"Emilio Fede non accompagnò mai Ruby ad Arcore"
di Roberta Calò. "Emilio Fede non accompagnò mai Ruby ad Arcore" spiegano rappresentanti legali del direttore del Tg4, Nadia Alecci e Gaetano Pecorella: "tale circostanza è falsa e priva di qualsivoglia fondamento, come emerge chiaramente dagli atti processuali e come più volte precisato anche dai legali del presidente Berlusconi e dalle indagini difensive svolte e depositate dalla stessa difesa".
Lo stesso Fede ha reso noto: "Il presidente del Consiglio mi ha autorizzato a dire pubblicamente che io non ho mai portato 'sta ragazza a casa sua. Le pare che io spenderei a cuor leggero la parola del presidente? No, è una cosa da matti. A meno che non si punti a guadagnare credito con i magistrati, nella preoccupazione che dall'inchiesta possano emergere altre cose, cose diverse..".
Se da un lato le versioni risultano sempre più contrastanti, in realtà appare sempre più evidente l'omertosa verità occultata dai protagonisti della vicenda. Lo stesso Pesce avvocato di Nicole Minetti indagata per favoreggiamento e induzione alla prostituzione, ha dichiarato riportando le parole di Ruby: "Ho conosciuto Fede nei vari concorsi di bellezza a cui ho partecipato. E lo stesso Fede mi diede il suo contatto promettendomi lavoro a Milano. Dopo circa due mesi mi trasferivo a Milano. Il signor Fede mi portò nell'agenzia di Mora e lo stesso Mora si dimostrò molto favorevole al mio inserimento. Dopo alcuni giorni mi chiamò Mora per dirmi che avrei dovuto andare a una cena. Mi vennero a prendere a casa due auto per accompagnarmi a Villa San Martino per una cena a casa del presidente Silvio Berlusconi. Alla serata parteciparono circa 30 ragazze". "il secondo incontro avvenuto sempre ad Arcore nel mese di marzo 2010, fu possibile grazie a una telefonata di Mora il quale, a detta dello stesso Berlusconi si era raccomandato di trattarmi bene in quanto mi vuole bene come a una figlia". La giovane marocchina dopo cena si sarebbe recata a Milano 2 e poi racconta "verso le 22 trovai l'autista di Fede che mi condusse ad Arcore". "Nicole Minetti -ha concluso Pesce - non ha portato la prima volta ad Arcore Karima El Mahroug, non ha mai consegnato alla stessa denaro o altre utilità e non ha mai ottenuto alcun vantaggio dagli asseriti rapporti che la minore avrebbe avuto con il Presidente, così come non li ha mai favoriti". Ben lontana dalle vicende giudiziarie che ruotano attorno a lei, Ruby, che ha saputo trarre solo i vantaggi di questa vicenda, ha dichiarato in una intervista per Vanity Fair sarebbe intenzionata a comprare una casa ai propri genitori.
Ogni singola personalità coinvolta non sfugge comunque all'interesse delle nazioni vicine.
"Non mi sento di dare giudizi, anche perche' la Francia non si trova in condizioni molto migliori, penso che i due Paesi abbiano un sistema comune e che alla fine sia interessante e divertente per voi italiani vedere quello che accade in Francia e per i francesi vedere quello che succede in Italia". Questo è quanto dichiarato dal regista francese Luc Besson in occasione del Future Film Festival di Bologna xommentando la situazione italiana odierna. "Certo e' che tutti abbiamo una responsabilita' in quanto elettori", chiarisce Besson, sottolineando che "tutti quelli che arrivano al top fanno poi terra bruciata attorno per togliere la possibilita' di un'alternativa. E' un sistema perverso che si riproduce in continuazione. Dall'altra parte c'e' la rivoluzione. Io credo che si debba uscire dall'empasse di queste due posizioni che si contrappongono e che si debba trovare un modo piu' umano, non conflittuale. Una via di mezzo per cambiare le cose".
Lo stesso Fede ha reso noto: "Il presidente del Consiglio mi ha autorizzato a dire pubblicamente che io non ho mai portato 'sta ragazza a casa sua. Le pare che io spenderei a cuor leggero la parola del presidente? No, è una cosa da matti. A meno che non si punti a guadagnare credito con i magistrati, nella preoccupazione che dall'inchiesta possano emergere altre cose, cose diverse..".
Se da un lato le versioni risultano sempre più contrastanti, in realtà appare sempre più evidente l'omertosa verità occultata dai protagonisti della vicenda. Lo stesso Pesce avvocato di Nicole Minetti indagata per favoreggiamento e induzione alla prostituzione, ha dichiarato riportando le parole di Ruby: "Ho conosciuto Fede nei vari concorsi di bellezza a cui ho partecipato. E lo stesso Fede mi diede il suo contatto promettendomi lavoro a Milano. Dopo circa due mesi mi trasferivo a Milano. Il signor Fede mi portò nell'agenzia di Mora e lo stesso Mora si dimostrò molto favorevole al mio inserimento. Dopo alcuni giorni mi chiamò Mora per dirmi che avrei dovuto andare a una cena. Mi vennero a prendere a casa due auto per accompagnarmi a Villa San Martino per una cena a casa del presidente Silvio Berlusconi. Alla serata parteciparono circa 30 ragazze". "il secondo incontro avvenuto sempre ad Arcore nel mese di marzo 2010, fu possibile grazie a una telefonata di Mora il quale, a detta dello stesso Berlusconi si era raccomandato di trattarmi bene in quanto mi vuole bene come a una figlia". La giovane marocchina dopo cena si sarebbe recata a Milano 2 e poi racconta "verso le 22 trovai l'autista di Fede che mi condusse ad Arcore". "Nicole Minetti -ha concluso Pesce - non ha portato la prima volta ad Arcore Karima El Mahroug, non ha mai consegnato alla stessa denaro o altre utilità e non ha mai ottenuto alcun vantaggio dagli asseriti rapporti che la minore avrebbe avuto con il Presidente, così come non li ha mai favoriti". Ben lontana dalle vicende giudiziarie che ruotano attorno a lei, Ruby, che ha saputo trarre solo i vantaggi di questa vicenda, ha dichiarato in una intervista per Vanity Fair sarebbe intenzionata a comprare una casa ai propri genitori.
Ogni singola personalità coinvolta non sfugge comunque all'interesse delle nazioni vicine.
"Non mi sento di dare giudizi, anche perche' la Francia non si trova in condizioni molto migliori, penso che i due Paesi abbiano un sistema comune e che alla fine sia interessante e divertente per voi italiani vedere quello che accade in Francia e per i francesi vedere quello che succede in Italia". Questo è quanto dichiarato dal regista francese Luc Besson in occasione del Future Film Festival di Bologna xommentando la situazione italiana odierna. "Certo e' che tutti abbiamo una responsabilita' in quanto elettori", chiarisce Besson, sottolineando che "tutti quelli che arrivano al top fanno poi terra bruciata attorno per togliere la possibilita' di un'alternativa. E' un sistema perverso che si riproduce in continuazione. Dall'altra parte c'e' la rivoluzione. Io credo che si debba uscire dall'empasse di queste due posizioni che si contrappongono e che si debba trovare un modo piu' umano, non conflittuale. Una via di mezzo per cambiare le cose".
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