Caso Ruby: Nicole Minetti, ad Arcore solo cene tranquille

MILANO. I magistrati milanesi che indagano sul caso Ruby hanno notificato al premier Silvio Berlusconi un invito a comparire indicandogli come date possibili quelle del 21, 22 e 23 gennaio. E' quanto si apprende negli ambienti giudiziari. Spetta ora alla difesa del premier far sapere se Berlusconi e' disponibile per una di quelle date oppure indicare un'altra giornata.
Intanto, il consigliere regionale lombardo Nicole Minetti ed anche altre ragazze sono state ascoltate dagli agenti della questura di Milano che indagano nell'ambito dell'inchiesta. Alessandra Sorcinelli, starlette della tv, si e' fermata con i giornalisti che da ore presidiano i due ingressi della Questura.
''Sono stata un paio di volte ad Arcore, tramite Emilio Fede'', ha spiegato, sottolineando pero' che si e' trattato solo di ''cene tranquille''. Per quanto riguarda l'accusa della prostituzione, mossa dagli inquirenti nei confronti della Minetti, di Emilio Fede e Lele Mora, la giovane ha replicato: ''Non so nulla. Non ho mai conosciuto Ruby. Ho conosciuto il presidente Berlusconi che - conclude - stimo moltissimo''.
Hanno 'abbandonato' la questura dall'ingresso secondario anche altre due ragazze, tra cui 'la brasiliana', amica e presunta coinquilina di Ruby. Le due giovani sono salite a bordo di un taxi coprendosi il volto senza rilasciare dichiarazioni.
Tranchant il commento del capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, che riferendosi al caso sottolinea che ''la forzatura e' in tutto, non solo nell'indagine, nella comunicazione mediatica e nei tempi scelti, ma anche nella strada procedurale prescelta''.
''La procura di Milano finge di dimenticare che Berlusconi e' il Presidente de Consiglio e quindi la competenza e' del tribunale dei Ministri. E' evidente che la richiesta di processo con rito immediato - aggiunge Cicchitto - ha l'obiettivo di bruciare tutti i tempi sequestrando indebitamente il processo in una sede arbitraria nel quadro di un'operazione di destabilizzazione''.