Talpe in procura: no ad archiviazione sul caso Tarantini
L'imprenditore barese, nelle querela, chiedeva che fossero identificate le persone che passarono le notizie ai giornalisti sulle inchieste in corso su di lui. La denuncia fini' sulla scrivania di Scelsi che, il primo luglio del 2009, delego' la Guardia di Finanza a compiere gli accertamenti. Dopo due anni, pero', le Fiamme Gialle non avrebbero consegnato al magistrato alcuna informativa, per questo Scelsi ha chiesto al gip l'archiviazione del caso, prima di lasciare il posto di pm e passare a un altro incarico.
L'avvocato Quaranta si e' opposto alla richiesta e stamane il giudice si e' espresso, dando ragione al legale di Tarantini. ''Le notizie di stampa'', apparse sulle pagine dei maggiori quotidiani italiani nei giorni 17-18-19 giugno 2009, sulle inchieste della Procura di Bari che coinvolgevano l'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini ''non potevano essere divulgate - scrive il giudice - in quanto involgenti il contenuto di atti coperti da segreto investigativo, essendo stati acquisiti in sede di indagini preliminari all'epoca ancora in corso''.