Droga: blitz ad Andria contro clan narcotrafficanti: 30 ordinanze di custodia cautelare
ANDRIA. Oltre 200 uomini della Polizia sono impegnati da alcune ore in una vasta operazione antidroga nel Nord-Barese. Trenta le ordinanze di custodia cautelare in carcere che la Sezione Antidroga della Squadra Mobile, su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, sta eseguendo. Sgominata un'organizzazione, con a capo il noto pregiudicato Emanuele Lapenna, che controllava l'intero mercato del traffico e spaccio delle sostanze stupefacenti ad Andria. Scoperto, anche, uno dei piu' grossi mercati all'aperto dello spaccio al dettaglio di droghe nella periferia di Andria gestito dalla criminalita' organizzata locale.
IL GIRO D'AFFARI - Un giro di affari annuo che si aggirava intorno ai sei milioni di euro, ovvero 500mila euro al mese, 16mila euro al giorno. Tanto fruttava l'attivita' di spaccio di sostanze stupefacenti gestita con logiche manageriali e piramidali da Lapenna. Quotidianamente venivano vendute circa 800 dosi di eroina e cocaina in quello che era diventato uno dei piu' grandi market pugliesi della droga.
I SEQUESTRI - Sono stati sequestrati oltre cinque chili di cocaina ed eroina e fucili a canne mozze. Ingenti, inoltre, i proventi illeciti per l'organizzazione. All'operazione di oggi hanno partecipato unita' cinofile antidroga, il Reparto Prevenzione Crimine ed un elicottero della Polizia. L'operazione e' stata denominata ''Ciclope'' per via dell'occhio delle telecamere utilizzate nel corso dell'inchiesta per documentare l'attivita' illecita che fruttava al clan Lapenna anche 500mila euro al mese.
I FILMATI - L'attivita' criminale e' stata documentata da filmati girati da telecamere che gli investigatori avevano piazzato su alcuni pali della luce della strada interessata allo spaccio, ma l'attivita' investigativa non si e' fermata ai soli supporti tecnologici (oltre ai filmati, intercettazioni ambientali veicolari e sistemi di localizzazione Gps), si e' avvalsa della testimonianza diretta di due agenti 'undercover' (sotto copertura) che si sono finti, per quattro volte, clienti e hanno acquistato quantitativi di cocaina ed eroina.
LE INDAGINI - Le indagini della Squadra Mobile di Bari, coordinate dalla Dda del capoluogo pugliese, in collaborazione con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sono state avviate nell'agosto del 2008 a seguito della morte per overdose di due giovani i cui cadaveri sono stati ritrovati nelle campagne fra Andria e Barletta, a distanza di pochi giorni. Gli investigatori hanno ritenuto verosimile che la zona dello spaccio non fosse molto distante dal luogo dove erano stati trovati i due corpi.
IL GIRO D'AFFARI - Un giro di affari annuo che si aggirava intorno ai sei milioni di euro, ovvero 500mila euro al mese, 16mila euro al giorno. Tanto fruttava l'attivita' di spaccio di sostanze stupefacenti gestita con logiche manageriali e piramidali da Lapenna. Quotidianamente venivano vendute circa 800 dosi di eroina e cocaina in quello che era diventato uno dei piu' grandi market pugliesi della droga.
I SEQUESTRI - Sono stati sequestrati oltre cinque chili di cocaina ed eroina e fucili a canne mozze. Ingenti, inoltre, i proventi illeciti per l'organizzazione. All'operazione di oggi hanno partecipato unita' cinofile antidroga, il Reparto Prevenzione Crimine ed un elicottero della Polizia. L'operazione e' stata denominata ''Ciclope'' per via dell'occhio delle telecamere utilizzate nel corso dell'inchiesta per documentare l'attivita' illecita che fruttava al clan Lapenna anche 500mila euro al mese.
I FILMATI - L'attivita' criminale e' stata documentata da filmati girati da telecamere che gli investigatori avevano piazzato su alcuni pali della luce della strada interessata allo spaccio, ma l'attivita' investigativa non si e' fermata ai soli supporti tecnologici (oltre ai filmati, intercettazioni ambientali veicolari e sistemi di localizzazione Gps), si e' avvalsa della testimonianza diretta di due agenti 'undercover' (sotto copertura) che si sono finti, per quattro volte, clienti e hanno acquistato quantitativi di cocaina ed eroina.
LE INDAGINI - Le indagini della Squadra Mobile di Bari, coordinate dalla Dda del capoluogo pugliese, in collaborazione con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sono state avviate nell'agosto del 2008 a seguito della morte per overdose di due giovani i cui cadaveri sono stati ritrovati nelle campagne fra Andria e Barletta, a distanza di pochi giorni. Gli investigatori hanno ritenuto verosimile che la zona dello spaccio non fosse molto distante dal luogo dove erano stati trovati i due corpi.
