Manovra: in giornata emendamenti definitivi
ROMA. Palazzo Chigi smentisce che il Consiglio dei ministri fissato per le 9,30 di oggi si occupera' della manovra.
All'ordine del giorno, si precisa, ci sono le disposizioni in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili.
Ma e' difficile pensare, dopo che ieri si e' deciso di stralciare il provvedimento sulla previdenza (quello che non riconosceva ai fini della pensione gli anni di studio e di servizio militare riscattati), che non si faccia il punto sulla manovra.
Al Cdm e' annunciata la presenza di Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, che interrompera' le vacanze che trascorre a Lorenzago di Cadore. E' probabile che abbia un confronto con Silvio Berlusconi sulla possibilita' dell'aumento di un punto dell'Iva per coprire le entrate che non verranno dal mancato ritocco previdenziale. Tremonti potrebbe incontrare anche Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, per discutere di pensioni.
Dopo i richiami di Renato Schifani, presidente del Senato, sul rispetto dei tempi per favorire il confronto nell'Aula di Palazzo Madama, la maggioranza si e' impegnata a presentare ufficialmente oggi alle 15 nella commissione Bilancio gli emendamenti alla manovra. Intanto un primo emendamento presentato dal governo a firma di Nitto Palma, ministro della Giustizia, prevede la riorganizzazione degli uffici giudiziari.
Commenta Anna Finocchiaro che ieri con gli esponenti dell'opposizione ha incontrato il presidente del Senato: ''Con il suo appello al rispetto dei tempi, Schifani cerca di introdurre un principio di responsabilita' nel comportamento irresponsabile del governo, Noi abbiamo chiesto la sospensione della commissione Bilancio in attesa che ci sia finalmente rivelata la posizione finale del governo''.
Secondo alcune indiscrezioni, Berlusconi avrebbe commentato la situazione in alcuni colloqui con esponenti della maggioranza sostenendo che ad eccezione delle misure relative alle pensioni resta in pieno vigore l'accordo raggiunto lunedi' scorso ad Arcore tra Pdl e Lega. Il presidente del Consiglio si e' anche detto convinto che non ci sono problemi sulla copertura finanziaria e sui saldi della manovra.
Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, dichiara al Gr1 che ''cifre e tempi della manovra saranno rispettati, valuteremo attentamente pure le proposte delle minoranze''.
La perdita del gettito di circa 1,5 miliardi (500 milioni nel 2013 e 1 miliardo nel 2014) derivante dalla non adozione della norma sulle pensioni, che avrebbe interessato una platea di 665 mila persone, verra' compensata da un aumento della lotta all'evasione fiscale con un inasprimento delle norme e un coinvolgimento dei Comuni.
La maggioranza replica all'opposizione sostenendo che il saldo che manca alla manovra non e' dell'ordine di 5 miliardi di euro. Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, dichiara: ''Da molto tempo diciamo che maggioranza e governo non sono in grado di portarci fuori dai pericoli, ma solo di aggravarli. Una conferma inequivocabile viene dal caos di questi giorni''.
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