Alessano, rapinato un rappresentante di gioielli di Gioia del Colle
ALESSANO (LE). Ancora un evento di cronaca nel leccese. Questa volta il fatto è avvenuto ad Alessano: una rapina ad alta velocità avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri 18 gennaio sulla strada provinciale che collega Alessano a Presicce. Affiancato da una potente auto in tre, volti coperti, armati di pistole, avrebbero obbligato la persona a fermarsi di colpo, per poi derubarlo della valigetta contenente preziosi, per un valore di non meno di 20mila euro. La vittima è un 33enne rappresentante di gioielli di Gioia del Colle, città in provincia di Barri, nel Salento per lavoro.
L’uomo, dunque, improvvisamente, secondo il suo racconto fatto ai carabinieri del nucleo radiomobile di Tricase, intervenuti sul posto, mentre si trovava a bordo della sua Audi A6, sarebbe stato quasi speronato da una Bmw serie 5 vecchio modello.
Costretto ad accostare, avrebbe visto uscire dall’abitacolo i tre malviventi, i quali, evidentemente ben sapendo quale fosse la sua professione, gli avrebbero prima intimato di consegnarli la pistola, poi il cellulare e la valigetta.
E’ noto come molte fra le persone che svolgono queste professioni pericolose abbiano un porto d’armi. Il 33enne avrebbe però risposto di non avere armi addosso. Al che, i banditi, fattisi avanti, gli avrebbero sottratto i preziosi ed il telefonino, gettando quest’ultimo in campagna, non lontano dal posto del “colpo”, tant’è che il rappresentante di gioielli, una volta spariti i malviventi, l’ha recuperato, chiamando il 112. Le indagini sono al momento in corso.
(Daniele Martini)
L’uomo, dunque, improvvisamente, secondo il suo racconto fatto ai carabinieri del nucleo radiomobile di Tricase, intervenuti sul posto, mentre si trovava a bordo della sua Audi A6, sarebbe stato quasi speronato da una Bmw serie 5 vecchio modello.
Costretto ad accostare, avrebbe visto uscire dall’abitacolo i tre malviventi, i quali, evidentemente ben sapendo quale fosse la sua professione, gli avrebbero prima intimato di consegnarli la pistola, poi il cellulare e la valigetta.
E’ noto come molte fra le persone che svolgono queste professioni pericolose abbiano un porto d’armi. Il 33enne avrebbe però risposto di non avere armi addosso. Al che, i banditi, fattisi avanti, gli avrebbero sottratto i preziosi ed il telefonino, gettando quest’ultimo in campagna, non lontano dal posto del “colpo”, tant’è che il rappresentante di gioielli, una volta spariti i malviventi, l’ha recuperato, chiamando il 112. Le indagini sono al momento in corso.
(Daniele Martini)
