Nuovi sbarchi nel Salento: bloccati 80 egiziani su peschereccio

SANTA MARIA DI LEUCA (LE). Un peschereccio con a bordo decine di clandestini e' stato intercettato nelle acque al largo del capo di Leuca da pattuglie navali e aeree della guardia di finanza impegnate in servizi antimmigrazione. Sarebbero un'ottantina gli stranieri a bordo, tutti di nazionalità egiziana.

Sono in corso le procedure di identificazione dei passeggeri, anche all'interno dell'imbarcazione dovrebbero esserci anche gli 'scafisti'.

Il peschereccio di legno di circa venti metri ha una scritta in lingua araba sulla fiancata. Per le avverse condizioni del mare, il natante e' stato scortato sino al porto di Gallipoli.

33 MINORENNI A BORDO - Ci sono ben 33 minorenni, tra i 75 immigrati clandestini, sbarcati nel primo pomeriggio al porto di Gallipoli, in provincia di Lecce, a bordo di un peschereccio scortato dalle imbracazioni della Guardia di Finanza. A intercettarlo e' stata una unita' navale del Gruppo Aeronavale di Taranto a circa 20 miglia a sud di Santa Maria di Leuca. Il motopeschereccio, di circa 20 metri, aveva una scritta araba sulla fiancata. A bordo 75 immigrati di nazionalita' presumibilmente egiziana.

Il Guardacoste delle Fiamme Gialle ha cosi scortato lo scafo nel porto di Gallipoli dove militari della Sezione Operativa Navale e del Comando Provinciale di Lecce hanno provveduto ad effettuare i primi rilievi e a dare accoglienza ai migranti. Dopo le prime cure sanitarie sono stati accompagnati, a bordo di pullman al centro di prima accoglienza 'Don Tonino Bello' di Otranto dove i finanzieri, unitamente alle altre forze dell' ordine, proseguiranno alle procedure di rito e all'eventuale identificazione dello scafista.

OPERAZIONE AENEAS 2011 - L'operazione si e' svolta nell'ambito dell'operazione congiunta 'Aeneas 2011', condotta, al pari dell'operazione 'Ermes' di Lampedusa, dall'Agenzia Europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione Europea (Frontex), che vede il coinvolgimento dei mezzi aeronavali della Guardia di Finanza e di altri paesi europei, coordinati dal Gruppo Aeronavale di Taranto, al fine di contrastare i flussi migratori clandestini diretti verso il litorale pugliese e calabrese.