Taranto, società lavorazione ferro evade fisco per 30 mln

TARANTO. Una maxi evasione fiscale per oltre 30 milioni di euro e' stata accertata da militari della Guardia di Finanza di Taranto che hanno scoperto, durante indagini delegate dall'Autorita' Giudiziaria, un'associazione a delinquere che emetteva fatture false per operazioni inesistenti e le utilizzava per falsificare il risultato delle dichiarazioni fiscali.
I sospetti sono sorti durante l'esame della contabilita' di una societa' tarantina che opera nel settore della carpenteria in ferro. Ad attirare l'attenzione e' stata la presenza nei registri di numerose fatture con importi esorbitanti nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro relative all'affidamento a terzi di manodopera specializzata.
I controlli sono stati estesi ad altre 12 societa' dello stesso settore merceologico entrate in contatto, a vario titolo, con la societa' tarantina. Sono stati, inoltre, richiesti ed effettuati diversi controlli incrociati su tutto il territorio nazionale.

FATTURE FALSE - Secondo quanto accertato, una societa' 'cartiera' emetteva le fatture false nei confronti di soggetti economici i quali mensilmente calibravano con queste fatture la propria contabilita' al fine di aumentare fittiziamente i costi di esercizio e conseguentemente di abbattere il reddito fiscale. Queste operazioni hanno reso necessario l'utilizzo di numerosi prestanome ai quali venivano conferiti gli incarichi di amministratore e di socio.
Le Fiamme Gialle, oltre a individuare la societa' cartiera, hanno accertato che alcuni soggetti economici non erano in grado di erogare prestazioni di servizio pari all'entita' delle fatture emesse. Inoltre hanno constatato che una ditta individuale risultava essere del tutto inattiva, un'altra aveva cessato la propria attivita' nel corso del 2000 ed un'altra ancora era riconducibile ad una persona deceduta.

I REATI SOCIETARI - In parallelo sono stati accertati numerosi reati societari poiche', attraverso l'indicazione in bilancio di ricavi non veritieri, sono state rappresentate situazioni finanziarie e patrimoniali superiori a quelle effettive allo scopo di ingannare i terzi e in particolare gli istituti di credito circa l'effettiva solidita' finanziaria della societa'. Dei 30 milioni di evasione fiscale circa 13 riguardano l'emissione di fatture false, altri 13 l'indebita deduzione di costi e 5 l'Iva.

LE DENUNCE - Sette persone, tra amministratori e prestanomi, sono stati denunciati all'Autorita' Giudiziaria per associazione a delinquere, dichiarazione fraudolenta ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e per false comunicazioni sociali.