Comune di Bari: Emiliano rilancia il Dpp
di Nicola Zuccaro
Un luogo insolito per una conferenza stampa di fine anno per la caratura istituzionale del Comune di Bari. No Palazzo di Città (tanto da chiedersi come Operatori dell'Informazione il Perchè) bensì la terrazza dell'Ex Albergo delle Nazioni. La scelta dell'immobile che dopo usi vari è attualmente cantierizzato è stata motivata dal sindaco di Bari Michele Emiliano perchè simbolo di tutto ciò che si sta realizzando e che si vorrebbe ultimare sopratutto in termini di opere pubbliche. Meno invece per tutti gli altri settori (Tributi, Sicurezza, Commercio, Sport, Servizi Sociali e al cittadino) per i quali avrebbero dovuto pronunciarsi i rispettivi assessori lì presenti solo come comparse. Un trattamento di non poco conto quello riservato a costoro dal primo cittadino così come da parte dell'organizzazione di questa insolita conferenza stampa il non aver dotato i presenti del dovuto casco di sicurezza poichè si era, sino a prova contraria, all'interno di un cantiere. Ma a distrarre l'attenzione il sindaco di Bari è abile tanto da aver abituato all'indifferenza gli operatori della stampa presenti, ancora una volta, nel ruolo di stenotipisti. Eccezion fatta per le domande politiche (delle quali ne riferiamo a parte) la parte restante di questa conferenza stampa ha avuto come principale protagonista il DPP ( il Documento di Preliminare di Programmazione) che apriva le danze al lungo elenco delle opere da realizzare. Dal Palazzo degli Eventi, in prossimità del quartiere fieristico, unitamente alla proposta di rilanciare l'ente fieristico per poi passare al nodo ferroviario all'Asse Nord-Sud, quello che dovrebbe definirsi il libro bianco sul futuro di Bari lasciava il posto a delle importanti precisazioni alle quali il primo cittadino non si sottraeva.
Prima fra tutte i 30.000 posti di lavoro. Reindossando per un attimo la toga di magistrato, Emiliano chiariva che è reato promettere posti di lavoro e che, se lo avesse fatto, la locale Procura della Repubblica avrebbe già disposto un primo arresto. La seconda, una proposta più che una precisazione, avente per oggetto il nuovo Palazzo di Giustizia. Una Cittadella della Giustizia è inutile per gli addetti ai lavori ma è utile per chi avrebbe degli interessi a costruire. Basterebbe che Emiliano, Larussa, Fitto e Alfano si incontrassero a Roma per formalizzare con una firma il passaggio di proprietà dell'Ex Ospedale Militare " Bonomo" dal Ministero della Difesa a quello della Giustizia.
Si concluderebbe così una questione annosa - proseguiva Emiliano - che apporterebbe sotto il profilo della viabilità circostante al medesimo immobile. In dirittura di arrivo il bando per l'affidamento dei lavori di riqualificazione della ex Rossani che ospiterà la nuova sede della Accademia delle Belle Arti e per i quali le imprese partecipanti hanno richiesto un ribasso dell'offerta. Un ultimo pensiero è andato a Lama Balice sulla quale Emiliano affermava di aver misurato il più alto livello di collaborazione e quello di più alta conflittualità con la Procura della Repubblica che tempo fa ne dispose il sequestro. Con il dissequestro, numerose giovani coppie potranno - proseguiva Emiliano- realizzare il proprio progetto di vita. Si concludeva così quella che, alla luce di un quadro politico nazionale, potrebbe essere l'ultima conferenza stampa di fine anno da sindaco di Michele Emiliano.
Un luogo insolito per una conferenza stampa di fine anno per la caratura istituzionale del Comune di Bari. No Palazzo di Città (tanto da chiedersi come Operatori dell'Informazione il Perchè) bensì la terrazza dell'Ex Albergo delle Nazioni. La scelta dell'immobile che dopo usi vari è attualmente cantierizzato è stata motivata dal sindaco di Bari Michele Emiliano perchè simbolo di tutto ciò che si sta realizzando e che si vorrebbe ultimare sopratutto in termini di opere pubbliche. Meno invece per tutti gli altri settori (Tributi, Sicurezza, Commercio, Sport, Servizi Sociali e al cittadino) per i quali avrebbero dovuto pronunciarsi i rispettivi assessori lì presenti solo come comparse. Un trattamento di non poco conto quello riservato a costoro dal primo cittadino così come da parte dell'organizzazione di questa insolita conferenza stampa il non aver dotato i presenti del dovuto casco di sicurezza poichè si era, sino a prova contraria, all'interno di un cantiere. Ma a distrarre l'attenzione il sindaco di Bari è abile tanto da aver abituato all'indifferenza gli operatori della stampa presenti, ancora una volta, nel ruolo di stenotipisti. Eccezion fatta per le domande politiche (delle quali ne riferiamo a parte) la parte restante di questa conferenza stampa ha avuto come principale protagonista il DPP ( il Documento di Preliminare di Programmazione) che apriva le danze al lungo elenco delle opere da realizzare. Dal Palazzo degli Eventi, in prossimità del quartiere fieristico, unitamente alla proposta di rilanciare l'ente fieristico per poi passare al nodo ferroviario all'Asse Nord-Sud, quello che dovrebbe definirsi il libro bianco sul futuro di Bari lasciava il posto a delle importanti precisazioni alle quali il primo cittadino non si sottraeva.
Prima fra tutte i 30.000 posti di lavoro. Reindossando per un attimo la toga di magistrato, Emiliano chiariva che è reato promettere posti di lavoro e che, se lo avesse fatto, la locale Procura della Repubblica avrebbe già disposto un primo arresto. La seconda, una proposta più che una precisazione, avente per oggetto il nuovo Palazzo di Giustizia. Una Cittadella della Giustizia è inutile per gli addetti ai lavori ma è utile per chi avrebbe degli interessi a costruire. Basterebbe che Emiliano, Larussa, Fitto e Alfano si incontrassero a Roma per formalizzare con una firma il passaggio di proprietà dell'Ex Ospedale Militare " Bonomo" dal Ministero della Difesa a quello della Giustizia.
Si concluderebbe così una questione annosa - proseguiva Emiliano - che apporterebbe sotto il profilo della viabilità circostante al medesimo immobile. In dirittura di arrivo il bando per l'affidamento dei lavori di riqualificazione della ex Rossani che ospiterà la nuova sede della Accademia delle Belle Arti e per i quali le imprese partecipanti hanno richiesto un ribasso dell'offerta. Un ultimo pensiero è andato a Lama Balice sulla quale Emiliano affermava di aver misurato il più alto livello di collaborazione e quello di più alta conflittualità con la Procura della Repubblica che tempo fa ne dispose il sequestro. Con il dissequestro, numerose giovani coppie potranno - proseguiva Emiliano- realizzare il proprio progetto di vita. Si concludeva così quella che, alla luce di un quadro politico nazionale, potrebbe essere l'ultima conferenza stampa di fine anno da sindaco di Michele Emiliano.

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