La Cemortan confessa: ho baciato Schettino


GROSSETO. "Sì, ho baciato il comandante Francesco Schettino. Accadde nella sua cabina. Tra noi però c'è stato solo questo e non c'era una relazione". In una lunga intervista-verità concessa al quotidiano Daily Mail in versione online, la bionda moldava Domnica Cemortan, figura chiave del naufragio della Costa Concordia davanti all'Isola del Giglio, ha detto la sua verità sul rapporto con l'ex comandante della nave al centro delle accuse dei pm.

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Lei, sin da subito, ci tiene a mettere in chiaro le cose in un grand hotel del suo Paese: "Ho baciato il comandante Schettino ma tra noi non c'era una relazione. Credo che quel bacio potesse essere il preludio a una relazione vera e propria, ma poi la nave è affondata". Così la moldava risponde alla domanda che mezzo mondo si fa da ormai settimane.

"E' stata scritta molta spazzatura su di me - sostiene ancora la moldava - Voglio difendere la mia reputazione. Dicono che sono una femme fatale, ma non vado in giro a mietere conquiste". La ragazza ammette: "Sì, ero molto attratta dal comandante Schettino e lui era chiaramente interessato a me. Ammetto che ho avuto una grande cotta per lui perché era molto bello e molto affascinante".

"Una volta mi disse che avevo sia bellezza che cervello. Quale donna non vorrebbe sentirsi dire queste parole, soprattutto dal momento che c'erano molte donne e molto più belle di me sulla nave? La sua attenzione mi ha lusingato".

E ancora: "Quando ho lavorato sulla nave ho capito che pensava a me in modo speciale. Sono una donna e capisco queste cose. Lo vedevo dal modo in cui rideva alle mie battute e da come mi guardava, c'era una luce speciale nei suoi occhi. Comunque è sempre stato rispettoso nei miei confronti quando ero un membro dello staff. Salendo come passeggera sulla nave, la situazione in quel caso era diversa. Credo che ci sarebbe stato più di un bacio se avessimo continuato, ma poi c'è stato il naufragio".

Molto si è detto, dunque, sulla enigmatica figura femminile presente in plancia col comandante sorrentino e finalmente la verità è venuta a galla.

Poi, la Cemortan getta luce sulla sua presenza quella sera sulla nave, benchè non risultasse tra i passeggeri: "Sono salita alle 17 del 12 gennaio al porto di Civitavecchia. Avendo acquistato questo tipo di biglietto, avrei avuto una cabina solo dopo la partenza. Chiamai il mio capo diretto sulla nave, che mi disse di salire di andare nella cabina del comandante, dove si trovava anche Schettino. Quest'ultimo fu molto sorpreso di vedermi e mi disse che per il momento avrei potuto lasciare i miei bagagli nella sua cabina. Da qui, sono andata a salutare i miei amici. Il mio capo mi ha detto che mi potevo rivolgere al bar, intorno alle 21, per avere una cabina".