Consiglio Puglia: da 70 a 60 consiglieri in prossima legislatura
BARI. Sessanta consiglieri e 12 assessori dei quali massimo tre esterni. Su questa determinazione la VII commissione del Consiglio regionale della Puglia riunitasi questa mattina ha trovato l'intesa, con l'approvazione all'unanimita' della proposta di legge presentata in corsa dal presidente Giannicola De Leonardis, che ha raccolto le indicazioni emerse dal lungo e, in alcuni momenti, piuttosto teso, dibattito che ha proceduto la votazione finale. La proposta di legge, composta da un solo articolo, va a modificare al primo comma l'articolo 24 dello Statuto della Regione Puglia, fissando in 60 al posto di 70 il numero dei consiglieri regionali.
Il secondo comma stabilisce che saranno nominati assessori i consiglieri regionale eletti. Ove sussistano esigenze di specifiche competenze potranno essere nominati assessori esterni in misura non superiore a un quarto dei componenti della Giunta regionale. Fra i gruppi piu' critici rispetto ai tempi troppo stretti adottati nella circostanza, l'Udc, che per voce del capogruppo Salvatore Negro, ha sottolineato l'esigenza di procedere ad una riflessione attenta sui costi della politica a 360°, che non si limitasse alla sola riduzione del numero dei consiglieri regionali (giacevano in commissione due proposte di legge del Pd e del Centro destra che puntavano a una riduzione dell'assemblea legislativa regionale a 50 consiglieri), sull'onda della emotivita' legata agli ultimi avvenimenti.
PD: RIDUZIONE UTILE PER MAGGIORE RAPIDITA' LAVORI - ''La riduzione dei consiglieri regionali appare utile a comporre un'assemblea legislativa rappresentativa dell'intero territorio pugliese e delle sue articolazioni politiche. E capace di dare maggiore rapidita' ed efficacia ai lavori consiliari, restituendo anche maggiore vigore all'attivita' delle Commissioni consiliari''. Lo affermano il capogruppo del Partito democratico alla Regione Puglia, Antonio Decaro, e il vicepresidente dell'assemblea, Antonio Maniglio (Pd) a proposito dell'approvazione nella settima commissione affari istituzionali della proposta di legge relativa alla riduzione dalla prossima legislatura del numero di consiglieri da 70 a 60 e del numero degli assessori, sia interni che esterni.
Una proposta, spiegano, ''in linea con la proposta di legge presentata dal Partito democratico, il 28 maggio del 2010. La riduzione dei costi della politica e l'efficacia del lavoro delle istituzioni - aggiungono Maniglio e Decaro - vanno di pari passo. Questa - proseguono - era la prima iniziativa legislativa del Pd che voleva dare il segno tangibile dell'impronta riformatrice del gruppo del Partito democratico e rapportarsi, nello stesso tempo, con le opinioni e le aspirazioni della societa' pugliese''.
Il secondo comma stabilisce che saranno nominati assessori i consiglieri regionale eletti. Ove sussistano esigenze di specifiche competenze potranno essere nominati assessori esterni in misura non superiore a un quarto dei componenti della Giunta regionale. Fra i gruppi piu' critici rispetto ai tempi troppo stretti adottati nella circostanza, l'Udc, che per voce del capogruppo Salvatore Negro, ha sottolineato l'esigenza di procedere ad una riflessione attenta sui costi della politica a 360°, che non si limitasse alla sola riduzione del numero dei consiglieri regionali (giacevano in commissione due proposte di legge del Pd e del Centro destra che puntavano a una riduzione dell'assemblea legislativa regionale a 50 consiglieri), sull'onda della emotivita' legata agli ultimi avvenimenti.
PD: RIDUZIONE UTILE PER MAGGIORE RAPIDITA' LAVORI - ''La riduzione dei consiglieri regionali appare utile a comporre un'assemblea legislativa rappresentativa dell'intero territorio pugliese e delle sue articolazioni politiche. E capace di dare maggiore rapidita' ed efficacia ai lavori consiliari, restituendo anche maggiore vigore all'attivita' delle Commissioni consiliari''. Lo affermano il capogruppo del Partito democratico alla Regione Puglia, Antonio Decaro, e il vicepresidente dell'assemblea, Antonio Maniglio (Pd) a proposito dell'approvazione nella settima commissione affari istituzionali della proposta di legge relativa alla riduzione dalla prossima legislatura del numero di consiglieri da 70 a 60 e del numero degli assessori, sia interni che esterni.
Una proposta, spiegano, ''in linea con la proposta di legge presentata dal Partito democratico, il 28 maggio del 2010. La riduzione dei costi della politica e l'efficacia del lavoro delle istituzioni - aggiungono Maniglio e Decaro - vanno di pari passo. Questa - proseguono - era la prima iniziativa legislativa del Pd che voleva dare il segno tangibile dell'impronta riformatrice del gruppo del Partito democratico e rapportarsi, nello stesso tempo, con le opinioni e le aspirazioni della societa' pugliese''.
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