Rifiuti: contratti di Programma, Pia e Titolo II anche per le imprese del riciclo
Si tratta di una vera svolta che ha il potenziale di rendere autonome le regioni nel ciclo dei rifiuti risolvendo uno dei più grandi problemi delle società moderne. I rifiuti infatti possono imboccare due strade: lo stoccaggio nelle discariche, oppure la riutilizzazione finalizzata al riciclo. In entrambi i casi sono soluzioni che denotano debolezza. Lo stoccaggio può evolvere nell’esportazione dei rifiuti, il che vuol dire che il sistema non riesce a gestirli. La raccolta differenziata rischia invece di essere solo un costo se la differenziazione viene fatta in regione, ma il recupero effettivo avviene fuori. Questi incentivi hanno l’obiettivo di trasformare il ciclo della differenziata in un’utilità economica per il territorio rendendo autonoma la regione. Le agevolazioni si rivolgono infatti ad imprese che hanno la possibilità di raccogliere rifiuti organici e trasformarli in compost o che raccolgono rifiuti di carta e li trasformano in prodotti di carta riciclata, e prodotti di plastica per farne resine sintetiche e nuove materie prime. La Puglia ha infatti tutti i requisiti per chiudere da sé il ciclo dei rifiuti e lo fa aiutando le imprese con gli incentivi e trasformando i rifiuti in utilità proprio grazie agli aiuti. Se così non fosse sarebbero soltanto un costo pubblico. In questo modo invece il rifiuto ritorna ad essere un bene.
Le novità sono già in vigore perché la nuova versione dei PIA e del Titolo II è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia del 22 settembre 2011 (è il n.147), mentre le modiche dei Contratti di Programma Regionali sono uscite il 29 settembre 2011 (sul Burp n. 151). In tutti e tre i casi si tratta di provvedimenti immediatamente esecutivi, mentre non c’è data di scadenza degli incentivi, essendo tutti a sportello, dunque attivi fino all’esaurimento delle risorse.
Informazioni bando e modulistica sono su www.sistema.puglia.it.