Canosa di Puglia: campagna elettorale etica? Disastrosi i risultati nonostante le buone intenzioni

di Nicola Ricchitelli. Privilegiare sempre le ragioni delle idee e dei programmi nella ricerca del consenso, condurre una campagna elettorale sobria e rispettosa delle difficoltà che la gente comune vive in questo particolare momento storico, non attaccare l’avversario politico sul piano personale per ferirne la dignità, non usare la sudditanza ed il ricatto psicologico e non usare il denaro per condizionare scorrettamente o “comprare” il favore dell’elettorato con strumentali rimborsi spese ed innumerevoli rappresentanti di lista; rispettare gli spazi elettorali previsti evitando di imbrattare la Città, non far sostare donne, uomini e giovani, dinanzi ai seggi elettorali, al fine di assicurare la serenità nell’esercizio del diritto di voto, far rispettare le regole elettorali dai partiti, movimenti e liste, invitare i candidati consiglieri alla coerenza con le suddette indicazioni.
Non un Dio nascosto nelle retrovie di un monte Sinai, bensì il candidato del centrodestra Sabino Caporale pronunciò tali comandamenti al fine di garantire una campagna elettorale seria, leale e di confronto sui programmi.
Una campagna elettorale che, stando alle testimonianze raccolte qua e là su Facebook, pare essere lontano dall’avere certi connotati. Nell’occhio del ciclone, infatti, sono finiti alcuni comizi tenuti da alcuni candidati del centro destra rei di non aver rispettato alcuni punti del codice etico in questione. «Preg.mo dott. Caporale, giovedì 19 u.s. durante il comizio di Piazza V. Veneto, nel sottolineare la sua lodevole iniziativa di attenersi a un “codice etico” rispettando le 8 regole da Lei individuate, ne leggevo alcune fra cui apprezzavo, in particolare, la terza: “Non attaccare l'avversario politico sul piano personale per ferirne la dignità”, informando i cittadini presenti che uno dei suoi più importanti candidati al consiglio comunale, l'attuale sindaco Francesco Ventola, ignorando e ancor più non mostrando alcun rispetto di quanto da Lei proposto, interveniva in un pubblico intervento dopo l'europarlamentare Silvestris (16 aprile), esclusivamente per parlare, attaccando personalmente un “privato cittadino” senza possibilità di replica, di attività svolte 20 anni prima, e una coalizione che secondo le sue affermazioni avrebbe ospitato in una “tana di lupi” l'Assessore Regionale Dario Stefano». Inizia così una lettera pubblicata su Facebook indirizzata dal dott. Antonio Sabatino – candidato al consiglio comunale con la lista “Io Amo Canosa” a sostegno della candidatura a sindaco di Nadia Landolfi – al candidato sindaco del centrodestra Sabino Caporale, in riferimento a quanto accaduto nei comizi tenutosi le sere scorse, di seguito il proseguo della missiva: «A quel punto mi sono chiesto: ma queste persone non hanno nulla da dire in merito ai loro 10 lunghi anni di gestione, per preoccuparsi esclusivamente di evocare fantasmi del passato e attaccare personalmente familiari di candidati)».
Ma nella suddetta lettera lo stesso Sabatino fa riferimento ad altri episodi avvenuti nei vari comizi in corso in queste sere: «Un altro Suo candidato consigliere, in maniera ancor più inqualificabile, ha “vigliaccamente” attaccato una intera famiglia canosina, offendendo addirittura i figli. Un candidato sindaco non dovrebbe mai consentire che si attacchino i figli di un cittadino o di un altro candidato sindaco. I nostri figli sono i figli della nostra città che non hanno nessuna responsabilità e che vanno sempre e comunque difesi e soprattutto rispettati».
In chiusura, Sabatino ha invocato seri segnali di presa di posizione: «Caro Dott. Caporale, mi aspetto da Lei un “serio” segnale e presa di posizione, perché comunque vada a finire la campagna elettorale vorrei sempre continuare a incontrarLa e salutarLa con il rispetto che va riconosciuto alle persone serie e che dimostrino di essere tali».
Sollecitato l’ufficio stampa dello stesso candidato sindaco Sabino Caporale in merito a tutto ciò, questi ha declinato l’invito a prendere una posizione su quello che sta accadendo in questa campagna elettorale.