Amministrative Erchie: intervista al candidato al Consiglio comunale Gianfranco Morello (Insieme per il paese che vogliamo)

di Daniele Martini. Intervista al candidato al Consiglio comunale Gianfranco Morello (Insieme per il paese che vogliamo).
D. Quali sono i motivi della tua candidatura a consigliere comunale ad Erchie?
R. La mia candidatura parte dall'idea che oggi a decidere del mio futuro e di quello della mia generazione voglio essere io, accompagnato e supportato da quanti come me credono nelle innumerevoli possibilità di miglioramento e di crescita che la vita ci offre. Questa scelta è il risultato di un percorso compiuto all'interno del mio partito che mi ha visto sempre partecipe e membro attivo di un gruppo di giovani che ha voglia di lavorare per allargare le prospettive di questo paese.
D. Quali saranno le esperienze che potrai mettere al servizio della città di Erchie?
R. La mia presenza in questa lista è motivata dall'esperienza che ho maturato nel mondo del lavoro come giovane, nel senso che, a differenza degli altri candidati, subito dopo il diploma mi sono confrontato con il mondo del lavoro affrontando le problematiche e le difficoltà ad esso connesse. Lavoro tutt'ora come ragioniere presso una piccola azienda cittadina, ho vissuto tutta la mia vita a Erchie, vengo da una famiglia molto umile in cui i sacrifici sono all'ordine del giorno; dopo le leva militare ho cercato un lavoro per lungo tempo subendo le umiliazioni e i rifiuti che ancora oggi, molti giovani continuano a vivere. Le mie non sono esperienze straordinarie, metterò al servizio della città la mia voce che vorrei diventasse quella di chi riesce ad immedesimarsi con la mia storia.
D. Potresti parlarci della tua lista e della coalizione di cui fai parte?
R. La coalizione di cui faccio parte ha alla base l'esperienza maturata negli anni di pratica politica da parte dei candidati più maturi, unita all'entusiasmo e alle professionalità dei giovani che esprimono le più svariate sfaccettature del tessuto sociale e vogliono mettersi a servizio del paese. Essa nasce da un lungo dibattito tra le forze politiche del centro-sinistra che ha visto protagonista il Partito Democratico e il suo direttivo, di cui faccio parte. Al termine si è giunti all'accordo che vede l'unione delle stesse intorno alla figura del dott. Polito come candidato sindaco. La lista è stata stilata dopo una attenta analisi delle personalità, delle professionalità e delle esperienze politiche, ma anche umane, perciò ciascun candidato ha un ruolo definito e nulla è stato lasciato al caso perseguendo l'obiettivo di sopperire alle mancanze dell'attuale amministrazione.
D. Cosa ti aspetti da questa esperienza politica?
R. Non ho mai condotto una campagna elettorale da protagonista, ma già nei primi giorni mi sono accorto che non è affatto facile avere a che fare con tanta gente che vuole far sentire la sua voce e ha bisogno semplicemente di essere ascoltata, quindi non mi aspetto certamente che sia una passeggiata. Mi aspetto di dover lavorare duramente, di dover mettere a disposizione tutto il mio tempo per realizzare qualcosa di utile, per mettere a frutto le risorse umane e materiali che si avranno a disposizione. Conto però sin da ora sull'appoggio e il sostegno della generazione a cui appartengo e sul suo imprescindibile contributo fatto di idee, progetti ed innumerevoli proposte.
D. Quanto è importante, secondo te, l'uso dei social networks per la campagna elettorale e quanto è importante avvicinare la gente alla realtà politica locale?
R. I social networks sono ormai lo strumento più rapido,diretto e più utilizzato per comunicare e nel mio caso si è rivelato utilissimo per diffondere le mie proposte e riceverne i commenti. L'ho utilizzato per farmi conoscere soprattutto dai giovani che sono ormai così disinteressati rispetto alla vita politica di Erchie.
D. Giovani e lavoro: quali sono le tue proposte da candidato al consiglio comunale?
R. Erchie è popolata da molti giovani che non aspettano altro che raccogliere i frutti di anni di sacrifici attraverso le prospettive che l'attuale mondo del lavoro non offre più; so che molti hanno in comune con me non solo l'età ma una serie di disagi e di difficoltà quotidiane che ci fanno sentire sconfitti. Ma so anche che condividiamo l'entusiasmo per le novità, la necessità di mettersi in gioco continuamente, la flessibilità e l'adattamento alle nuove realtà e soprattutto una grande voglia di lavorare seriamente per rendere giustizia a questo paese. Non sono nelle condizioni di promettere posti di lavoro, ma la mia coalizione ha inserito nel programma elettorale la costituzione di una "casa dei progetti".
D. In caso di elezione, quali saranno i punti basilari entro i quali muoverai la tua azione amministrativa?
R. Io sono per il ripristino della possibilità di scelta che ad oggi è negata ai giovani attraverso la riappropriazione dei nostri spazi, attraverso la proposta e la possibilità di dare voce alle nostre idee moderne, innovative e finalmente al passo coi tempi. Creerò le condizioni migliori affinché il maggior numero di ragazzi come me abbia la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica con l'invito a prendere parte ai Consigli Comunali durante i quali ciascuno reperisce tutte le informazioni sulla vita amministrativa del paese. Vorrei istituire uno spazio di scambio rispetto alle problematiche affrontate durante gli stessi consigli ed emerse in seguito ad essi. Qui ciascuno potrà liberamente esprimere opinioni, avanzare proposte e soluzioni al di là del proprio colore politico. La mia candidatura perciò vuole essere una SPINTA forte al cambiamento perché il nostro futuro ritorni a dipendere da noi e si sradichi da un terreno che è ormai marcito.
D. Come intendi conciliare, se eletto, il tuo lavoro con l'incarico di consigliere comunale?
R. Sfortunatamente ho un contratto part-time e come tanti spero che presto diventi a tempo pieno. Al momento avrei tutto il tempo per mettermi a disposizione del paese e lavorare per esso. Ad ogni modo considererei l'attività politica prioritaria in entrambi i casi e farei il massimo per svolgere il mio incarico nel migliore dei modi.