Moda: Orologi che passione!

di Manuela Merico
Spesso ci ritroviamo a parlare del mondo della moda e delle sue collaborazioni con aziende che non riguardano il campo dell’abbigliamento, ma che in qualche modo riescono sempre a far parte del fashion style.
Ultime alleanze sono quelle tra la puntualità svizzera e lo sport agonistico. Ciclismo, automobilismo e volo acrobatico sono i protagonisti di vere e proprie gare ad alta velocità scandite dalle grandi firme di orologi.
Colpiscono il pubblico maschile, l’orologio ufficiale della Formula 1 firmato TAG Heuer; il GMT automatico per il Gran premio Petronas Formula One Team e il subacqueo di Girard Perregaux per l’azienda Sea Hawk.
Nuovo obiettivo di questi incontri è il mercato dei giovani che poco utilizza questi accessori in quanto sempre provvisti di i-phone, cellulari e computer. I designer degli orologi si sono allora reinventati approvando il connubio del classico da polso inserito nell’ i-pod e nel retro del cellulare.
Parlando di materiali è la ceramica a fare da padrona negli ultimi modelli di Armani, Gucci e Cavalli. Novità a livello tecnico, ma non per il design dove si ritrovano vecchi modelli rivisitati in occasione dell’unità d’Italia (orologio Belle Epoque di Damiani) e dei festeggiamenti delle maison come gli ottant’anni di Jaeger-Lecoultre che fa rivivere il modello Reverso nato nel 1931 per i giocatori di polo.
Anche Piaget celebra un anniversario, quello dell’orologio Calibro 12P che cinquant’anni fa aveva il primato del movimento automatico più piatto presente sul mercato (solo 5,25mm).
E’ Dolce & Gabbana, invece, il marchio che osa di più: colori fluorescenti e touch screen per l’orologio High Contact da uomo e da donna. Per chi ama le cose classiche, Philip Watch aggiorna la sua storica collezione Caribbean con quattro novità rispetto alla collezione precedente.
Prezzi stratosferici, quindi, per l’accessorio gioiello a cui molti non riescono a rinunciare, quasi a voler dire: se la vita deve essere vissuta in ogni suo istante, che lo sia almeno dai 5.000 euro in su.
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