Amministrative Bisceglie: intervista al candidato consigliere Antonio Bombini – “Partito Democratico” per Napoletano Sindaco
BISCEGLIE (BT). Antonio Bombini, 30 anni, candidato al consiglio comunale di Bisceglie nelle file del Partito Democratico per Francesco Napoletano Sindaco: è la tua prima esperienza? Come mai la scelta di competere in questa tornata elettorale?
Si sono alla mia prima esperienza in politica e ho deciso di candidarmi per tre diverse ragioni:
Per prima cosa mi sento pronto dopo aver completato il mio percorso di studi in Psicologia del Lavoro e aver trovato un lavoro sempre appagante e stimolante nell’ambito della comunicazione;
Il mio senso di appartenenza alla comunità biscegliese; una comunità oggi colpevolmente in crisi, colpevolmente perché alla contingente situazione economica globale si è aggiunta la miopia dell’amministrazione locale; la convinzione di poter arricchire la politica cittadina di competenze e originalità
2) Sono molti i giovani che hanno deciso di contribuire attivamente in questa tornata amministrativa: come ti spieghi questa massiccia partecipazione?
I giovani hanno voglia di mettersi in gioco perché sono interpreti migliori di questo tempo, vivendo sulla propria pelle tutte le contraddizioni di un Paese che li vorrebbe protagonisti ma rende schiavi del precariato. Detto questo la crisi generalizzata che ha investito l’Italia e la nostra città può, con false promesse illudere i soggetti più deboli, come alcuni giovani.
3) Antonio, elencaci almeno tre punti da cui partiresti per lo sviluppo e la crescita della Città di Bisceglie.
Servizi sociali, sviluppo sostenibile, valorizzazione ambientale e culturale.
4) Perché hai scelto il PD e quale contributo in termini di valori e di ideali, rispetto alle altri partiti, porta il Partito Democratico alla coalizione del candidato sindaco napoletano?
Il PD in questi due anni mi ha convinto per l’opposizione sempre puntuale in consiglio comunale e soprattutto costruttiva nella misura in cui si è contraddistinto con proposte operative e socialmente interessanti. Non sottovaluto poi la scelta di un segretario giovane che può davvero cambiare il volto della politica cittadina.
5) Una tua personale considerazione circa il quinquennio targato Spina?
Pur comprendendo le difficoltà in cui si trova chi deve amministrare la cosa pubblica, non posso esimermi dal registrare un generalizzato peggioramento della qualità della vita, concretizzatosi in un impoverimento dell’offerta culturale e un degrado dell’igiene cittadina. Per queste ragioni sostengo la necessità che la guida amministrativa sia affidata a Franco Napoletano.
6) Eletto o meno, cosa auspichi per il futuro di Bisceglie?
Senza polemica, ma davvero dopo anni di trattative private e somme urgenze, auspico che chiunque vada a governare la città possa riportarla in una condizione di normalità prima e di eccellenza nel prossimo quinquennio.
(Francesco Brescia)
Si sono alla mia prima esperienza in politica e ho deciso di candidarmi per tre diverse ragioni:
Per prima cosa mi sento pronto dopo aver completato il mio percorso di studi in Psicologia del Lavoro e aver trovato un lavoro sempre appagante e stimolante nell’ambito della comunicazione;
Il mio senso di appartenenza alla comunità biscegliese; una comunità oggi colpevolmente in crisi, colpevolmente perché alla contingente situazione economica globale si è aggiunta la miopia dell’amministrazione locale; la convinzione di poter arricchire la politica cittadina di competenze e originalità
2) Sono molti i giovani che hanno deciso di contribuire attivamente in questa tornata amministrativa: come ti spieghi questa massiccia partecipazione?
I giovani hanno voglia di mettersi in gioco perché sono interpreti migliori di questo tempo, vivendo sulla propria pelle tutte le contraddizioni di un Paese che li vorrebbe protagonisti ma rende schiavi del precariato. Detto questo la crisi generalizzata che ha investito l’Italia e la nostra città può, con false promesse illudere i soggetti più deboli, come alcuni giovani.
3) Antonio, elencaci almeno tre punti da cui partiresti per lo sviluppo e la crescita della Città di Bisceglie.
Servizi sociali, sviluppo sostenibile, valorizzazione ambientale e culturale.
4) Perché hai scelto il PD e quale contributo in termini di valori e di ideali, rispetto alle altri partiti, porta il Partito Democratico alla coalizione del candidato sindaco napoletano?
Il PD in questi due anni mi ha convinto per l’opposizione sempre puntuale in consiglio comunale e soprattutto costruttiva nella misura in cui si è contraddistinto con proposte operative e socialmente interessanti. Non sottovaluto poi la scelta di un segretario giovane che può davvero cambiare il volto della politica cittadina.
5) Una tua personale considerazione circa il quinquennio targato Spina?
Pur comprendendo le difficoltà in cui si trova chi deve amministrare la cosa pubblica, non posso esimermi dal registrare un generalizzato peggioramento della qualità della vita, concretizzatosi in un impoverimento dell’offerta culturale e un degrado dell’igiene cittadina. Per queste ragioni sostengo la necessità che la guida amministrativa sia affidata a Franco Napoletano.
6) Eletto o meno, cosa auspichi per il futuro di Bisceglie?
Senza polemica, ma davvero dopo anni di trattative private e somme urgenze, auspico che chiunque vada a governare la città possa riportarla in una condizione di normalità prima e di eccellenza nel prossimo quinquennio.
(Francesco Brescia)