Cassano: “Zona industriale Bari? Neanche in Sud Africa stesso degrado”

BARI. “L’Asi di Bari dovrebbe chiamarsi Area per il sottosviluppo industriale, altro che sviluppo!”. Lo dichiara in una nota il vicecapogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Massimo Cassano. “Con tutto il rispetto per il Sud Africa – dice Cassano - neanche lì c’è lo stesso degrado che c’è nella zona industriale di Bari, tra discariche a cielo aperto di amianto e chissà che altro, capannoni abbandonati, carenza di luce, acqua e segnaletica stradale. Per le aziende è una quotidiana lotta per la sopravvivenza.
Sono anni che noi, ma anche Confindustria e sindacati, denunciamo una situazione drammatica dal punto di vista dell’agibilità e della sicurezza, ma nessuno interviene. Né il sindaco Emiliano, presidente dell’Asi e massima autorità sanitaria in città, né tantomeno il presidente della Regione Vendola. Se Emiliano e Vendola, magari senza autisti né auto blu, andassero una sera a farsi una passeggiata nella zona industriale di Bari, qualora dovessero riuscire a non perdersi e ad uscire sani e salvi da quel labirinto buio e abbandonato, converrebbero con noi sul fatto che l’Asi non ha motivo di esistere e di essere finanziata se non svolge il ruolo per cui è nata: sostenere lo sviluppo industriale dell’Area in cui opera.
Tanto che sono anni ormai che non si sente di un’azienda che abbia deciso di venire ad insediarsi nella zona industriale di Bari. Quelli che invece abbondano sono capannoni abbandonati, aziende dismesse, come in un cimitero. E quelle aziende che invece vi operano pagano per servizi che in effetti non hanno”.
“Chiederemo all’assessore Capone – conclude Cassano - di riferire quanto prima nella commissione consiliare competente sulla situazione della zona industriale di Bari, sulla gestione dell’Asi e sulla nuova emergenza amianto”.