Tre ore di 'libertà' per Francesco Schettino
META DI SORRENTO (NA). Schettino libero, ma solo per poco. Tre ore di permesso dagli arresti domiciliari per il pranzo di Pasqua a casa della sorella: sono quelle concesse al comandante della Costa Concordia che ha potuto cosi' lasciare la sua abitazione di Meta di Sorrento (Napoli) per farvi rientro dopo pranzo. A documentare quanto avvenuto, con le prime immagini dai giorni dell'arresto subito dopo il naufragio all'Isola del Giglio del 13 gennaio scorso, e' stato il Tg5, con una troupe davanti alla casa del comandante.
Continuano intanto senza sosta le operazioni di bonifica della Costa Concordia: anche a Pasqua uomini e mezzi delle strutture operative presenti sull'Isola del Giglio sono stati impegnati nelle attività di ricerca e bonifica dopo il naufragio dell'ammiraglia. Lo ha reso noto la struttura del commissario delegato per l'emergenza. I tecnici della Smit Salvage e Neri proseguono nel recupero dei materiali e degli oggetti usciti dalla nave Costa Concordia; in particolar modo in questi giorni, con l'ausilio del mezzo nautico Acqua Azzurra, le attivita' si stanno concentrando sui fondali a poppa del relitto. Nel corso della giornata il nucleo subacqueo della Guardia Costiera ha continuato le operazioni di ispezione della zona di interfaccia tra lo scafo e la roccia con l'ausilio di microcamere ad alta definizione, con esiti al momento negativi.
Continuano intanto senza sosta le operazioni di bonifica della Costa Concordia: anche a Pasqua uomini e mezzi delle strutture operative presenti sull'Isola del Giglio sono stati impegnati nelle attività di ricerca e bonifica dopo il naufragio dell'ammiraglia. Lo ha reso noto la struttura del commissario delegato per l'emergenza. I tecnici della Smit Salvage e Neri proseguono nel recupero dei materiali e degli oggetti usciti dalla nave Costa Concordia; in particolar modo in questi giorni, con l'ausilio del mezzo nautico Acqua Azzurra, le attivita' si stanno concentrando sui fondali a poppa del relitto. Nel corso della giornata il nucleo subacqueo della Guardia Costiera ha continuato le operazioni di ispezione della zona di interfaccia tra lo scafo e la roccia con l'ausilio di microcamere ad alta definizione, con esiti al momento negativi.
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