Manovra: si cercano nuove misure, verso nuovo concordato fiscale


ROMA. Il governo alla ricerca di nuove misure per assicurare la copertura finanziaria, si punta tutto sulla lotta all'evasione fiscale prevedendo l'inasprimento delle misure detentive e spunta l'ipotesi di un nuovo concordato fiscale.
Ora riparino al danno. Silvio Berlusconi non ci mette la faccia, non si spende in prima persona. Chi ha parlato con lui riferisce che il Cavaliere non ha gradito affatto i continui contrasti, le retromarce e gli 'stop and go' sulla manovra. Il presidente del Consiglio ha lasciato che ad occuparsi delle modifiche ai contenuti del decreto siano Calderoli e Sacconi con i capigruppo della maggioranza e i tecnici del Tesoro. Al ministero dell'Economia, riferiscono fonti parlamentari della maggioranza, sono al lavoro soprattutto su come rendere piu' stringente la lotta all'evasione fiscale.
Si parla di redditometro piu' rigido, parallelamente con la possibilita' di un nuovo concordato fiscale. Inoltre provvedimenti deterrenti per chi sfugge alle maglie del fisco, inasprimento delle pene detentive, ovvero misure che possano anche prevedere il carcere. Il modello di riferimento, viene fatto osservare, e' quello 'americano'. La linea sarebbe appoggiata anche dal premier.
Regna, pero', ancora incertezza, sugli altri cambiamenti da apportare alla manovra. Per evitare di rimettere i tagli agli enti locali e ai comuni si punta, tra l'altro, ad aumentare - tra la preoccupazione dei ministri - le sforbiciate alle spese dei dicasteri. Si susseguono incontri sia a palazzo Madama che a via dell'Umilta', alla ricerca di quadrare il cerchio in tempi brevi, cosi' come richiesto dal presidente del Senato Renato Schifani e auspicato dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.