Governo, il Pdl: la ricreazione è finita, basta con mozioni di sfiducia. Mastromauro: non potete governare così

BARI. ''La ricreazione e' finita. Adesso basta con mozioni di sfiducia strumentali e atteggiamenti personalistici. C'e' da lavorare per il Paese''. Lo afferma in una nota il senatore pugliese del Popolo della Liberta', Luigi D'Ambrosio Lettieri, dopo il voto alla Camera che ha visto respinta la mozione di fiducia presentata dall'opposizione per i voti dei tre deputati del "Movimento di responsabilità nazionale" e di due finiani.
''Comincia una fase nuova - aggiunge - che chiama a raccolta tutti i moderati responsabili. Dopo il Senato anche la Camera dei Deputati conferma la fiducia al Governo Berlusconi. Un risultato che conferma il senso di responsabilita' che ha guidato le scelte di senatori e deputati''.
''Il Paese ha bisogno di stabilita' e il popolo chiede di essere governato e rassicurato da risposte politiche concrete ed efficaci. Sono certo - conclude D'Ambrosio Lettieri - che l'area moderata del Parlamento sapra' raccogliere l'invito e le aperture del premier Berlusconi''.
Giochi ancora completamente aperti invece secondo il deputato pugliese del Pd Margherita Mastromauro. “Tre soli voti di scarto - sostiene la Mastromauro - significheranno chiaramente continua confusione, grande instabilità e costante incertezza su ogni provvedimento e su ogni votazione. Non sarà possibile governare cosi il Paese. Questo dato - spiega - dovrebbe essere acquisito e ben analizzato dalla maggioranza soprattutto alla luce del fatto che si è ottenuta tale maggioranza risicata grazie ad alcuni esponenti del gruppo misto e a due esponenti di Fli. Con questi numeri sarà durissima governare, si continuerà a tirare avanti senza solide basi. Così non si va lontano e l'Italia ne pagherà le conseguenze. La soluzione sarebbero comunque le dimissioni del Presidente del Consiglio perché, nonostante i tre voti in più, l'esecutivo è al capolinea. Tre voti in più - conclude il deputato del Pd - non rappresentano di certo una vittoria politica”.