Gemelline scomparse: procuratore Foggia, mai venute in Italia

FOGGIA. Mai venute a Foggia. Il procuratore di Foggia, Vincenzo Russo, ha ''motivo di escludere'' che le gemelline svizzere Alessia e Livia Schepp siano mai arrivate in Italia assieme al loro papa' Matthias. L'uomo si e' suicidato la sera del 3 febbraio lanciandosi sotto un treno in corsa nella stazione di Cerignola.
Il magistrato lo ha detto intervenendo in collegamento con la trasmissione di Raidue 'Pomeriggio sul 2'. Russo ha inoltre aggiunto che dall’esame dei pezzi del navigatore Gps di Schepp trovati lungo i binari non è stato al momento possibile ricostruire i movimenti dell’uomo. I resti saranno ora inviati alla casa costruttrice per un nuovo tentativo.

LE RICERCHE - Le ricerche dei resti del navigatore lungo i binari - si apprende da fonti di polizia – saranno pianificate nei prossimi giorni e vi prenderanno parte 40-50 uomini. Saranno ricerche capillari che non dovrebbero arrecare disagi ai viaggiatori. Il procuratore Russo ha inoltre aggiunto che, in Italia, Matthias Schepp è stato sicuramente a Vietri sul Mare – dove è stato riconosciuto da un ristoratore – e a Cerignola, dove si è tolto la vita.

TESTIMONIANZA COMMERCIANTE NON ATTENDIBILE - Il procuratore ha quindi definito non attendibile la testimonianza della commerciante 58enne del centro commerciale 'Bennet' di Como che aveva detto di aver visto comprare pelouches nel suo negozio le due gemelline e il loro papà.Russo ha inoltre aggiunto che dall'esame dei pezzi del navigatore Gps di Schepp trovati lungo i binari non e' stato al momento possibile ricostruire i movimenti dell'uomo. I resti saranno ora inviati alla casa costruttrice per un nuovo tentativo.

FAMIGLIA LUCIDI IN CONTATTO CON TESTIMONE - Intanto la famiglia di Irina Lucidi, la madre di Alessia e Livia, sarebbe ufficialmente in contatto con una presunta testimone oculare.
La notizia è stata resa nota dagli stessi protagonisti tramite un messaggio pubblicato sulla bacheca del gruppo "Missing Alessia & Livia", creato sul social network Facebook, che al momento viene seguito da oltre diciassettemila navigatori del web.
L'annuncio, che è stato dato poco dopo la mezzanotte di ieri ed è stato tradotto in inglese, francese ed italiano, recita: "Siamo in contatto con la donna che ha testimoniato aver visto le bambine".