Delegazione di sindaci pugliesi a Roma contro i tagli Trenitalia. Ma Soprano vuole incontrare solo Emiliano

di Dario Durante. Si è svolta mercoledì 7 dicembre la manifestazione di protesta contro i tagli previsti da Trenitalia al trasporto pubblico meridionale e alla quale hanno partecipato i sindaci delle principali città del Mezzogiorno assieme ai lavoratori della società di assistenza sui treni notturni Servirail.

La delegazione ufficiale è stata ricevuta negli uffici dell’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, che, però, in primo momento, avrebbe preferito incontrare solo il sindaco di Bari Michele Emiliano.

«Non è colpa nostra se il ministero non ha avviato alcuna iniziativa territoriale con gli organi istituzionali» si è difeso Soprano aggiungendo che il piano dei treni e dell’orario invernale fu reso noto già nel mese di giugno all’allora ministro Matteoli proprio per cercare, di concerto con gli enti locali, di intervenire con integrazioni e correzioni.

Intanto, proprio oggi, è in calendario presso la commissione Trasporti della Camera l’audizione del ministro Corrado Passera nel corso della quale è prevedibile che i parlamentari meridionali porranno sul tavolo la questione.

«Occorre un segnale di revisione dell’offerta sulla lunga percorrenza di Trenitalia per non isolare ancora di più il sud dal resto dell’Italia» ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Vendola auspicando un tavolo tra la sua regione e il governo con la partecipazione di Trenitalia e Rfi quali soggetti di attuazione degli indirizzi strategici.

«Abbiamo bisogno che il governo e le aziende pubbliche nazionali comincino a credere che il sud costituisca un’indispensabile risorsa per salvare il paese: la Puglia è pronta fare la sua parte» ha affermato l’assessore regionale Minervini riservando una stoccata polemica all’ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. «Non può permettersi di raggirare i pugliesi chiedendo all’ente regionale di cofinanziare anche i treni notturni verso Milano» ben sapendo dei tagli previsti al trasporto locale. «Piuttosto, faccia il manager e qualifichi l’offerta del Mezzogiorno dimostrando di saper intercettare una domanda di mobilità potenzialmente enorme».