Amministrative Bisceglie: intervista al candidato consigliere Giampietro Losapio (“Partito Democratico” per Franco Napoletano Sindaco)

BISCEGLIE (BT). Gianpietro Losapio, 40 anni, candidato al Consiglio Comunale di Bisceglie nel PD per Franco Napoletano Sindaco: è la Sua prima esperienza? Perché ha deciso di competere in questa tornata elettorale?
Non è la mia prima esperienza da candidato. Ho deciso di esserci per tre ragioni: me lo hanno chiesto tantissimi amici di partito; sono profondamente indignato per il grave scadimento della qualità della vita nella città dove vivo insieme alla mia famiglia; per cambiare le cose non basta più la rabbia ma occorre armarsi di coraggio e agire.

2) Sono numerosissimi i candidati dai 20 ai 40 anni in queste elezioni amministrative a Bisceglie: come si spiega questa nutrita partecipazione giovanile?

Nutro fortissimi dubbi sul grado di libertà delle tantissime scelte di accettare una candidatura. Se ciascuno sapesse il peso e l’alto grado di responsabilità (anche giuridica) che essere consiglieri comunali comporta credo ci sarebbe un tracollo delle candidature. Probabilmente l’attimo di notorietà è una spinta cui molti non sanno resistere, nella cosiddetta “big brother society”. Dei giovani eletti 5 anni fa nelle file del centro-destra non si conosce ancora il timbro di voce in Consiglio comunale.

3) Perché si sente di consigliare ai biscegliesi di dare fiducia all'avvocato Franco Napoletano?

Con Francesco Napoletano ci conosciamo da anni. Una persona adeguata per umanità, competenza, spessore culturale e professionale a ricoprire il ruolo di guida della comunità cittadina, molto più che il Sindaco uscente, che francamente ha deluso sia chi non lo aveva sostenuto e sia i suoi stessi sostenitori di 5 anni fa. Molto diffuso è il senso di rabbia e delusione per la cattiva conduzione della città in questi 5 anni.

4) Dott. Losapio, può illustrarci almeno tre punti principali da cui partirebbe per lo sviluppo e la crescita della Città di Bisceglie?

Ci sono alcune cose che sono imprescindibili e urgenti:
Uno – assumere misure drastiche per il miglioramento della qualità della vita in città attraverso tre assi principali: ordine pubblico, mobilità sostenibile, miglioramento dell’igiene cittadina.
Due – investimento multi-direzionale e multi-settoriale in favore dei giovani e delle giovani per la costruzione di spazi di partecipazione attiva alla vita politica e di opportunità lavorative e professionali che Regione, Governo e Unione Europea prevedono e che la macchina comunale deve essere in grado di intercettare e ben sfruttare;
Tre – Una fortissima attenzione a tutte le forme di protezione sociale delle categorie deboli, tanto delle povertà conclamate, tanto per la numerose nuove forme di povertà ed esclusione dai circuiti di vita integrata alla comunità cittadina.

5) Perché scegliere il PD e quale contributo in termini di valori e di ideali, rispetto alle altre liste, porta questo partito alla coalizione del candidato Sindaco Napoletano?

Intanto un partito e non una lista improvvisata, di proprietà di un singolo uomo, vecchio noto della politica locale. C’è grande differenza. Nel partito si discute, anche animatamente, devi dare conto di ciò che dici e di ciò che fai. E’ una funzione delicatissima di filtro che oggi va scomparendo perché esistono i cosiddetti “partiti degli eletti”, che ritengono di fare come gli pare una volta eletti. Il Partito Democratico, poi, aggiunge il valore della partecipazione come elemento fondante e l’incontro tra culture e valori diversi e complementari: quella cattolica, riformista, socialdemocratica. Il PD ha la sua specificità nel riformismo e nella naturale vocazione di forza di governo e di progetto.

6) Una Sua considerazione sul quinquennio di amministrazione di centro-destra?

Francesco Spina ha deluso. Il suo elettorato prima. E la città intera poi. La Nuova Bisceglie era lo slogan di 5 anni fa, mentre oggi di Nuovo c’è davvero il nulla. Prendo 3 esempi: 1) traffico e viabilità – il caos collettivo regna sovrano, il territorio è privo di controllo, il traffico e lo smog sono peggio di una grande città, il trasporto pubblico nullo. Chiedetelo a una qualunque mamma con passeggino al seguito. 2) L’igiene cittadina – un disastro totale perché sono aumentati i costi che il Comune sopporta e il servizio è stato gravemente portato a livelli scadenti e mai registrati prima. La società di gestione è stata portata al fallimento “colposamente” e qualcuno dovrà spiegare certe scelte, perché non si è saputo proporre alcuna alternativa gestionale degna. Solo improvvisazione. 3) Cultura e istruzione pressoché in stato di abbandono, addirittura nell’ultimo bilancio alcune delle risorse per tali ambiti risultano tagliate del 20% in favore di altre spese tipo l’illuminazione pubblica. E i genitori mettono negli zaini dei figli la carta igienica. Un vero paradosso!

7) Eletto o no, cosa si auguri per il futuro di Bisceglie?

Mi auguro di avere l’onore di sedere tra i banchi del Consiglio Comunale. Ho molte cose da urlare al potere sordo e sconnesso dal mondo reale. Questo l’augurio alla mia città: scegliere bene e scegliere chi ha qualcosa da dire e qualcosa da fare. Io ho scritto tutto su www.doveguardi.it.