"Più trasparenza su stazione ferroviaria e riqualificazione ex cave al comune di Lecce"

di Serena Costa. Chiede maggiore trasparenza il candidato alle primarie del centrosinistra Carlo Salvemini da parte dell’amministrazione comunale, sui progetti di ribaltamento della stazione ferroviaria e sulla riqualificazione delle ex cave di Marco Vito.
«Un tema – afferma Salvemini – che non ha mai avuto adeguata informazione». Due gli inviti che il candidato lancia al Comune: aprire una mostra permanente dei progetti del concorso di idee, vinto nel 2010 dall’architetto di fama mondiale Alvaro Siza, come in effetti l’amminstrazione aveva annunciato di voler fare; e creare un Urban Center, un centro di comunicazione in cui «istituzioni pubbliche, cittadini, associazioni, ordini professionali, rappresentanti del mondo economico e sociale, trovino spazi luoghi incontri per costruire informazione e conoscenza».
«La città - continua Salvemini - non ha ancora avuto l’opportunità di conoscere in che modo le cave di Marco Vito saranno riqualificate e come avverrà il ribaltamento della stazione ferroviaria».
I due progetti risalgono alla Giunta Poli, con cui si individuarono due macro aree di intervento, attraverso il Programma PRUSST.
Una prima macro area era la stazione ferroviaria, colpita dal progetto “Interventi di riqualificazione delle FF.SS.-Museo della Ferrovia” con il coinvolgimento della stazione ferroviaria, le aree dimesse delle officine sud-est, dell’edificio delle Poste italiane, nonché del sottopasso di collegamento tra il fronte principale della stazione e il versante verso le cave di Marco Vito.
La seconda macro area, che riguarda la riqualificazione delle cave aveva visto l’avvicendarsi di due fasi. La prima nel 2003, con un bando promosso dalla Giunta Poli, con cui effettuare un piano di «progettazione preliminare della Città della Musica, di un Parco e dei due parcheggi, in sostanza un polo infrastrutturale con funzioni culturali, turistico ricettive capace di stabilire delle relazioni con il comparto Erp e con le aree della stazione ferroviaria nella previsione del ribaltamento». La seconda nel 2010, con cui fu indetto il concorso di idee per creare un sistema unico che collegasse stazione, cave e viale Grassi.
Al momento, ciò che è rilevante, secondo Salvemini, non è conoscere l’entità finanziaria dei due progetti, quanto invece sapere la modalità con cui le varie tranches di spesa saranno investite, ossia dove e come.