"Ora vogliamo la verità su Roberto"

BARI. Sul caso Straccia, lo studente di Pescara restituito dal mare ieri mattina sulle coste baresi, non e' ancora stato reso noto quando si svolgeranno i primi esami sul dna, che dovrebbero comunque essere fissati in settimana.

Intanto ieri sera si e' conclusa la prima fase del riconoscimento, effettuato dai due genitori Rita e Mario Straccia e da Lorena, sorella del ragazzo che, pur non potendo essere certi al 100%, date le condizioni della parte superiore della salma, hanno tuttavia confermato che indumenti, chiavi e apparecchio i-pad appartenevano al ragazzo.

Le lunghe ore trascorse ieri dalla famiglia Straccia al nosocomio barese, insieme al medico legale incaricato Gianfranco Divella, non hanno portato ad un riconoscimento definitivo.

Da domani le ulteriori mosse spettano alla Procura della Repubblica, con il Procuratore aggiunto Pasquale Drago ed il PM incaricato Baldo Pisani, che hanno aperto un fascicolo d'inchiesta per probabile "istigazione al suicidio", motivazione definita "tecnica" per consentire non solo l'analisi del dna ma anche la successiva autopsia.

Per effettuare la prova dna, secondo il parere degli anatomopatologi, occorreranno da tre giorni a una settimana, ma sara' la Procura ad assegnare l'incarico. Solo dopo si potra' procedere all'esame autoptico vero e proprio per stabilire, se possibile, le reali cause della morte del giovane. Anche se la pista del suicidio non avrebbe sinora trovato alcun riscontro nella vita tranquilla ed equilibrata di un giovane studente di 24 anni, con una rete di affetti stabili e di abitudini e frequentazioni sostanzialmente normali.

"Ci abbiamo provato e abbiamo fatto tutto il possibile". Mario Straccia, il padre di Roberto, è arrivato a Pescara da Moresco (Fermo) per riprendere le cose di Roberto dall'appartamento che il giovane studente universitario condivideva con altri giovani in via Teofilo d'Annunzio. "Devo liberare la stanza" - dice Mario mentre i ragazzi caricano gli effetti personali di Roberto sull'automobile. Nei prossimi giorni Mario Straccia sara' a Bari, dove sara' effettuata l'autopsia sul corpo ritrovato sul lungomare e si procedera' all'esame del Dna per accertare che si tratti davvero di Roberto, considerato che il riconoscimento ufficiale da parte della famiglia non c'e' stato. "