Lavoro: governo, entro il 27 la riforma

ROMA. Primi importanti segnali dal Governo di superamento dell'impasse della nascente riforma del lavoro. Il governo ''si impegna a risolvere tempestivamente, con appropriate iniziative legislative la questione degli esodati e alcuni aspetti della flessibilita' in entrata e degli ammortizzatori sociali''. Con una nota Palazzo Chigi sblocca l'iter della riforma del lavoro alla Camera.

La conferenza dei capigruppo di Montecitorio, convocata questa mattina alle 9, decidera' di conseguenza di cambiare il calendario dei lavori dell'Aula in modo che la riforma possa essere approvata entro il 27 giugno, vigilia del Consiglio dell'Unione europea convocato per il 28 e 29.

Intanto martedi' sera i capigruppo di maggioranza avevano avanzato precise richieste nell'incontro con il ministro del Welfare Elsa Fornero, presenti anche Piero Giarda, ministro per i Rapporti col Parlamento, Michel Martone, viceministro al Lavoro, e Silvano Moffa, presidente della commissione Lavoro di Montecitorio.

I capigruppo di pdl pd ed udc, dichiarandosi disponibili alla richiesta del governo, avevano pero' chiesto al governo una ''intesa vincolante'' su una serie di questioni: soluzione del problema dei lavoratori esodati, piu' ammortizzatori sociali, maggiore flessibilita' in entrata nel mercato del lavoro. Il ministro Fornero aveva annunciato l' intenzione dell'esecutivo di ''aprire un tavolo tecnico sugli esodati''.

Le risposte alle richieste dei partiti di maggioranza venute dal governo sono ritenute positive da Pdl, Pd e Terzo polo.

''Il governo ha chiesto di accelerare l'esame sulla riforma del lavoro per approvarlo entro il 27 giugno affinche' il Consiglio Europeo possa prendere atto del varo di questa importante riforma strutturale'', si legge nella nota del premier Mario Monti, tornato ieri a Roma dopo aver partecipato al vertice del G20 in Messico. Da qui l'impegno del governo a risolvere con iniziative specifiche ''i problemi posti dai gruppi parlamentari''.

In particolare, ''la questione degli esodati e alcuni aspetti della flessibilita' in entrata e degli ammortizzatori sociali''. Su questi temi - conclude la nota - ''il governo sta lavorando anche sulla base delle costruttive proposte provenienti dai gruppi di maggioranza''.

Ieri sera, intanto, il presidente del Consiglio ha avuto contatti telefonici con i leader dei partiti di maggioranza Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini. Secondo alcune indiscrezioni, Monti avrebbe avuto un colloquio telefonico anche con il suo predecessore Silvio Berlusconi.

''Confido che Monti prendera' nelle prossime ore impegni precisi sulle nostre richieste, a partire dagli esodati'', il commento del segretario del Pd, Bersani. Via libera anche da Berlusconi: ''Abbiamo deciso di sostenere Monti nella richiesta di andare al vertice di Bruxelles con la riforma approvata''. Convinto semaforo verde dall'Udc.