Usura: scacco a banda di aguzzini nel Barese. Laudati: camuffati da persone perbene
BARI. Blitz dei carabinieri contro un gruppo criminale dedito all'usura nel Barese. Dalle prime ore di questa mattina, circa 60 militari della Compagnia di Monopoli, con l'ausilio dei militari del Comando Provinciale di Bari, stanno conducendo un'operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, finalizzata a disarticolare un vasto giro di usura ed estorsioni nei comuni di Bari, Monopoli, Locorotondo e Capurso.
GLI ARRESTI - Quattro i provvedimenti restrittivi e due misure di obbligo di dimora, emessi dal gip del Tribunale, sono in corso di esecuzione nei confronti di altrettante persone che dovranno rispondere, a vario titolo, di usura ed estorsione. Gli aguzzini praticavano un tasso di interesse che andava oltre il 200% e minacciavano i debitori.
LAUDATI: AGUZZINI CAMUFFATI DA PERSONE PERBENE - "Anche questa volta a Monopoli una banda di estorsori ed usurai, alcuni camuffati da 'persone perbene', e' stata assicurata alla giustizia grazie al coraggio di alcuni commercianti che hanno saputo ribellarsi ai propri aguzzini nonostante fossero non solo minacciati di morte, ma picchiati in piu' di un'occasione". Lo ha dichiarato il Procuratore Capo di Bari, Antonio Laudati, commentando l'operazione dei carabinieri che ha portato all'arresto di 4 persone".
"Una scelta coraggiosa quella del primo commerciante che - ha osservato Laudati -, in questa inchiesta, e' stato di esempio per gli altri colleghi nelle stesse difficolta' economiche. Persone che hanno scelto di non abbassare piu' la testa, di non vivere piu' nel terrore e nell'angoscia, ma soprattutto nella illegalita'. Ancora una volta questa vicenda dimostra come nei casi di usura ed estorsione il non essere soli, il non sentirsi soli, puo' davvero costituire una svolta verso la legalita'". "L'invito a commercianti e imprenditori - ha concluso il Procuratore Laudati - e' quello di rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare gli aguzzini, ma soprattutto a dar vita nei propri territori ad Associazioni anti-racket ed anti-usura che diventino delle vere 'sentinelle di legalita'' .
GLI ARRESTI - Quattro i provvedimenti restrittivi e due misure di obbligo di dimora, emessi dal gip del Tribunale, sono in corso di esecuzione nei confronti di altrettante persone che dovranno rispondere, a vario titolo, di usura ed estorsione. Gli aguzzini praticavano un tasso di interesse che andava oltre il 200% e minacciavano i debitori.
LAUDATI: AGUZZINI CAMUFFATI DA PERSONE PERBENE - "Anche questa volta a Monopoli una banda di estorsori ed usurai, alcuni camuffati da 'persone perbene', e' stata assicurata alla giustizia grazie al coraggio di alcuni commercianti che hanno saputo ribellarsi ai propri aguzzini nonostante fossero non solo minacciati di morte, ma picchiati in piu' di un'occasione". Lo ha dichiarato il Procuratore Capo di Bari, Antonio Laudati, commentando l'operazione dei carabinieri che ha portato all'arresto di 4 persone".
"Una scelta coraggiosa quella del primo commerciante che - ha osservato Laudati -, in questa inchiesta, e' stato di esempio per gli altri colleghi nelle stesse difficolta' economiche. Persone che hanno scelto di non abbassare piu' la testa, di non vivere piu' nel terrore e nell'angoscia, ma soprattutto nella illegalita'. Ancora una volta questa vicenda dimostra come nei casi di usura ed estorsione il non essere soli, il non sentirsi soli, puo' davvero costituire una svolta verso la legalita'". "L'invito a commercianti e imprenditori - ha concluso il Procuratore Laudati - e' quello di rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare gli aguzzini, ma soprattutto a dar vita nei propri territori ad Associazioni anti-racket ed anti-usura che diventino delle vere 'sentinelle di legalita'' .
