Ruby: per Berlusconi si fa strada l'ipotesi del legittimo impedimento
di Roberta Calò
“Noi siamo per ribaltare l'agenda e per dire che è ora di mettere all'ordine del giorno, non l'immunità parlamentare, ma regole, onestà, sobrietà. 'Oggi in Italia chiunque venga accusato di prostituzione minorile va a processo. Chiunque. E non possiamo accettare che ci siano leggi speciali per il presidente del Consiglio”, queste le parole di Bersani accompagnato dal capogruppo del Pd alla Camera Franceschini: “Non esiste che per bloccare i processi a Berlusconi si dia l'immunita' non solo a lui ma anche agli altri 944 parlamentari”.
Lo stesso Napolitano si è mostrato sfavorevole alla crociata berlusconiana contro la giustizia e l’ha dichiarato cercando per quanto possibile di mantenersi neutrale: “Penso che abbia le sue ragioni e buoni mezzi giuridici per difendersi contro le accuse. Sia la nostra Costituzione, sia le nostre leggi garantiscono che un procedimento come questo, in cui si sollevano gravi accuse che il Presidente del Consiglio respinge, si svolgerà e concluderà secondo giustizia”.
Alfano, dal canto suo, si è pronunciato manifestando una volontà da parte del governo di ritoccare la Corte costituzionale: “La Consulta fa parte dell'assetto delle garanzie. Siccome avremo anche una riforma della forma di Stato e di governo, valuteremo se la riforma della Corte costituzionale vada inserita in questo contesto o nell'ambito della riforma della giustizia”.
“Riteniamo che nel nostro Paese – prosegue il Guardasigilli - la pubblica accusa e il cittadino che viene messo sotto accusa non siano pari. Bisogna affermare che giudici e pm sono parti separate perchè se l'accusa e il giudice sono collegati non c'è parità. Il conflitto di attribuzione può essere sollevato anche da forze parlamentari, quindi il diretto interessato può chiedere alle Camere di pronunciarsi. Sono scelte che competono al presidente del Consiglio - ha concluso - e credo che le compirà a breve”. La parola verrà data ad un comitato di esperti che oggi esamineranno la riforma costituzionale della giustizia e che poi verrà varata nelle prossime settimane da un Consiglio dei ministri straordinario.
Intanto, i legali di Berlusconi valutano la strategia migliore da adottare; di sicuro sarà avvallata l’ipotesi di utilizzare i legittimi impedimenti per bloccare solo due processi, la presunta corruzione dell'avvocato inglese David Mills e la vicenda Ruby, lasciando andare avanti gli altri due, Mediaset e Mediatrade, che sono quelli a rischio prescrizione.
Da canto suo Ruby, uscita grazie alle recenti vicende dall’anonimato, sembra la favorita candidata ad esse l’ospite d’onore del celebre l'Opernball. L’evento si svolge in Austria ogni anno ed è organizzato dal noto impresario Lugner, detto Mörtel , il quale apre le porte del loggione di uno dei templi della musica, l'Opera di Vienna, soprattutto attrici e starlette prosperose per pubblicizzare l'evento, ma anche se stesso. La sua prima scelta, Bo Derek, è declinata in quanto la celebre sex symbol degli Anni Ottanta avrebbe chiesto un’aggiunta di 25 mila dollari al cachet stabilito. Il settantottenne padrone dei noti centri commerciali Lugner City ha dichiarato: “Sì è vero nei giorni scorsi abbiamo trattrato con Ruby e siamo vicini a una conclusione. È veramente una ragazza in gamba”. A proposito delle vicende che hanno visto protagonista la sua futura accompagnatrice, ha semplicemente affermato: “c'è sempre gente che vuole trovare il pelo nell'uovo”.
“Noi siamo per ribaltare l'agenda e per dire che è ora di mettere all'ordine del giorno, non l'immunità parlamentare, ma regole, onestà, sobrietà. 'Oggi in Italia chiunque venga accusato di prostituzione minorile va a processo. Chiunque. E non possiamo accettare che ci siano leggi speciali per il presidente del Consiglio”, queste le parole di Bersani accompagnato dal capogruppo del Pd alla Camera Franceschini: “Non esiste che per bloccare i processi a Berlusconi si dia l'immunita' non solo a lui ma anche agli altri 944 parlamentari”.
Lo stesso Napolitano si è mostrato sfavorevole alla crociata berlusconiana contro la giustizia e l’ha dichiarato cercando per quanto possibile di mantenersi neutrale: “Penso che abbia le sue ragioni e buoni mezzi giuridici per difendersi contro le accuse. Sia la nostra Costituzione, sia le nostre leggi garantiscono che un procedimento come questo, in cui si sollevano gravi accuse che il Presidente del Consiglio respinge, si svolgerà e concluderà secondo giustizia”.
Alfano, dal canto suo, si è pronunciato manifestando una volontà da parte del governo di ritoccare la Corte costituzionale: “La Consulta fa parte dell'assetto delle garanzie. Siccome avremo anche una riforma della forma di Stato e di governo, valuteremo se la riforma della Corte costituzionale vada inserita in questo contesto o nell'ambito della riforma della giustizia”.
“Riteniamo che nel nostro Paese – prosegue il Guardasigilli - la pubblica accusa e il cittadino che viene messo sotto accusa non siano pari. Bisogna affermare che giudici e pm sono parti separate perchè se l'accusa e il giudice sono collegati non c'è parità. Il conflitto di attribuzione può essere sollevato anche da forze parlamentari, quindi il diretto interessato può chiedere alle Camere di pronunciarsi. Sono scelte che competono al presidente del Consiglio - ha concluso - e credo che le compirà a breve”. La parola verrà data ad un comitato di esperti che oggi esamineranno la riforma costituzionale della giustizia e che poi verrà varata nelle prossime settimane da un Consiglio dei ministri straordinario.
Intanto, i legali di Berlusconi valutano la strategia migliore da adottare; di sicuro sarà avvallata l’ipotesi di utilizzare i legittimi impedimenti per bloccare solo due processi, la presunta corruzione dell'avvocato inglese David Mills e la vicenda Ruby, lasciando andare avanti gli altri due, Mediaset e Mediatrade, che sono quelli a rischio prescrizione.
Da canto suo Ruby, uscita grazie alle recenti vicende dall’anonimato, sembra la favorita candidata ad esse l’ospite d’onore del celebre l'Opernball. L’evento si svolge in Austria ogni anno ed è organizzato dal noto impresario Lugner, detto Mörtel , il quale apre le porte del loggione di uno dei templi della musica, l'Opera di Vienna, soprattutto attrici e starlette prosperose per pubblicizzare l'evento, ma anche se stesso. La sua prima scelta, Bo Derek, è declinata in quanto la celebre sex symbol degli Anni Ottanta avrebbe chiesto un’aggiunta di 25 mila dollari al cachet stabilito. Il settantottenne padrone dei noti centri commerciali Lugner City ha dichiarato: “Sì è vero nei giorni scorsi abbiamo trattrato con Ruby e siamo vicini a una conclusione. È veramente una ragazza in gamba”. A proposito delle vicende che hanno visto protagonista la sua futura accompagnatrice, ha semplicemente affermato: “c'è sempre gente che vuole trovare il pelo nell'uovo”.
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