Yara, è grande la paura dell'orco
BERGAMO. Dopo 19 giorni dalla scomparsa di Yara, la giovane promettente ginnasta di Brembate, il buio è assoluto. Si cerca ora la piccola 13enne attraverso il dna prelevato da alcuni capelli in casa Gambirasio dalla spazzola che utilizzata la giovane campionessa di ginnastica. Le tracce trovate in alcuni luoghi fiutati dai cani saranno confrontati con il dna di Yara in cerca di prove.
> Le indagini si concentrano sui conoscenti
>Blitz nell'azienda dove lavorava il padre
LE RICERCHE - Il tutto è stato affidato allo staff del RIS di Parma. Si cercherà ancora nel cantiere di Mapello dove in quel posto sono stati fiutati dai cani esperti alcuni passaggi della giovane ragazzina di Brembate Sopra. Un deposito in quel centro commerciale è ancora sotto sequestro e li si sono concentrate le attenzioni degli inquirenti dove i cani hanno fiutato quasi sicuramente tracce di Yara.
LA PAURA DELL'ORCO - Intanto sembra che gli investigatori stiano vagliando sempre più attentamente questa ipotesi: il sospetto insomma è che l'"orco" faccia parte di un entourage circoscritto, probabilmente qualcuno tra le conoscenze della ragazzina. E al setaccio si passano filmati di gare e manifestazioni sportive a cui Yara ha preso parte.
A parlare di questa ipotesi è il "Giorno", dove si racconta che gli inquirenti stanno esaminando con scrupolo i filmati delle gare, dei saggi, degli eventi a cui Yara ha preso parte con la sua squadra di ginnastica ritmica. E' stato isolato il Dna di Yara, individuato sui capelli di una spazzola. E forse quel Dna sarà confrontato con elementi che arrivano dal locale sequestrato nel cantiere del centro commerciale di Mapello.
L'IPOTESI - In ogni caso, l'ipotesi che prende sempre più consistenza è che Yara si trovi ancora lì, a Brembate Sopra. Dopo le 18,30 del 26 novembre, ora in cui Yara lascia la sua palestra per tornare a casa, il cellulare della ragazzina viene utilizzato alle 18,49, quando Yara risponde con due sms all'amica Martina, che le ricorda l'appuntamento per la gara di domenica. Poi, alle 18,55, risulta ancora un'attività del cellulare di Yara, che aggancia la cella di Brembate, vicinissima alla palestra. Alle 19,15, infine, Yara risponde con due squilli alla mamma, preoccupata per il ritardo. Poi, il cellulare cessa la sua attività e il mistero della scomparsa di Yara ha inizio.
Gli investigatori stanno ancora controllando le 15mila telefonate che, quella sera, sono passate dalle celle di Brembate e Mapello, e che potrebbero dare informazioni utili.
> Le indagini si concentrano sui conoscenti
>Blitz nell'azienda dove lavorava il padre
LE RICERCHE - Il tutto è stato affidato allo staff del RIS di Parma. Si cercherà ancora nel cantiere di Mapello dove in quel posto sono stati fiutati dai cani esperti alcuni passaggi della giovane ragazzina di Brembate Sopra. Un deposito in quel centro commerciale è ancora sotto sequestro e li si sono concentrate le attenzioni degli inquirenti dove i cani hanno fiutato quasi sicuramente tracce di Yara.
LA PAURA DELL'ORCO - Intanto sembra che gli investigatori stiano vagliando sempre più attentamente questa ipotesi: il sospetto insomma è che l'"orco" faccia parte di un entourage circoscritto, probabilmente qualcuno tra le conoscenze della ragazzina. E al setaccio si passano filmati di gare e manifestazioni sportive a cui Yara ha preso parte.
A parlare di questa ipotesi è il "Giorno", dove si racconta che gli inquirenti stanno esaminando con scrupolo i filmati delle gare, dei saggi, degli eventi a cui Yara ha preso parte con la sua squadra di ginnastica ritmica. E' stato isolato il Dna di Yara, individuato sui capelli di una spazzola. E forse quel Dna sarà confrontato con elementi che arrivano dal locale sequestrato nel cantiere del centro commerciale di Mapello.
L'IPOTESI - In ogni caso, l'ipotesi che prende sempre più consistenza è che Yara si trovi ancora lì, a Brembate Sopra. Dopo le 18,30 del 26 novembre, ora in cui Yara lascia la sua palestra per tornare a casa, il cellulare della ragazzina viene utilizzato alle 18,49, quando Yara risponde con due sms all'amica Martina, che le ricorda l'appuntamento per la gara di domenica. Poi, alle 18,55, risulta ancora un'attività del cellulare di Yara, che aggancia la cella di Brembate, vicinissima alla palestra. Alle 19,15, infine, Yara risponde con due squilli alla mamma, preoccupata per il ritardo. Poi, il cellulare cessa la sua attività e il mistero della scomparsa di Yara ha inizio.
Gli investigatori stanno ancora controllando le 15mila telefonate che, quella sera, sono passate dalle celle di Brembate e Mapello, e che potrebbero dare informazioni utili.
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CRONACA
