
EMILIANO: SE SFIDUCIATO MI RICANDIDO - Intanto non tarda ad arrivare la reazione del primo cittadino barese. Michele Emiliano e' pronto a dimettersi se passera' la mozione di sfiducia del centrodestra. "Io, in quel caso, presenterei la mia ricandidatura a sindaco da solo per spazzare via queste schifezze".
''All'indomani di una crisi evidente del centrosinistra - ha detto ai giornalisti il coordinatore delle opposizioni, Ninni Cea - e' giunto il momento che il sindaco prenda coscienza dello stato di abbandono della citta' dove non viene rispettato l'esistente piano urbanistico e viene stravolto un tessuto urbanistico gia' consolidato. Emiliano non puo' avvalersi di un consenso che i baresi gli hanno attribuito e fare un uso personale del potere di sindaco. Basta alla mania delle varianti di sistema che creano interventi di urbanistica a macchia di leopardo''.
EMILIANO E' "VARIANTOMANE" - E ancora una volta a finire sulla graticola dell'opposizione sono i vari assessori Barattolo, Paparesta, Sannicandro e Degennaro. “Loro – attacca Cea – non hanno voce in capitolo. E’ sempre e solo il sindaco che comanda. La Degennaro dovrebbe dimettersi per un evidente conflitto d’interessi. Emiliano invece è un variantomane visto che procede sempre a colpi di varianti urbanistiche”.
LA SOCIAL HOUSIGN AL CENTRO DELLA BAGARRE - “Noi – sottolinea l’opposizione – siamo a favore dell’edilizia sociale ma non a quelle condizioni, eliminando le aree a verde. E’ vero che c’è un surplus urbanistico (il piano Quaroni prevedeva oltre 500mila abitanti e invece attualmente ce ne sono 320mila circa, ndr) ma il sindaco si deve chiedere come mai la sua città si sia fermata sulla crescita e sullo sviluppo. Noi avevamo in programma un ordine del giorno per eliminare tutte le aree a verde da destinare all’housingh sociale”.
EMILIANO: SE SFIDUCIATO MI RICANDIDO - Intanto non tarda ad arrivare la reazione del primo cittadino barese. Michele Emiliano e' pronto a dimettersi se passera' la mozione di sfiducia del centrodestra. "Io, in quel caso, presenterei la mia ricandidatura a sindaco da solo per spazzare via queste schifezze".
